Il consiglio comunale di lunedì 5 maggio 2008
Approvato definitivamente, senza i voti delle minoranze, il Bilancio revisionale 2008 e pluriennale 2008-10 del Comune di Como. In discussione l’ammissibilità della discussione sul piano di recupero dell’area ex Consorzio agrario in via Scalabrini.
Dopo una preliminare di Pasquale Buono, Fi, che ha chiesto delucidazioni sullo Street Parade, un corteo che si propone di «inondare la città di buona musica, balli sfrenati, arte, cultura, divertimento» e che sfilerà per le strade cittadine il 24 maggio, ha preso la parola Stefano molinari, An, che ha ricordato l’assurda uccisione di Nicola Tommasoli, il giovane picchiato a morte a Verona, lanciando un appello al nuovo governo per «intervenire in maniera decisa per riportare la sicurezza ed eliminare alcune frane estreme nostre e di tutte le colorazioni».
Si è quindi passati alle dichiarazioni di voto sul bilancio proposto. Un documento per Luca Gaffuri, capogruppo Pd, apprezzabile per l’interesse verso la manutenzione del patrimonio e le periferie, ma per cui c’è il rischio di non poter essere realizzato a causa dell’incertezza sui proventi della vendita dell’area ex Ticosa. Un’affermazione quest’ultima che ha trovato concorde Dario Valli, capogruppo Area 2010, e Mario Molteni, per Como. Vincenzo Sapere, Gruppo misto, ha voluto sottolineare come da anni la politica della maggioranza sia stata quella di svendere il patrimonio comunale, come l’Acsm, le quote della Milano-Serravalle, le farmacie comunali e i posteggi dati in gestione alla Csu. «È vero abbiamo venduto molte nostre proprietà» ha riconosciuto Emanuele Lionetti, capogruppo Lega Nord, ma per l’esponente leghista bisogna riconoscere il trasferimento attuato dallo stato di risorse verso altre regioni d’Italia che non possono quindi essere utilizzate sul nostro territorio. Il Bilancio è stato così approvato con il consenso di tutte le forze della maggioranza ed il voto contrario della minoranza, con l’astensione del gruppo di Area 2010.
La seconda parte della serata si è quindi incentrata sul piano di recupero dell’area dell’ex Consorzio agrario in via Scalabrini. Un intervento di quasi 28 mila metri quadri, l’area ex Ticosa è di circa 40 mila, che vedrebbe, come da fonti comunali, «la realizzazione i recupero competerebbe alla Giunta comunale e non al Consiglio. Una opinione che, data anche la poca chiarezza della normativa nel passaggio dal Piano regolatore al nuovo organo di governo del territorio, non è stata condivisa dalle strutture tecniche comunali e dal consiglio stesso che si è espresso per discutere del futuro sviluppo dell’area. L’architetto Valli ha così proposto un ordine del giorno per la definizione delle aree dimesse, o in via di dismissione, che saranno oggetto di recupero che verrà discusso nella prossima seduta di lunedì 12 maggio. [Michele Donegana, ecoinformazioni]






Una ventina i partecipanti, martedì 30 aprile alle 21 alla cascina Massèe di Albate, all’incontro su Rifiuti, pulizia e appalto integrato a Como organizzato da Paco (Progetto per amministrare Como). I portavoce della lista della rondine hanno esposto la ricerca sullo stato dei rifiuti a Como da loro effettuata negli ultimi mesi, frutto anche di tre visite agli impianti di raccolta e smaltimento. È stata anche presentato la delibera di indirizzo che verrà proposta al Consigli comunale.
otenziamento della sicurezza cittadina. Una proposta del capogruppo Udc Luigi Bottone per un potenziamento dei pattugliamenti notturni, distaccamenti della polizia locale nei quartieri, avvio di accordi fra le diverse forze dell’ordine con anche il coinvolgimento «della protezione civile, del volontariato e delle guardie ecologiche». Un progetto che prevede anche «nuovi corsi educativi sulla legalità, sul rispetto del bene pubblico e sul senso civico». Approvata anche la proposta di Gianluca Lombardi, capogruppo FI, di indire una borsa di studio per gli studenti delle superiori del capoluogo più meritevoli e quella di Giampiero Ajani, Lega Nord, per attivare delle adozioni a distanza. Una proposta che era già stata approvata per il bilancio comunale dello scorso anno ma, come denunciato dal consigliere leghista, «non se ne è fatto nulla. È stato totalmente disatteso un emendamento approvato dal Consiglio comunale».
Settima edizione di Agrinatura, dal primo al quattro maggio, al centro Lariofiere di Erba. Per il vicepresidente della Provincia di Como, Francesco Cattaneo, questa esposizione è un evento fondamentale perché permette l’equilibrio delle attività agricole e della conservazione ambientale, anche attraverso laboratori didattici per i più piccoli. Entusiasta dell’iniziativa anche l’assessore ai grandi eventi, Dario Bianchi, che ha espresso la volontà del coinvolgimento della provincia di Lecco nelle prossime edizioni della fiera. All’evento saranno presenti: protezione civile, polizia locale, produttori locali. La fiera sarà un’occasione per mettere in rilievo l’agricoltura locale, non solo dal punto di vista produttivo, ma anche per la manutenzione e tutela del paesaggio e delle colture. [Nicoletta Nolfi, ecoinformazioni]


