La sfida del quarto polo

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Ha visto la presenza di circa quaranta persone l’assemblea organizzata dai rappresentanti comaschi di Articolo uno – Movimento democratico e progressista che si è tenuta la sera di venerdì 17 novembre al circolo Willy Brandt di Como. L’obiettivo, ambizioso ma urgente, è quello di ricostruire una forza politica di sinistra autonoma rispetto al Pd, accusato da molti ex sostenitori/ sostenitrici di aver rinnegato con le proprie riforme gli stessi ideali a cui la sinistra dovrebbe, per definizione, far riferimento. L’intervento di Emilio Russo ha aperto l’assemblea, a cui hanno partecipato Eleonora Cimbro, deputata di Articolo uno, e i referenti di Possibile e Sinistra italiana a Como, rispettivamente Paolo Sinigaglia e Marco Lorenzini. In sede d’assemblea è stato anche condiviso il documento Una nuova proposta, che intende tracciare un piano d’azione per la nuova alleanza delle sinistre. Leggi e scarica il documento completo. (altro…)

La videoarte incontra il medioevo: Bill Viola a Milano

Nel cuore di Milano è possibile attraversare il tempo e giungere al medioevo. La cripta di San Sepolcro, riaperta nel 2016 dopo un lungo silenzio durato cinquant’anni, offre ai suoi visitatori tutto l’incanto della sua storia ricca di sacralità e suggestioni, con l’aggiunta di una straordinaria mostra contemporanea.

Le sue origini risalgono al 1030 quando venne eretta, sull’antico foro romano, una chiesa consacrata alla Santissima Trinità. In seguito cambiò la dedicazione in chiesa del Santo Sepolcro in virtù della tradizione che narra la presenza, nella parte sotterranea, della copia del sepolcro di Cristo contenente terra e reliquie prelevate dai crociati a Gerusalemme. Un luogo con una storia millenaria percorsa da avvenimenti e personaggi storici che, in questi giorni, ha saputo creare l’incontro perfetto tra arte medievale e contemporanea ospitando, sotto le sue magnifiche volte e sopra il pavimento di lastre bianche che derivano dall’antico foro romano, il maestro della videoarte Bill Viola.

La mostra, dal titolo Bill Viola alla Cripta del Santo Sepolcro, organizzata da MilanoCard in collaborazione con Bill Viola Studio, promossa dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, col patrocinio di Regione Lombardia e sostenuta quale partner istituzionale dal Comune di Milano, è stata inaugurata il 18 ottobre e resterà aperta fino al 28 gennaio 2018 tutti i giorni dalle 17 alle 22 con la possibilità, il sabato, di una visita notturna alle 23.

Newyorkese di nascita ma con origini italiane che lo porteranno a mantenere uno stretto legame con il nostro paese, Bill Viola ha plasmato quella realtà immersiva tra spazio, suono e video come pochi altri artisti nel mondo. Sperimentatore audace, ha saputo indagare l’umanità nelle sue sfaccettature più segrete illuminando in chiave caravaggesca un mondo di corpi e volti con tante sfumature quante ne esistono nell’animo umano e chiamando l’uomo contemporaneo, nell’interezza della sua potente fragilità in bilico tra estasi e tormento esistenziale, a interagire con forze ed energie della natura come l’acqua e il fuoco, la luce e il buio, la vita, la trasfigurazione e la rinascita.

La prima opera che appare alla vista del visitatore è Earth Martyr, una delle quattro opere che costituiscono l’installazione permanente Martyrs, dedicata ai quattro elementi naturali (aria, acqua, terra, fuoco).

Un uomo giace ricoperto di terra ma, lentamente, una forza sconosciuta lo risolleva riportandolo alla luce: l’opera descrive il concetto di martirio legato alla capacità di fronteggiare ogni sorta di dolore e privazione pur di tener fede ai propri valori e principi.  Di grande impatto il movimento corporeo inverso operato dall’attore Norman Scott immerso in un controluce capace di accentuare il senso di rivalsa dell’uomo sull’oppressione.

Proseguendo all’interno della cripta troviamo l’opera The Quintet of the Silent dove cinque uomini, in piedi l’uno accanto all’altro, osservano la realtà con sguardo indifferente. Lentamente, un’onda emotiva li investe in un crescendo che li porta fino all’estremo per poi rilasciarli in una condizione esausta. L’intensità delle espressioni e l’uso sapiente delle luci donano la possibilità di comprendere il perché dell’appellativo di “Caravaggio hi-tech” che accompagna la figura del maestro Bill Viola.

In chiusura del percorso è possibile ammirare l’ultima installazione della mostra, la celebre The Return.

Lo stesso Viola così la descrive: «Da uno spazio scuro e granuloso, una donna si avvicina lentamente a un limite invisibile. Il suo passaggio attraverso la soglia tra la vita e la morte è violento, e si muove con riluttanza verso la luce trasformandosi in un essere vivente». Arrivato alla vita, l’essere umano è in balia di sentimenti contrastanti in bilico tra l’incanto e il dolore attraverso un conflitto magnificamente interpretato da Weba Garretson, storica interprete delle opere di Viola. In quest’ultima installazione il suono riveste una particolare rilevanza creando l’atmosfera ovattata di un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, frantumata dal passaggio che conduce dalla vita alla non vita e viceversa.

Nel descrivere le opere di Bill Viola si avverte sempre la limitatezza della parola, incapace di racchiudere completamente la bellezza di quell’universo ipnotico, suggestivo e simbolico: l’estasi non si può spiegare.

[Simona Di Domenico per ecoinformazioni]

Per altre informazioni: http://www.criptasansepolcromilano.it/billviola

26 novembre/ “Nemecek non deve morire” alla Domenichina dei piccoli

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Quest’anno la Domenichina dei piccoli si è arricchita di spettacoli-laboratori: incontri in cui teatro e laboratori manuali si contaminano divertendo bambini e genitori. Prossimo appuntamento: domenica 26 novembre alle 16, come sempre alla Piccola accademia in via Castellini 7, con Nemecek non deve morire.
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19 novembre/ Francesco Pasquale Ricci e i suoi maestri allo Spazio Gloria per Risvegli

Domenica 19 novembre alle 10.30 Connessioni controcorrente torna allo Spazio Gloria per l’ultimo appuntamento autunnale di Risvegli, matinée di musica classica che in quattro tappe hanno reso più dolce l’arrivo del freddo. Per questa quarta tappa in programma un concerto di archi con Francesco Pasquale Ricci e i suoi contemporanei, Pietro Battistoni al violino, Anna Camporini al violoncello e Daniele Rocchi al Clavicembalo; musiche di Francesco Pasquale Ricci, Johann Christian Bach e Francesco Zappa.

Inizio alle 10.30, al termine un aperitivo.

Ingresso 7 euro.

Per il programma completo visitare la pagina Facebook dell’evento.

 

Risvegli è un’iniziativa di Connessioni Controcorrente, progetto di rigenerazione culturale urbana firmato Arci Xanadù, Arci ecoinformazioni e Teatrogruppo popolare, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo; la rassegna è stata organizzata in collaborazione con Casa della musica, Kammermusik e con il patrocinio del Comune di Como.

17 novembre/ Case senza gente. Gente senza case

Proprio nei giorni nei quali si manifestano difficoltà nel processo di costruzione di una lista unica della sinistra e viene annullata l’assemblea del percorso del Brancaccio prevista a Roma il 1 8 novembre, a Como quell’unità così difficile da praticare a sinistra sembra esistere e per praticarla La prossima Como parte dalla strada- meglio dalle strade – per invitare a guardare da sinistra il tema del grande numero di case vuote e contemporaneamente il dramma sociale di tante persone senza casa. Leggi nel seguito l’invito all’iniziativa che si svolgerà all’ex Circscrizione 6 di via Grandi 21 il 17 novembre dalle 17,30. (altro…)

17 novembre/ Assemblea Articolo 1-Mdp

Venerdì 17 novembre alle 21 all’Assemblea provinciale di Articolo1 – Mdp al Circolo Willy Brandt in via Aristide Bari 8 a Como sarà presentato e discusso il documento Cambiamo l’ItaliaParteciperà Eleonora Cimbro, deputata di Mdp. Leggi il documento Una nuova proposta che sarà presentato nell’assemblea.

Como acqua/ 153 lavoratori senza certezze


Per la Cgil di Como la vicenda della Como acqua è frutto di una battaglia politica che viene guerreggiata sulla pelle dei lavoratori. «Dopo la decisione dell’assemblea dei soci di ieri e l’interruzione del processo di fusione di Como Acqua, il futuro è più incerto per i lavoratori delle 12 società pubbliche che oggi si occupano del settore: ” Siamo preoccupati per l’instabilità generata – commenta il segretario della Cgil lariana Giacomo Licata – a oggi, per 153 lavoratori, manca la certezza di un percorso garantito.

Inoltre, ieri è andato in scena uno spettacolo politico indecoroso, con un’ingerenza da parte della Regione assolutamente non giustificata e alcuni esponenti politici locali “telecomandati” da altri interessi. Inoltre, i mancati investimenti, derivati dallo stop a Como Acqua, hanno una ricaduta e ritardano maggiormente gli investimenti, e questi sono danni che peseranno sulle tasche dei cittadini comaschi”. Ora, probabilmente, si andrà entro settembre 2018 a una gara in cui potranno partecipare anche Società private multinazionali. “Se vogliamo ancora salvare la gestione pubblica dell’acqua, evitare che le pesanti sanzioni comunitarie si scarichino sul territorio, e se il problema fosse davvero solo tecnico, come si è discusso ieri – conclude Giuseppe Augurusa, responsabile ufficio legale e delegato alle partecipate della Cgil di Como – è ancora possibile incaricare una società terza per una nuova verifica dei dati di bilancio dell’intero sistema idrico (attraverso una rigorosa due diligence), come sollecitato da taluni, si individuino i cespiti non valutati e si faccia pulizia, si predisponga un piano industriale, anche minimo. Così, si potrebbe tornare a votare la fusione in primavera ed alla richiesta da parte dell’Ato alla Aeegsi di una proroga sul periodo transitorio. Non è obbligatori procedere allo smantellamento e alla liquidazione della società Como Acqua”. [Cgil Como]

 

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