25 settembre/ Anpi Dongo/ Noi partigiani

Sabato 25 settembre alle ore 10,30, nella Sala polifunzionale del Museo Barca Lariana a Pianello del Lario (CO) si terrà la presentazione del libro Noi, Partigiani – Memoriale della Resistenza italiana. A presentarlo ci sarà la giornalista Laura Gnocchi, che ne ha curato l’edizione insieme a Gad Lerner e all’Anpi.

A Pianello del Lario la presentazione di un libro che racconta i luoghi e le vicende di chi si è battuto nella Resistenza italiana. Un’occasione per riscoprire le tante storie che hanno contribuito alla formazione della nostra democrazia e all’ottenimento della nostra liberazione e successiva libertà. A presentare il volume ci sarà la giornalista Laura Gnocchi, che insieme a Gad Lerner e all’Anpi ne ha curato l’edizione. Un grande romanzo collettivo derivato da un lungo lavoro di raccolta con oltre quattrocento interviste filmate ai Partigiani che hanno partecipato ai venti mesi di lotta di Liberazione.

«Se di celebrazione si può parlare in questo caso, riguarda l’omaggio dovuto a chi seppe mettersi in gioco non solo per sé, ma per immaginare un futuro diverso per tutti. Consapevole che l’esito di quella scelta era tutt’altro che scontato» – il Manifesto

“Chi è stato partigiano, resta partigiano per sempre.”

La Resistenza e la sua memoria sono fatte di azioni e di luoghi divenuti simboli di un’epoca tragica ed eroica della nostra storia. Ma la memoria svanisce e gli errori della storia possono ripetersi. Quella dell’Anpi, di Gad Lerner e Laura Gnocchi è una corsa contro il tempo per dare voce a donne e uomini che nel 1943 erano giovanissimi, adolescenti o persino bambini. Cosa passava per la testa di quelle ragazze e di quei ragazzi quando furono chiamati a una scelta estrema, rischiosa e difficile come quella di conquistare anche con le armi una libertà che molti di loro non avevano mai conosciuto? C’è il ragazzo veneziano di buona famiglia che lascia il suo liceo un anno prima della maturità per andare in montagna in Friuli, senza avvertire i genitori, c’è la quattordicenne sfollata in un casolare sull’Appennino che si mette quasi per caso a fare la staffetta su e giù per i boschi, il suo coetaneo figlio di un antifascista perseguitato che si separa dalla madre vedova e prende dimestichezza nell’uso delle armi, trasformandosi da apprendista di fabbrica in combattente. Un grande romanzo collettivo di formazione di un soggetto fragile e inestimabile: la nostra Costituzione democratica. Ricordi personali, episodi drammatici, dinamiche familiari, rievocazioni di figure ingiustamente dimenticate, ma anche riflessioni sul cammino incompiuto dopo la Liberazione si intrecciano in un racconto corale di malinconia ma anche di felicità, che riporta alla luce i valori civili fondamentali che oggi dobbiamo difendere. [Descrizione dalla quarta di copertina]

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