Degrado urbano/ A Natale la baraccopoli chiusa in piazza Cavour è il simbolo dello squallore

Ai turisti in giro il giorno di Natale a Como nel “salotto buono” sarà sembrata strana la baraccopoli di piazza Cavour. Avranno pensato con soddisfazione che la città di frontiera si stia attrezzando con un campo profughi per continuare la storia di millenaria accoglienza di Como. Non è così, è solo un aspetto dell’occupazione inconsulta di ogni angolo del cuore della città che “chiusa” (finalmente) per il giorno di festa  appare in tutto il suo triste squallore.  Ma tornerà il buio e ci si potrà ancora baloccare con le meraviglie dell’arte e dell’architettura comasca ridipinte da fantasmagorie di luci pacchiane, effetti speciali di una città costretta da chi la governa a vergognarsi della sua bellezza e della sua storia civile. 

Gli auguri di don Giusto/ Gesù è nato all’autosilo

«Gesù nasce per abbattere i muri» e a Como non poteva che nascere a Val Mulini dove è stato costruito il più ignobile dei muri, quello della stupidità (spendere un patrimonio per scacciare gli ultimi), quello dell’arroganza (costruire un muro per essere sicuri che un’area del tutto inutilizzata continui a esserlo), quello della prepotenza (chiudere uno spazio per evitare che un’area inutilizzata sia rifugio di chi non ha nulla), quello della falsità (chiamare bonifica un’azione malefica).  Abbiamo ricevuto questa foto come augurio di Natale da don Giusto Della Valle, il sacerdote dell’accoglienza, della solidarietà, della “Bella Como”, la pubblichiamo perché la protesta civile di chi ha voluto rendere umano un luogo devastato dall’egoismo è uno spiraglio di luce.

Video/ La notte di Natale di Como senza frontiere contro la strage di bambini/ e

Già on line sul canale di ecoinformazioni i video della XIX Marcia per i nuovi desparecidos di Como senza frontiere che si è svolta in piazza Duomo a Como la notte di Natale. Guarda la galleria delle foto. Leggi l’articolo.

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ecoinformazioni on air/ XIX Marcia Csf sono persone non numeri

Il servizio di ecoinformazioni nel radiogiornale delle 8,30 e 10,30 di Radio Popolare. «È stato fortissimo il  contrasto nella notte di Natale in piazza Duomo a Como tra i 400 lumini accesi con la Luce della Pace proveniente da Betlemme e l’illuminazione disneyana della piazza centro della Città dei balocchi comasca. Un centinaio di attivisti di Como senza frontiere hanno partecipato alla diciannovesima Marcia per i nuovi desaparecidos e hanno portato nel cuore della città e nel momento altamente simbolico della notte di Natale la tragedia dei 400 bambini e bambine morti/ e nel 2017 nel tentativo di raggiungere la fortezza Europa. (altro…)

Il centro di Como, il cuore di Como

25626905_10214653019058655_3309995725934769157_o.jpgLa fama di Como sembra legarsi, quasi fatalmente, all’aspetto dell’accoglienza. La stessa città che ospita decine di eleganti alberghi con vista su lago e montagne, magnificata da milioni di foto che girano per la rete ispirando ancor più persone a visitarla, si pone in modo assai diverso quando si parla di ospitare e prendersi cura degli “ultimi”, quale che ne sia la provenienza. «Prima gli italiani», argomentano alcuni (anzi, molti); allo stato attuale, sarebbe forse più onesto – anzi tautologico – riformulare con prima i primi. (altro…)

ecoinformazioni on air

Dal Radiogiornale delle 13 del 24 dicembre. «Più di duecento persone hanno partecipato al flash mob alle 10,50 del 24 dicembre in piazza Duomo a Como per contestare l’ordinanza contro i poveri del sindaco Mario Landriscina. L’iniziativa, nata da un gruppo di persone su facebook con l’adesione di Como senza frontiere, è consistita nel canto corale a squarciagola della canzone di Dario Fo e Enzo Iannacci El portava i scarp del tennis.  In conclusione buona parte della piazza ha ripetutamente gridato “dimissioni”. 

La mobilitazione civile di Como continua alle 23,30 del 24 dicembre in piazza Duomo con la XIX Marcia di Como senza frontiere per i Nuovi desaparecidos. saranno accesi nella notte 400 lumini per i bambini e le bambine morti/ e nel tentativo di raggiungere la Fortezza Europa». [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Guarda i video e le foto di ecoinformazioni dell’iniziativa.

Il degrado sociale della cattiva politica è scuola di cattiveria

Giustamente Furio Colombo dalla colonne del Il fatto quotidiano il 24 dicembre denuncia che «Uccidono così anche i bambini». Correttamente, riferendosi a un’insieme di fatti terribili di cronaca (dal ferimento del ragazzo a Napoli all’ordinanza contro i poveri di Landriscina, dai lager libici finanziati dall’Italia alla scelta di affossare lo Ius soli), illustra che questi sono elementi di un più generale degrado sociale: «I cattivi ragazzi di Napoli hanno nel loro paese grandi modelli per la loro atroce cattiveria». Aggiungiamo noi che non solo ” Uccidono così anche i bambini” ma “Si uccidono così anche i bambini”. Lo stato lo fa anche direttamente facendosi braccio violento del razzismo degli “aiutiamoli a casa loro”, dello stragismo di coloro che chiamano invasione la disperata fuga da paesi che anche noi abbiamo contribuito a rendere poveri, inabitabili e governati da dittatori sanguinari, dell’egoismo assassino, disvalore ormai sdoganato a comportamento ammissibile. Anche per questo saremo in piazza Duomo dalle 23,30 del 24 dicembre, ricordare e condividere l’orrore per l’uccisione di 400 bambini, sterminati nel Mediterraneo alle frontiere assassine della Fortezza Europa, è anche un modo per contrastare chi incrementa il degrado civile e umano della nostra città. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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