Il patto per l’artigianato
Il Patto per l’artigianato vuole essere uno strumento per valorizzare la bilateralità e attraverso questa intesa potenziare le aziende e i lavoratori.
I rappresentanti delle associazioni dei datori di lavoro (Cna, Confartigianato e Acai) e dei sindacati (Cgil, Cisl e Uil) comaschi hanno firmato mercoledì 9 luglio alla presenza della stampa il Patto per l’artigianato. Questa intesa permetterà di intraprendere delle azioni di sviluppo e promozione dell’artigianato locale. Altresì il Patto vuole essere uno strumento per rafforzare le attività dell’Ebe (Ente bilaterale artigiano) e lo stato delle aziende associate anche tramite contributi economici. In termini numerici, sulle cinquantamila aziende artigiane presenti sul territorio, quelle associate con l’Ebe sono quattromila per un totale di dodicimila dipendenti. «Sarà una grossa mole di lavoro mettere in sintonia le differenti parti in gioco» ha sottolineato Enrico Benati, responsabile Cna delle relazioni sindacali.
Il documento, come ha ricordato Franco Santambrogio della segreteria della Cgil di Como, è un’intesa a vasto raggio il cui scopo è quello di controvertire le negatività del settore. I punti cardine del piano sono Artigiano +, un’iniziativa di promozione e certificazione qualitativa delle aziende artigiane, delle importanti decisioni al riguardo dell’apprendistato, realizzare parte della formazione direttamente in azienda, e della sicurezza, la stesura di un’analisi dell’Opta dello stato delle aziende comasche in materia di sicurezza. Altri aspetti saranno uno studio sulla mobilità lavorativa nel settore, che sfocerà nell’attivazione di un tavolo di confronto con l’Amministrazione provinciale, e un contributo monetario alle aziende che assumeranno lavoratori da agenzie di somministrazione.
Come evidenziato da tutti i delegati delle diverse parti presenti, il Patto, la cui stesura è durata due anni, valorizzerà la cooperazione partecipativa e la bilateralità, potenziando un confronto già esistente. «Perché è salvaguardando le imprese che si salvaguardano i diritti dei lavoratori» ha affermato Michele Barresi della Uil. [Francesco Vanotti, ecoinformazioni]





Polemica in Consiglio comunale per le aperture domenicali anche per la grande distribuzione. Nelle preliminari del Consiglio di lunedì 7 luglio Gido Martinelli, Lega nord, ha preso la parola per attaccare l’operato della Giunta: «il Comune cerca di interpretare la legge regionale in modo alquanto bizzarro». Ha rincarato la dose il suo capogruppo Emanuele Lionetti che ha parlato di una fuga in avanti del Comune» e chiesto «una parola definitiva del’assessore al commercio», anche perché sono già previste 22 domeniche di apertura domenicale. Per Marcello Iantorno, Pd, il problema è anche formale «il Testo unico degli enti locali dice che a stabilire delle aperture deve essere il Consiglio comunale».
Dopo un’analisi dei risultati elettorali, delle loro motivazioni e delle prospettive per il partito, che ha individuato nell’acuirsi delle lotte sindacali la possibilità di sviluppo della sinistra, di Renato Tettamanti che non si è ricandidato a segretario, una folta carrellata di ospiti ha salutato l’inizio dei lavori del congresso provinciale di Rifondazione comunista del 6 luglio nella sede della Circoscrizione 6 in via Grandi.

«Per la sicurezza e la tutela degli italiani, oltre che per la rimozione delle paure: la sbandierata ordinanza varata dal Ministro Maroni sulla rilevazione delle impronte ai minori rom, in realtà sembra andare esattamente nella direzione contraria.
«Allora, cominciamo o no? Che alle otto dobbiamo andare». Sono le 17.15 e il presidente Ferdinando Mazara richiama all’ordine la truppa leghista che, facendo il suo ingresso in aula, permette l’avvio della seduta consiliare di lunedì 30 giugno.
Prime preliminari dedicate ai bambini nel Consiglio comunale di lunedì 30 giugno, con due interventi uno di Roberta Marzorati, Per Como, sulla sicurezza dei bambini nelle strutture dell’infanzia e uno di Alessandro Rapinese, Area 2010, a favore della pulizia e dell’apertura domenicale dei giardinetti pubblici di via Vittorio Emanuele. Silvia Magni, Pd, ha invece chiesto delucidazioni e che venga data una risposta alla Circoscrizione di Albate per quanto riguarda i lavori di sistemazione delle fognature in piazza 4 novembre.
Sabato 28 giugno nella graziosa piazza della frazione di Puginate di Bregnano una dozzina di bancarelle di produttori (tutta la gamma degli alimentari freschi) e bancarelle di artigianato della zona hanno animato la mattinata facendo conoscere i loro prodotti e distribuendo quanto ordinato dai gruppi d’acquisto solidale.
