Mauro Oricchio nuovo direttore del Coordinamento comasco per la Pace
Mauro Oricchio è il nuovo direttore del Coordinamento per la Pace comasco, l’organizzazione che si occupa della promozione della Pace dei diritti umani e della solidarietà internazionale nel territorio comasco e nel mondo.
Martedì 23 settembre il Consiglio di amministrazione del Coordinamento comasco per la Pace ha definitivamente scelto il nuovo direttore Mauro Oricchio. «Sono contento e mi ha fatto piacere la nomina anche per il riconoscimento dell’impegno e del lavoro svolto a partire dal 2000 quando svolgevo il servizio civile – ha dichiarato il neo – nominato – Ringrazio l’apporto dato da Claudio Bizzozero come direttore, anche per le opportunità di crescita che ci ha offerto». Il nuovo direttore ha poi precisato gli intenti per il futuro: «L’obiettivo attuale è quello di riorganizzare, affinare e sviluppare al meglio i rapporti fra le associazioni e i Comuni aderenti, tentando di creare maggiori occasioni di collaborazione. Puntiamo alla partecipazione e alla coprogettazione e speriamo di far crescere l’attività del Coordinamento con la sua équipe allargando ulteriormente il numero dei volontari». [Michele Donegana, ecoinformazioni]






Presentata da Francesco Tampellini, referente del gruppo di lavoro per l’energia dell’Isola che c’è, è stata portata ad esempio l’esperienza dell’associazione Solare collettivo, un gruppo impegnato nella co-partecipazione, la gestione comune e diretta da parte dei cittadini, di distribuzione e produzione di energia elettrica.
Significativa la scelta della prima relatrice Renata Marini, insegnante, che ha parlato de L’ozio padre delle virtù?, di lasciare due minuti di riflessione prima di incominciare a parlare. Marini ha ricordato l’origine della parola otium, e del suo contrario negotium, nella classicità. Dove il secondo termine era inteso come lavoro per lo stato, la res publica, e il primo significava la libertà di dedicarsi ai propri interessi come la lettura e la scrittura una concezione che non aveva assunto ancora una valenza negativa. «Il cambiamento di significato è iniziato con la perdita delle libertà politiche, con l’Impero, quando l’otium è diventato un obbligo per la classe dirigente» ha precisato Renata Marini. Una connotazione negativa che si è rafforzata con l’avvento del cristianesimo «nelle Scritture, nel Libro di Ezechiele, è definito come una malattia generatrice di malizia». Nella sintesi quindi della cultura latina-greca e cristiana avvenuta nel Medio evo si è quindi arrivati ad una duplice valenza del termine, utilizzato in maniera classica ancora dall’umanista Leon Battista Alberti, che quando “oziava” dipingeva.
All’Isola che c’è, domenica 21 settembre, sotto il tendone dello Spazio dibattiti, Giuseppe Leoni, coordinatore del nascente circolo della Decrescita felice di Como, ha aperto il dibattito con Maurizio Pallante che ha offerto un approfondimento ampio e chiaro per spiegare alla sessantina di ascoltatori cos’è la decrescita.

Nelle preliminari del Consiglio comunale di lunedì Donato Supino, Prc, ha espresso preoccupazione per l’evoluzione del confronto fra Asf e autisti soprattutto dopo «la nota di censura ad un lavoratore che ha segnalato il guasto ad un acceleratore ed un’altra ad un autista che si è rifiutato di partire con la spia dei freni accesa, senza dimenticare l’autobus bruciato ad Asso». Una situazione inaccettabile per l’esponente comunista che ha segnalato come i nuovi acquisti di Asf siano usati e con nove anni di anzianità, quando il contratto dell’azienda prevederebbe l’eliminazione di autobus con più di dieci anni di servizio. «Siamo la discarica di un’azienda multinazionale l’Arriva che manda qui gli autobus da Trieste e da altre città». Anche Vittorio Mottola, Pd, ha ricordato che «il prossimo anno questi eurodue saranno da rottamare» e annunciato una raccolta firme per cambiare il tracciato della linea 11 per le scuole al mattino.
