Avc Csv Como

2 dicembre/ Procedure amministrative nella gestione dei flussi migratori: problemi e prospettive

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Sabato 2 dicembre, dalle 9,30 alle 12,30 all’Opera Don Guanella in via Tomaso Grossi 18 a Como, si terrà la tavola rotonda Procedure amministrative nella gestione dei flussi migratori: problemi e prospettive.
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Progetto COnTatto. La comunità che rigenera se stessa

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Presentato nella conferenza stampa della mattina di venerdì 20 ottobre nella Sala stemmi del Comune di Como il progetto COnTatto. Trame riparative nella comunità, vincitore nel marzo 2017 del bando Welfare di comunità e innovazione sociale di Fondazione Cariplo. Quest’ultima mette a disposizione un contributo di 900 000 euro al progetto, co-finanziato dalle risorse proprie delle realtà partner – 757 671 euro – e da donazioni per un valore complessivo di 100 000 euro, per un valore complessivo di 1 757 671 euro. COnTatto sarà attivo fino al marzo 2020 nella costruzione di una comunità riparativa nel territorio comasco, presupposto necessario a un intervento efficace nella mediazione dei conflitti.

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Minori non accompagnati: presentato in Tribunale il corso di formazione per tutori

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Partecipatissima – quasi 80 presenze registrate – la presentazione del corso per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati [profilo introdotto e regolamentato dalla legge del 7 aprile 2017, ndr], tenutasi mercoledì 4 ottobre nella sala Biblioteca del Tribunale di Como (largo Spallino 5). 
Tale iniziativa corona un percorso intrapreso già dal mese di maggio e portato avanti in sinergia dal Tribunale di Como (in interfaccia con il giudice tutelare), Avc-Csv, Osservatorio per i diritti del migrante e Comune di Como, con la collaborazione tecnica della ong internazionale Defence for Children (nell’ambito del progetto Elfo, co-finanziato dal programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza della Commissione europea) e la partnership transfrontaliera con Service social international Suisse. Un percorso frutto di un’attenta riflessione sulle dinamiche territoriali locali in merito alla gestione del fenomeno migratorio, che gli enti proponenti intendono condividere e sviluppare insieme alla comunità locale.


Nello specifico, il programma di formazione vuole risolvere un aspetto particolarmente critico, a Como come in altre località: l’assistenza a migranti minorenni. La formazione di tutori consapevoli della specificità territoriale e individuale vuole prevenire l’assorbimento di questi giovani in un vuoto istituzionale, normativo e sociale, evitando che il compimento del diciottesimo anno comporti per loro una perdita non solo de facto, ma anche de iure, dei diritti di cui essi erano stati almeno formalmente titolari. Maria Luisa Lo Gatto, giudice e referente per i rapporti con il territorio del Tribunale di Como, ha perciò rimarcato in apertura all’incontro (introdotto dai saluti di Anna Introini, presidente del Tribunale) la necessità per i futuri tutori e tutrici di acquisire una conoscenza approfondita del contesto in cui si apprestano a operare. Fissato un chiaro obiettivo comune nella tutela dei diritti dei migranti minorenni da parte della comunità e dell’ente che li ospitano  – ed è quest’ultimo, per legge, a farsene carico  –  è opportuno che queste persone creino una rete operativa, non soltanto per ragioni di assistenza e di reciproco sostegno, ma anche per mantenere una relazione dialogica e costruttiva con l’amministrazione e la giustizia locali, chiamati ad assistere tutori e migranti con le proprie specifiche competenze e responsabilità.

Tale percorso di crescita, in cui ciascuno può imparare e insegnare qualcosa dagli altri,
spiega l’approccio transdisciplinare e “sperimentale” del corso presentato, orientato al confronto e all’interazione peer-to-peer, più che a una formazione di tipo frontale. La struttura di questa opportunità formativa, aperta per il momento a una classe di 25 persone, è stata illustrata più nello specifico da Pippo Costella, direttore di Defence for Children Italia. Previsti (a metà del mese di novembre 2017) tre giorni consecutivi di formazione focalizzati su quattro obiettivi: la conoscenza del contesto, la comprensione dello stesso (e del/la minore da tutelare) per poter elaborare e perfezionare pratiche ad hoc, l’applicazione di tali pratiche, e il “posizionamento” di migrante e tutore/tutrice rispetto alla realtà operativa. Non sono attesi particolari requisiti o competenze dai partecipanti al corso, se non quello di poter garantire al(la) minore preso/a in cura stabilità, reperibilità e costanza. Proprio per questo è previsto che a ogni tutore sia assegnato un unico individuo.

Nel 1991 – ventisei anni fa – la Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo è stata adottata dall’ordinamento giuridico italiano: secondo l’art.2, di tale documento, ogni minorenne  – cittadino/a o meno dello Stato – è titolare dei medesimi diritti, libertà, obblighi e divieti, che gli Stati firmatari si impegnano a garantire.
Nel caso dei migranti minorenni, ciò non avviene in pratica: si pone l’accento sull’entrata e permanenza illecita nello Stato ospite, piuttosto che sulle violazioni subite dalla persona del migrante, magari da parte dello Stato stesso. Tuttavia, «garantire tutela ai migranti minorenni non è un atto di pietismo», ha chiarito Costella «ma in primo luogo un’opportunità e anzi un dovere civico, l’applicazione concreta dei princìpi di uno Stato di diritto che, pur chiaramente sanciti dalla Costituzione italiana, vengono spesso “accantonati” in situazioni dette, a volte impropriamente, “emergenziali”».

Fornire assistenza a soggetti doppiamente isolati  – come migranti e come minorenni non accompagnati – diventa così il gesto di accoglienza e umanità più importante che si possa compiere nei loro confronti. Di questo parere è Lanciné Camara, mediatore culturale di origini ivoriane giunto in Italia nel 2011, oggi operativo nell’accoglienza per minori a Genova, dove collabora con Defence for Children Italia . Facendo riferimento al proprio vissuto, Camara (che ha chiesto e ottenuto l’asilo in Italia) ha parlato positivamente del ruolo svolto dalla comunità e dai tutori nell’assisterlo nel processo di integrazione, incoraggiando il pubblico a intraprendere un percorso formativo in tal senso.
Camara ha anche fatto riferimento al consistente turnover dei ragazzi ospitati nella struttura per la quale lavora. È infatti ben diverso occuparsi di una persona che intende rimanere in Italia (nella fattispecie) e avviarsi all’integrazione, oppure di un(a) migrante in transito che vorrebbe invece raggiungere altri Stati. In questo secondo caso, diventa fondamentale per i soggetti dell’accoglienza e dell’assistenza di migranti intraprendere e mantenere relazioni transfrontaliere e transnazionali che, nel caso di Como, interessano in primo luogo la vicina Svizzera. Proprio un’operatrice di Service social international Suisse intervenuta alla presentazione, Élodie Antony, ha riportato l’impatto positivo dei tutori assegnati a 200 migranti minorenni oltreconfine, ribadendo il bisogno per questi  di persone affidabili su cui poter contare e la necessità, per chi accoglie, di insistere maggiormente sull’aspetto del ricongiungimento familiare.

Con la formazione di figure tutoriali, l’accoglienza e l’integrazione di migranti in Lombardia potranno beneficiare dell’esempio “pioniere” (in sede regionale) di Como, «dove, già l’anno scorso, cittadinanza attiva e volontariato comaschi hanno dato una splendida risposta in tal senso», ha ricordato Elena Zulli, responsabile progetti per Avc-Csv, segnalando il percorso gratuito di 40 ore – distribuite tra la fine di ottobre 2017 e gennaio 2018 – messo a punto da Avc-Csv per fornire strumenti di formazione e conoscenza territoriale agli operatori/trici dell’accoglienza e del volontariato; a questo seminario si aggiunge poi Le sfide del fenomeno migratorio: chiusura o accoglienza?, un corso di educazione allo sviluppo, organizzato da Unicef a partire dal 25 ottobre.

Visto il grande differenziale tra il numero di migranti minorenni e quello di tutori (formati e ancora da formare), su cui pesa anche una limitata disponibilità di strutture d’accoglienza operanti, sarà necessario investire su misure come l’affido familiare e un’assistenza di carattere provvisorio per migranti non stanziali, collaborando di concerto con operatori e amministrazioni locali, oltre che con il coordinamento delle comunità per minori non accompagnati. Tutto questo nella consapevolezza che una rete d’accoglienza insufficiente e malgestita favorisce l’assimilazione degli emarginati nella criminalità: la sfida è perciò dimostrare che l’inclusione (e non l’esclusione) di questi rappresenta l’antidoto più efficace a un clima di insicurezza e paura.
[Alida Franchi, ecoinformazioni]

Online sul canale YouTube di ecoinformazioni i video di Daniel Lo Cicero dell’iniziativa.

Buon compleanno, Sdu!

DSC_6185La Scuola dei Diritti umani (Sdu) riprende le attività e raggiunge il felice traguardo dei dieci anni di vita. 
Nata nel 2004 come progetto del Coordinamento comasco per la Pace in collaborazione con l’Associazione del volontariato comasco – Centro servizi per il volontariato, il corso, incentrato sullo studio dei Diritti umani, ha coinvolto più di mille studenti e diverse associazioni del territorio.

Per questa ragione, il 10 dicembre, anniversario della Dichiarazione dei diritti umani, è una data molto importante per gli organizzatori. I destinatari della scuola sono gli studenti delle superiori di Como, Cantù, Erba e Mariano Comense: «Partire dai giovani è fondamentale per far sì che la diffusione della cultura della Pace, della nonviolenza non rimangano solo azioni isolate ed estemporanee».

Nello specifico: La “Sdu” comprende insegnamenti teorici sui diritti umani, con l’obiettivo di approfondire alcune branchie specifiche, ad esempio salute, informazioni, ambiente. «Si fa anche lo studio di alcuni “casi paese – scrive il Coordinamento comasco per la Pace  -in cui viene analizzato un territorio specifico. Il corso affianca all’insegnamento teorico un’esperienza pratica. Si tratta di uno stage, chiamato “scuola sul campo”, da svolgere all’interno di associazioni della provincia o presso strutture associative a noi vicine che lavorano in/con realtà dell’America Latina, dell’Africa, dell’Asia edell’Est Europeo. L’obiettivo è principalmente quello di “toccare con mano” la situazione della tutela/violazione dei Diritti Umani negli ambiti con cui si entra in contatto».
In questi anni, sono stati intercettati più di mille alunni che, in molti casi, hanno poi continuato a fare volontariato sul territorio. Il corso è gratuito e si effettua, con cadenza settimanale, in orario pomeridiano.
Oggi, la scuola coinvolge diverse realtà: il circolo Arci ecoinformazioni, il gruppo delle Donne in nero, Rete clima, l’associazione Medici con l’Africa Como, la Rete italiana per il disarmo, l’Ipsia Acli, l’associazione I bambini di Ornella e il Coordinamento di Libera a Como.
Il sogno è fare un passo in più: «Nei prossimi due anni vorremmo riuscire ad avviare una “Scuola diritti umani – II livello” per rendere sempre più consapevole e completa la definizione di Pace: concetto indipendente e “attivo”, per tutti e ovunque. Fondamentale sarà il coinvolgimento in prima persona degli alunni della scuola, dei giovani e degli adulti».
I contatti: http://www.comopace.org (sezione “scuola diritti umani”); sdu@comopace.org. [aq, ecoinformazioni]

 

20 e 21 settembre/ Fiera delle relazioni e delle economie solidali/ Programma


foto protagonistiAppuntamento sabato 20 e domenica 21 settembre al parco comunale di Villa Guardia con l’undicesima edizione della fiera provinciale delle relazioni e delle economie solidali. Organizzano l’associazione L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale e l’Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi Volontariato. Leggi il programma completo. Tutte le informazioni in tempo reale sul blog News km zero.

Come tradizione, in Fiera saranno in mostra progetti di solidarietà, sostenibilità ambientale e filiere corte della Provincia di Como. Sono circa 180 le associazioni, le organizzazioni e i produttori locali che ogni anno rinnovano le loro proposte e 200 i volontari che rendono possibile il realizzarsi dell’evento.
Occasione per conoscersi, mettere in comune buone prassi nell’ambito del volontariato, della solidarietà internazionale, dell’economia sostenibile, delle produzioni biologiche legate al nostro territorio, la Fiera è il luogo privilegiato dove costruire relazioni preziose per il futuro. Grazie agli scambi di saperi ed esperienze, qui vedono la luce nuove idee e progetti. I volontari che ogni giorno sono impegnati nelle attività più varie, a L’isola che c’è possono trovare un momento per riflettere sul proprio operare in una cornice più ampia e stimolante e contagiare positivamente un ampio pubblico.
La Fiera, infatti, richiama un gran numero di visitatori: si stima una media di 15.000 ogni edizione. Si tratta di un pubblico attento alle innovazioni, disponibile ad ascoltare e a partecipare a programmi di solidarietà, sensibile ai temi umanitari, ambientali, al rispetto dei diritti.
Nel corso dei due giorni, si svolgono dibattiti, seminari, laboratori di autoproduzione, degustazioni e un ricco programma di animazioni per grandi e bambini, buona musica con due concerti serali e ottima cucina con prodotti locali e biologici: le persone che ruotano attorno ai tavoli per servire i pasti sono volontari delle mense di solidarietà del territorio e parte del ricavato del ristorante è devoluto alle organizzazioni che gestiscono i servizi per la grave emarginazione.
Quest’anno il programma culturale della Fiera apre il sabato mattina, alle 10.30, con un incontro per le persone anziane dedicato alla sicurezza e alla prevenzione delle truffe, organizzato dalle associazioni Auser, Ada e Anteas. Nel pomeriggio il mondo del volontariato, dei servizi e delle istituzioni si interroga sulle reciproche possibili interazioni, organizza il CSV di Como. Alla sera, alle 17.30, presentazione del progetto “Cohousing Camnago Volta” dell’Associazione L’isola che c’è.
In contemporanea nel parco si svolgono altri incontri: nello Spazio “Corto Circuito” alle 14.30 “Dalle zucchine agli elettroni: un GAS sulla fornitura elettrica?” e alle 16.30 “L’agricoltura che vorremmo”, a cura di AIAB Lombardia.
Nello Spazio “Voci di Donne” prende il via il programma di due giorni sul racconto declinato al femminile. Alla mattina di sabato le storie di grandi eroine per le scolaresche, alle 15.00 teatro per bambini con Fata Morgana e alle 16.00 “Donne nei racconti: tra passato, presente e futuro”. Il momento più suggestivo verso il tramonto, alle 18.30, con i racconti introspettivi sotto la Tenda Rossa (solo su prenotazione al 333.6973096).
La domenica mattina, alle 11.00, dibattito “La cittadella della salute”, mentre nel pomeriggio, alle 14.30, ci si occupa di rifiuti, di esperienze virtuose, di ottimizzazione, ma anche degli interessi mafiosi e delle connivenze legate agli appalti. Segue alle 17.30 “La cultura che cura, la cultura può far bene come una medicina?” Prosegue nello Spazio “Voci di Donne” la sequenza di racconti con e per le donne, cominciando con le fiabe per le piccolissime alla mattina, per continuare alle 17.00 con “Donne nel pensiero: esperienze tra arte e cultura” e concludere con un aperitivo musicale.
L’isola che c’è è un appuntamento nel verde di un Parco comodo da raggiungere da Como e Milano per una fiera divertente, adatta a famiglie, bambini, giovani, dove si fa scorta di buone prassi, idee innovative, leccornie e si sta insieme con uno sguardo di attenzione speciale volto ai valori etici e solidali.
Biglietto di ingresso 4 euro, bambini ridotto. Per ragioni fiscali, L’isola che c’è quest’anno non è più a contributo libero, ma si è reso necessario adottare un biglietto di ingresso per tutti i visitatori.
Navetta gratuita di collegamento tra i parcheggi e – su richiesta – con la stazione.
Organizzano: L’associazione L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale e Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi Volontariato, con il patrocinio e il contributo di Banca Etica, BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù, CNA Como, Confcooperative Como, Coop Lombardia, Coop. Garabombo, Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, LegaCoop Como, Comune di Villa Guardia, Provincia di Como – Assessorato Agricoltura. [aq, ecoinformazioniLeggi il programma completo.

Calendario unico della Cooperazione internazionale

como internazionaleComo si dota di uno strumento: «Per promuovere e coordinare le iniziative che le realtà del territorio cittadino e provinciale comasco mettono in essere nell’ambito della cooperazione, dei rapporti di gemellaggio, del volontariato internazionale, dell’educazione alla mondialità e dell’internazionalizzazione della città».

 

«In occasione della prima edizione del festival Intrecci di popoli che si è svolto nel maggio scorso, è stato avviato un percorso con gli enti e le realtà che si occupano di volontariato internazionale e con le comunità migranti presenti – spiega il Comune di Como –. La promozione della cultura e dei valori della Pace e della solidarietà tra i popoli sono stati posti come obiettivi primari del progetto che del resto, vede come protagonista una città, Como, dichiarata Messaggera di Pace dalle Nazioni unite».

Come concretizzare un tale obiettivo? «Un calendario unico on-line è lo strumento che è stato individuato per promuovere e coordinare le iniziative che le realtà del territorio cittadino e provinciale comasco mettono in essere nell’ambito della cooperazione, dei rapporti di gemellaggio, del volontariato internazionale, dell’educazione alla mondialità e dell’internazionalizzazione della città. Eventi, festival, bandi, incontri con delegazioni estere, anniversari di gemellaggio, ricorrenze internazionali legate alla cooperazione e alla pace, attività patrocinate sono alcuni degli appuntamenti che saranno segnalati».

Le prime notizie pubblicate riguardano i dieci anni del gemellaggio fra Como e l’israeliana Netanya, l’ultima delle quattro città gemellate con il capoluogo lariano, le altre sono la tedesca Fulda, dal 1960, la giapponese
Tokamachi, dal 1975, e la palestinese 
Nablus, dal 1998.

Il Calendario è promosso da Comune di Como, Coordinamento comasco per la Pace e Centro servizi per il volontariato ed è consultabile al’indirizzo Internet www.comointernazionale.it o alla pagina Facebook. [md, ecoinformazioni]

Serve saperlo: il Csv spiega come gestire un’associazione

csv_comoLa gestione di un’organizzazione di volontariato o di un associazione implica alcuni adempimenti che spesso provocano situazioni di incertezza e difficoltà. Per questo motivo l’Associazione del volontariato comasco – Centro servizi per il volontariato di Como in collaborazione con il Consorzio Abc organizza Serve saperlo, un ciclo di incontri per apprendere le conoscenze nei diversi ambiti necessari per gestire al meglio la propria organizzazione. I seminari sono singoli non è vincolante la partecipazione al ciclo completo degli incontri e si terranno nella sede del Csv in via Col di lana 5. I primi due incontri previsti saranno:

giovedì 6 marzo 2014 ore 20:30
Serve saperlo: privacy e sicurezza
Relatore Marco Colzani, consulente
Privacy
Le novità introdotte dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 (pubblicata sulla Gazzetta U‑fficiale del 6 aprile 2012, n. 82). Sempli­cazioni in materia di trattamento dei dati. Abrogazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza dei Dati (D.P.S.)
Sicurezza dei lavoratori
Il D.Lgs 81/2008 così come modi­cato dal D.Lgs 106/2009. Obblighi e doveri dei datori di lavoro. L’Accordo Stato Regioni in materia di formazione obbligatoria per i lavoratori, per i dirigenti, per i preposti. Incontro riservato per chiunque abbia in organico le seguenti tipologie di lavoratori ed equiparati: dipendenti con qualsiasi tipologia di contratto, con o senza retribuzione, soci lavoratori di cooperativa, soggetti bene­ciari delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento, collaboratori a progetto, stagisti e similari.

giovedì 20 marzo 2014 ore 20:30
Serve saperlo: bilancio sociale   
Relatorice Lucia Villani, consulente Consorzio Abc
Bilancio sociale
Un processo di rendicontazione capace di dare evidenza a quanto realizzato da un punto di vista economico, sociale e ambientale.
Un percorso di coinvolgimento per tutti i portatori di interesse.
Uno valido strumento di comunicazione per il mondo non profit.
– Le finalità dello strumento
– I soggetti coinvolti nella sua elaborazione
– Il percorso di rendicontazione necessario
Per iscriversi agli incontri è possibile iscriversi compilando le schede d’iscrizione Privacy e sicurezzaBilancio sociale

Gianfranco Garganigo è il nuovo presidente Avc

hqdefaultIl Consiglio direttivo dell’Associazione del volontariato comasco che gestisce il Centro servizio per il volontariato si è riunito il 20 novembre sera per eleggere il proprio presidente e vice presidente. All’unanimità sono eletti presidente dell’Avc Gianfranco Garganigo (Auser) e vice presidente Avc Francesco Beretta (Acli)

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Informazione scomoda/ 9 novembre

info scomodaCoordinamento comasco per la Pace, ecoinformazioni e Centro servizi per il volontariato di Como organizzano sabato 9 novembre alle 14 allo Starting Work (piazzale Montesanto 9, Como) l’incontro Informazione scomoda – l’informazione si confronta con i giovani. I workshop saranno cinque. Potranno partecipare: giovani, studenti, volontari, con età compresa tra i 18 e 35 anni.  L’iscrizione è gratuita e obbligatoria. La scheda va consegnata entro il 4 novembre via mail, fax o a mano al  Centro servizi per il volontariato, Via Col di Lana 5 Como (tel. 031.301800; Fax 031.2759727; info@csv.como.it). Consulta la scheda per l’iscrizione e il programma (altro…)

La città siamo noi/ 27 aprile alle 10 in biblioteca

Immigrazione, anziani, minori, disabilità, grave emarginazione, cultura, famiglia, psichiatria, economia solidale, carcere e giustizia, dieci aspetti della nostra città saranno presentati ai candidati per la carica di sindaco di Como da altrettanti esponenti del volontariato e dell’associazionismo venerdì 27 aprile dalle 10 alle 12.30 alla Biblioteca comunale di Como in piazzetta Venosto Lucati. L’incontro La città siamo noi, organizzato da Associazione del volontariato comasco-Csv, Coordinamento comasco delle realtà di accoglienza per minori, Forum comasco delle associazioni familiari, Nèp, Global Sport Lario, è aperto a tutti.

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