Lurate Caccivio non è razzista
Successo della manifestazione contro il razzismo in solidarietà con i proprietari dell’esercizio commerciale dato alle fiamme. L’iniziativa convocata in fretta ha raccolto la sera di giovedì 15 gennaio una cinquantina di persone, molti i giovani.
Dopo l’attentato alla lavanderia in via di apertura a Lurate Caccivio di proprietà di una famiglia cingalese si è mobilitata la società civile del paese con una fiaccolata – presidio davanti al luogo dell’incendio fra le 21 e le 22 di giovedì 15 gennaio. «È andata bene, una cinquantina di persone per una manifestazione indetta all’ultimo minuto e per cui è stata fatta girare la voce con sms, e-mail e Facebook – ha spiegato Angelo Rizzo consigliere comunale di maggioranza – abbiamo fatto una fiaccolata e mostrato uno striscione con la scritta “Lurate Caccivio non è razzista”». Così come era scritto anche sui volantini distribuiti a firma Un gruppo di cittadini di Lurate Caccivio che spiegavano l’intenzione di «esprimere la nostra solidarietà alla famiglia vittima di questo episodio e a tutti i migranti che vivono nel nostro territorio e che si sono sentiti offesi da questo atto di razzismo».
Un gesto che avrà anche un risvolto politico «domani il sindaco Emilio Botta, che è stato presente al presidio, ha convocato una riunione di maggioranza e gli ho già esplicitato che proporrò un ordine del giorno sull’argomento» ha detto Rizzo che ha spiegato come simili atti possano essere anche il risultato di un clima “culturale” e politico che anche con le ultime proposte di tassazione dei permessi di soggiorno non vede nell’immigrato un’opportunità, anzi tutt’altro «trovando sponda nell’ignoranza e nell’egoismo».


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