3 febbraio/ Brava Gente

spettacolo.jpgDomenica 3 febbraio Teatro d’Acqua Dolce porta in scena in occasione della Giornata della Memoria, in via Canturina n 164 Como al Bar “Il Circolo di Albate”, “Brava Gente. La shoah e l’Italia” alle 21 ad ingresso gratuito. Il dramma dell’Olocausto raccontato in salsa tutta Italiana.

In una locanda qualunque, in Italia, nel 1946, si incontrano e dialogano due personaggi qualunque, due rappresentanti del popolo. Tra un luogo comune e l’altro si confrontano sulla parabola del fascismo, sull’emanazione delle leggi razziali, l’8 settembre, offrendo un diffuso punto di vista sulla questione ebraica, i campi di concentramento e l’immediato dopoguerra. Ci penserà la Legge Togliatti a mettere un punto sulle responsabilità politiche e individuali, sulla collaborazione e i molti episodi di delazione. Lo spettacolo affronta il tema sempre attuale dell’indifferenza offrendo uno sguardo diverso sul mito degli “italiani brava gente”.
Questa iniziativa, che rientra nel progetto Memorie Difficili del Teatro D’Acqua Dolce, si inserisce nelle proposte didattiche dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como.  [dl, ecoinformazioni]

3 febbraio/ Il gigante del Lago

gigante del lago1.jpgTeatro in Centro alle 15,30 e alle 17,30 di domenica 3 febbraio porta in scena “Il gigante del Lago” al teatro Lucernetta in Piazza Medaglie D’Oro n 4 a Como di e con Massimiliano Angioni, con la regia di Ester Montalto.

Inizierà con “C’era una volta un gigante di nome Lario” la storia che racconta la nascita del lago di Como. La storia di un gigante che sdraiandosi tra le montagne creò un solco dalla forma di uomo che dorme, senza braccia, perché quelle le aveva appoggiate sul petto, e che piangendo riempì il solco di lacrime. Furono gli abitanti dei piccoli villaggi del lago ad aiutarlo, e Lario il gigante lasciò loro in regalo questo enorme solco pieno d’acqua per poter fare il bagno d’estate, andare in barca da un villaggio all’altro e pescare tanti pesci. E loro in suo onore gli diedero il nome di Lario. Una favola per raccontare ai bambini la nascita e le origini del nostro lago e far conoscere una delle leggende ambientate nel nostro territorio, sviluppando la loro curiosità verso la storia dell’ambiente che ci circonda. Uno spettacolo che, attraverso l’utilizzo di pochi oggetti evocativi, guiderà i bambini in un percorso interattivo all’interno del racconto, rendendoli parte integrante dell’esperienza teatrale. Età consigliata 4/5 anni. I biglietti possono essere acquistati sul sito della compagnia  www.teatroincentro.com alla sezione biglietteria o direttamente presso la biglietteria del teatro che sara’ aperta  domenica 03 febbraio dalle ore 14.00. alle 18.30 al costo di 7 euro per la platea e di 6 euro per la galleria. [dl, ecoinformazioni]

 

2 febbraio/ L’italia che resiste/ Csf aderisce

In questi giorni cresce, insieme allo sconcerto per l’evoluzione della situazione politica, anche la mobilitazione per opporsi a questo stato di cose, nei cui confronti non è possibile alcun tipo di indifferenza.
Como senza frontiere aderisce quindi e chiede a tutti e tutte di partecipare alla mobilitazione spontanea che è stata indetta in molte città d’Italia per sabato 2 febbraio alle ore 14 davanti ai vari municipi.

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2 febbraio/ L’Italia che resiste

L’inziativa spontanea “L’Italia che resiste” che si sta diffondendo in tutt’Italia animerà una catena umana anche a Como dalle 14 alle 17 al Comune in via Vittorio Emanuele II. Come nelle altre città tutto, senza organizzatori formali, è retto da un evento facebook. Chiarissimo il messaggio: «Autoconvocazione spontanea di cittadini e associazioni il 2 febbraio alle 14, per dare vita ad una catena umana attorno a tutti gli edifici di tutti i comuni italiani . Abbiamo scelto di resistere alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciar morire in mare chi scappa dalla guerra, dalla fame o dalla povertà. Non vogliamo si torni indietro mai piú! Porta con te un simbolo del salvataggio in mare! »

Video/ Zingaretti: orgoglio Pd

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Il Pd ha presentato, il 28 gennaio,  il progetto di “Piazza grande” di Nicola Zingaretti, candidato segretario del partito favorito alle primarie del 3 marzo. Pieno il Teatro nuovo di Rebbio, tanti gli applausi. Il discorso appassionato, in grado di risvegliare l’orgoglio dei democratici proponendo la via del “campo ampio” per il riscatto dalla precedente disastrosa fase politica, è stato aperto da cinque interventi, scelti per dare al candidato segretario il quadro della realtà comasca. Hanno parlato don Giusto Della Valle (Parrocchia di Rebbio), Bruno Magatti (Civitas), Italo Nessi (Asylum), Chiara Bedetti (Legambiente) e Giacomo Licata (Cgil).

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Non è una bufala: 30 milioni a sostegno dei Comuni nella gestione di servizi agli stranieri

Una circolare Anci Lombardia diretta agli Assessori e ai Dirigenti dei Servizi Sociali dei Comuni informa che il Ministero degli Interni ha emesso due avvisi, per un totale di 30 milioni di Euro, per supportare i Comuni sul fronte della gestione della presenza di persone straniere vulnerabili. Siamo certi che la Giunta di Como non si lascerà sfuggire l’occasione. O no?

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# Fateli sbarcare

Basta criminalizzare la solidarietà! Il governo offra un porto sicuro a Sea Watch.Il tempo è finito. Non c’è tempo di aprire alcuna crisi diplomatica. Non c’è tempo di guardare la bandiera battuta dalla nave Sea Watch.

Non c’è tempo per le battute. Non c’è tempo per suggerire altre rotte e altre destinazioni.

Non c’è tempo per le minacce e le intimidazioni. Non c’è più tempo per continuare a criminalizzare la solidarietà.

Il rispetto della legge del mare, delle convenzioni internazionali e della Costituzione italiana non può più aspettare. Fateli sbarcare.

Dobbiamo render visibile la nostra richiesta: esponiamo fuori dalle nostre case, dai nostri uffici, negozi, aziende, un lenzuolo, un cartello, uno striscione con cui chiediamo #FateliSbarcare!

#fatelisbarcare #apriteiporti #welcomerefugees

Il gioco delle due carte

Questa volta il gioco non funziona. Era così plaltealmente infantile da fare breccia nella mente di cittadini distratti, o attoniti, o peggio. La regola era: tu fai le tue porcate, io non c’entro, e viceversa. Quando il governo finirà, vedremo chi ha più punti. Ma il mare di Siracusa dissolve gli incantesimi. Ora è chiaro a tutti che mentre i due vice-statisti fanno la partita c’è il caso che la gente muoia. E i punti (negativi) vanno a entrambi, in misura identica. Perché se decidi di allearti  con un razzista sei un razzista anche tu, sempre. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]


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Ore 14.30: Saluti del Segretario Generale della CGIL di Como Giacomo Licata e delle autorità presenti
Ore 15.00: Vincenzo Guarracino (saggista), dialoga con Ines Figini e presenta il libro “Tanto tu torni sempre, la vita oltre il lager”
Ore 16.30: Intervento della Prof.ssa Elisabetta Lombi (Istituto di Storia Contemporanea) dal titolo “Ebrei nel territorio comasco 1935-1945”
Ore 17.00: Spettacolo a cura dell’Associazione musicale “La Scala di Seta” dal titolo “Voci della memoria”
A seguire: Aperitivo offerto e curato da CFP Como

Dal 28 gennaio “Ci passa la fame”/ Como senza frontiere/ Contro la barbarie egoista

Como senza frontiere ha sempre avuto tra le proprie finalità quella di trasmettere a livello locale mobilitazioni di portata più ampia che fossero in sintonia con la promozione dei diritti umani, la fratellanza e la solidarietà.

Questo obiettivo si fa sempre più attuale con il moltiplicarsi delle iniziative volte a contrastare la barbarie egoista e spietata che monta ovunque nel mondo. Pertanto, la rete condivide e sostiene le ragioni della mobilitazione “Non siamo pesci” promossa da vari esponenti del panorama culturale italiano per il 28 gennaio. Rilanciamo inoltre l’appello “Ci passa la fame” e diamo a quanti sul territorio volessero sostenerlo la possibilità di donare dal 28 gennaio fino a lunedì 4 febbraio latte, olio o pelati presso la parrocchia di Rebbio in via Lissi 11 a Como,  realtà ormai da anni protagonista dell’accoglienza di chiunque si trovi in difficoltà.  Nei locali della parrocchia saranno altresì raccolti the e biscotti per sostenere l’attività di vicinanza agli individui più fragili della nostra società resa possibile dall’associazione Como Accoglie. [Como senza frontiere]

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