Decrescita anche a Como?
Sta per nascere anche a Como un circolo del movimento per la decrescita felice, il percorso è ancora aperto e si cercano attivisti.
Le idee di Latouche e Pallante hanno trovato proseliti anche a Como. Sono ancora pochi, per ora si limitano a uno scambio di e-mail, ma sono intenzionati a fondare anche sul Lario un circolo del movimento per la decrescita, nato nel 2007 su proposta di Maurizio Pallante, teorico italiano della decrescita. Perciò lanciano il loro appello a tutti gli interessati ad approfondire temi ambientali, economici e sociali dal punto di vista dell’«avere meno per stare meglio», come sottolinea Giuseppe Leoni, coordinatore della lista Cercoffro de L’isola che c’è, tra i promotori del circolo.
«La società occidentale è arrivata al top – continua Leoni – dobbiamo fermarci ed eventualmente fare qualche passo indietro, permettendo lo sviluppo di altri paesi. Sul territorio sono già molte le esperienze che promuovono il percorso della decrescita, come Vivi sostenibile de L’isola che c’è o i Gruppi di acquisto solidale, che saranno di certo interlocutori privilegiati. Il circolo vuole essere aperto alle idee di tutti i cittadini, ognuno con le proprie competenze e proposte».
Un primo appuntamento è in definizione per il periodo tra il 16 e il 20 giugno, quando il coordinatore nazionale dei circoli territoriali Massimo De Maio sarà a Como per aiutare il nascente movimento a sbrigare la burocrazia: ogni circolo deve infatti stendere un suo statuto che riprenda le linee giuda nazionali.
Per informazioni o partecipare alla creazione del circolo contattare Giuseppe Leoni tel. 031.880129 o 335.6574682, e-mail leoni.giu@tiscali.it,. [Francesco Colombo, ecoinformazioni]





nove asili, due spazi gioco, due spazi bimbo e un giardino dei piccoli. Al nuovo Regolamento sono state proposti ben dieci emendamenti e un ordine del giorno, sia di maggioranza che di minoranza.
In attesa dell’ospite della prima parte della serata i partecipanti alla chat hanno ampliamente commentato la decisione del Comune di Como di chiudere il dormitorio pubblico per i mesi estivi. «La nostra amministrazione non ha la minima intenzione di occuparsi del problema – ha sottolineato un partecipante alla Piazza virtuale – oltretutto sono obbligati per legge ad avere un dormitorio aperto tutto l’anno, ma evidentemente non se ne preoccupano. La mia idea è che questo fa parte della loro strategia per evitare che le persone possano aggregarsi e possano mettere in luce le contraddizioni di questa società». In altri interventi è stata lamentata la mancanza di luoghi dove incontrarsi fisicamente, discutere di queste problematiche e attivarsi non solo per sensibilizzare i cittadini, ma per approntare azioni concrete.
«Un’iniziativa simpatica, un bell’abbinamento tra sport e solidarietà, speriamo nella dovuta presenza della città». Parole del vicesindaco Paolo Mascetti, che ha presentato Un calcio… all’indifferenza, il triangolare calcistico che vedrà impegnate venerdì 23 maggio al centro sportivo Belvedere la squadra dei comici televisivi, la Como 2000 e la Seleçao Sacerdoti Calcio a partire dalle 20.30.
Alla presentazione dell’iniziativa, durante la foto di rito con l’assessore alla Sicurezza e i rappresentanti dell’arma, il sindaco Stefano Bruni ha scherzato coi giornalisti dicendo «Sembra che ci stanno arrestando, è un anticipo del futuro prossimo?». Ha affermato che «senza sicurezza non c’è libertà, in campagna elettorale questo è stato un tema decisivo, ora dobbiamo soddisfare le aspettative dei cittadini».
Inaugurata in biblioteca comunale a Como, alla presenza di una quarantina di persone, la mostra Quando piovevano bombe organizzata per il trentesimo anniversario dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como.
che «la patrimoniale si aprirà ai privati solo in una terza fase, mentre ora non abbiamo ancora superato il primo step, cioè la sua creazione. È comunque importate che la gestione dell’acqua rimanga in mano pubbliche, mentre il servizio di erogazione necessita di un modello industriale per funzionare al meglio. Utilizzando appalti a breve termine, il gestore sarà costretto a lavorare in una logica di rientro economico veloce, facendo investimenti ragionevoli. Con l’assessore Saladini stiamo anche valutando l’ipotesi di donare una percentuale (1 centesimo/m3) delle tariffe ai paesi del terzo mondo per costruire infrastrutture idriche».
Il clima si è poi calmato con gli interventi di Carlo Ghiri, capogruppo Gruppo misto, che ha chiesto delucidazioni sempre all’assessore Peverelli sull’entrata in servizio delle guardie ecologiche volontarie. Un iter che ancora non si è ancora concluso dato che hanno giurato dal prefetto solo in 5 su 19. Roberto Rallo, Fi, ha invece chiesto la costituzione di parte civile della Giunta, dopo i proiettili inviati a due assessori, un provvedimento che la stessa ha già intrapreso nella sua ultima riunione.
