Csv Como

10 e 12 settembre/ Coinvolgi a Maslianico

coinvolgiNell’ambito del progetto Raccontarci – narrazioni di storie tra volontariato e giustizia, finanziato dal bando volontariato 2014, l’associazione Lambienteinvita, con la collaborazione del Centro servizi per il volontariato di Como, Albate Calcio, Osga-Asp, Asd e Coordinamento comasco per la Pace, organizza nell’Area feste di Maslianico, due serate di incontro, riflessione, svago e cultura. (altro…)

1 aprile/ Servizio civile/ Tutte le informazioni al Csv

csvIl Centro servizi per il volontariato invita a un incontro con Laura Molinari sul  Servizio civile per illustrare il Bando ordinario per il quale sono a disposizione diverse opportunità per ragazzi e ragazze tra i 18 e 28 anni grazie a progetti di un gruppo di enti promotori locali. L’incontro che è parte di un ciclo per persone di età inferiore ai 30 anni si svolgerà al Csv mercoledì 1 aprile  in via Col di Lana 5 a Como alle 20,45.

Csv/ Il carcere e le associazioni s’incontrano

20150204_191109Una trentina di associazioni ha partecipato all’incontro – organizzato e coordinato dal Centro servizi per il volontariato di Como nella propria sede, con la partecipazione di Giovanbattista Perricone, responsabile area educativa del Bassone – sulle possibilità di fare volontariato nella struttura detentiva comasca. Un confronto interessante e partecipato che, si spera, avrà una declinazione concreta futura.

Le realtà intervenute appartengono a diversi ambiti, da quelli culturali a quelli più strettamente “sociali”. «Ma c’è bisogno di tutto – spiega Perricone – e soprattutto alle associazioni chiediamo un apporto strutturato, meno sporadico e continuato nel tempo».
La casa circondariale Bassone conta, a oggi, circa 350 detenuti (di cui venticinque sono donne); una diminuzione significativa rispetto agli scorsi anni. Le condanne sono tendenzialmente brevi, intorno ai tre anni; la popolazione è giovane, in buona parte trentenne e con una forte componente straniera (nello specifico, nordafricana e proveniente dall’est Europa) «E sono quelli con più difficoltà poiché non hanno riferimenti esterni». In aumento le persone con difficoltà legate a tossicodipendenza, alcolismo e gap (gioco d’azzardo patologico).
«Prima di tutto – continua Perricone – sappiate che io, in passato, ho fatto il volontario in carcere. Conosco e rispetto in maniera straordinaria il lavoro che fate». C’è la possibilità di avere un rapporto trasparente, non strumentale con chi vive al Bassone. Nessuno di voi può concedere nulla più se non lo stare bene».
Le attività si svolgeranno in gran parte all’interno della casa circondariale; l’articolo ventuno concede la possibilità di uscire, ad esempio quando alcuni detenuti pulirono insieme agli alpini e ad altre associazioni i sentieri e i boschi del Bisbino.
Non esiste l’identikit perfetto del volontario: «Certo, è importante non abbia condanne penali e, se minorenne, abbia l’autorizzazione dei genitori e magari venga accompagnato da qualcuno più esperto». Oltre a questo, è importante sia empatico e abbia capacità di relazionarsi e non si faccia carico di richieste extra («a quelle – spiega Perricone – bisogna dire sempre di no»). Inoltre, se si prende l’impegno, è necessario portarlo a termine fino in fondo, stando bene attenti a non deludere le persone.
«Mentre parlavate – conclude Perricone – vi immaginavo già in che sezione collocarvi e perché. Le azioni vengono scelte insieme, aspettiamo sia le vostre proposte e possiamo, in caso, concordare insieme un piano d’azione. Cercheremo di scegliere l’area educativa o sezione in cui l’intervento potrà essere più efficace, anche perché nonostante gli ultimi lavori svolti, la struttura soffre la mancanza di spazi».
Le attività si svolgono soprattutto cinque giorni su sette; nel week end, vista la carenza di personale, è più complicato. Saranno previsti momenti di confronto fra volontari e area educativa del carcere.
Come proporre? È sufficiente inviare un’email a giovanni.perricone@giustizia.it. Laura Molinari, operatrice del Csv e moderatrice dell’incontro insieme al direttore Martino Villani, ha chiesto di tenere informato il Csv così da costruire un percorso di formazione ad hoc per i volontari. Quindi, in copia, aggiungete l’indirizzo: laura.molinari@csv.como.it [aq, ecoinformazioni]

18 ottobre/ La notte dei senza dimora

notte senza dimora 2014Le iniziative a Como sabato 18 ottobre, per la Giornata mondiale del rifiuto della miseria.
Leggi il programma completo 

 

 

La dodicesima Notte dei senza dimora, a Como, aspetta tutti i cittadini sabato 18 ottobre per una giornata e una notte di sensibilizzazione e attenzione verso le persone in stato di grave emarginazione.
L’evento, in occasione della Giornata mondiale del rifiuto della miseria, si svolgerà contemporaneamente in 12 città: Treviso, Rovigo, Padova, Milano, Vicenza, Arzignano, Bassano del Grappa, Lonigo, Schio, Trento, Foggia e Como, dove un gruppo di volontari rappresentativo di una ventina di organizzazioni, con caparbia determinazione, ogni anno da dodici anni, propone ai propri concittadini 24 ore di condivisione con chi la misera la pratica tutto l’anno.
«Nei primi sei mesi del 2014 – scrivono gli organizzatori –  si sono rivolte al servizio di bassa soglia della Caritas di Como, Porta Aperta, 722 persone in cerca di aiuto. In città più di cento persone, ogni giorno, pranzano e cenano nelle mense di solidarietà, 41 sono ospitate nella struttura dell’Ozanam, 60 nel dormitorio Città di Como, 50 sono in lista di attesa per potervi entrare e dormono in strada o in rifugi provvisori come case o auto abbandonate. A Como le persone senza dimora si stima siano circa 250, in un chiaroscuro di incertezza e anonimato che diventa invisibilità».
Gesti semplici, simbolici e potenti come lo stare insieme per un pranzo ai giardini a lago. Lo scorso anno i commensali erano 200: idealmente si era radunata tutta la città, politici e cittadini, fianco a fianco, senza esclusi: chi è ai margini quel giorno era al centro. Quest’anno l’invito si rinnova il 18 ottobre alle 13.00 ai Giardini a Lago. È consigliato prenotarsi al CSV (tel. 031.301800). Il pranzo è a offerta libera e il ricavato dell’iniziativa è destinato a sostenere il progetto Vicini di strada, nato per incontrare, concretamente, le persone senza fissa dimora.
La “Notte” riprende con la cena, nella mensa di solidarietà in via Tommaso Grossi 20, per proseguire con la visione di “L’esplosivo piano di Basil” al Teatro Lucernetta e concludersi con la notte in sacco a pelo, in via Cesare Cantù.
«Però è vero che nessuno dovrebbe stare in mezzo a una strada» – scrive Marco Martinelli, volontario dell’associazione Incroci – «È proprio con questa convinzione che le stesse associazioni che organizzano l’iniziativa si impegnano tutto l’anno a combattere l’emarginazione nella nostra città. Le mense di solidarietà, grazie ai loro volontari, garantiscono un pasto caldo a chiunque ne abbia necessità. Analogamente le altre associazioni comasche offrono riparo, supporto, una risposta al bisogno di relazioni. Questo avviene 365 giorni l’anno, senza grandi proclami, com’è giusto che sia. Ma almeno un giorno all’anno è necessario informare, rendere visibile ciò che altrimenti corre il rischio di finire inabissato nell’indifferenza o semplicemente impantanato nell’ignoranza. Se poi, dopo il 18 ottobre, gli enti potranno contare sull’aiuto anche solo di un volontario in più, allora ne sarà valsa la pena».
Sul territorio comasco agisce un’ampia rete di enti e associazioni che offre servizi di prima accoglienza e assistenza alle persone in condizione di povertà. Questa rete da tre anni allestisce uno spazio al Centro Pastorale Cardinal Ferrari a Como di accoglienza notturna nel periodo invernale per le persone che non trovano ospitalità in altre strutture. Da dicembre a marzo i volontari coinvolti si alternano nelle sere e nelle notti per garantire questo servizio, altri (ma spesso sono le stesse persone) cucinano o servono i pasti nelle mense, altri ancora creano occasioni di relazione, al pomeriggio. I volontari che insieme al cibo o ad una coperta donano una parola e un sorriso sono indispensabili, preziosi, numerosi, ma non abbastanza. Le associazioni cercano persone disponibili anche solo per una sera o un pomeriggio alla settimana. Chi desidera avere informazioni, capire quale tipo di volontariato è più adatto a sé, può contattare il servizio di orientamento al volontariato del Centro servizi di Como: tel. 031.301800, e.mail info@csv.como.it [md – aq, ecoinformazioni]

20 settembre/ Separati in casa? Una sussidiarietà ancora possibile

csvA L’isola che c’è Il Csv propone sabato 20 settembre  alle 14,30 l’incontro Cosa chiede il volontariato alle istituzioni, cosa chiedono le istituzioni al volontariatoIntervengono: Maria Rita Livio, sindaca di Olgiate Comasco; Silvia Magni, vicesindaca di Como con delega alla Partecipazione; Francesco Pavesi, vice sindaco di Cantù con deleghe al Sociale, Cultura e Istruzione; Gianfranco Garganigo, presidente Avc e dell’Auser provinciale; Olivia Piro – responsabile Kibaré onlus. Modera: Francesca Paini, portavoce del Forum comasco del Terzo settore. Leggi il programma completo della Fiera.

Già sul blog News km zero tutti gli articoli, le foto, i video, degli incontri del 20 settembre alla Fiera delle relazioni e delle economie solidali de L’isola che c’è a Villa Guardia. Vai sul blog NKm0.

Parada par tücc/ Un allegro e partecipato “risveglio”

Logo2014-01Le parole d’ordine della giornata di sabato 31 maggio sono state: colori, musica, allegria e partecipazione. Quest’anno la Parada par tücc, evento ormai diventato un appuntamento tradizionale nella città di Como, ha raggiunto la sua VI edizione. E’ una sfilata cittadina, positivamente fuori dal comune, che coinvolge grandi e piccini, associazioni, gruppi informali e organizzazioni di volontariato, fondato sui valori della gratuità e dell’ecologia, che prende vita da una serie di laboratori artistici gratuiti offerti alla cittadinanza a partire dal mese di marzo/aprile. Ogni anno richiama un numero sempre maggiore di partecipanti coinvolti attivamente nel corteo, quest’anno ben 800, molti di più dell’anno scorso. Numerosissimi i laboratori (quest’anno sono stati più di 30) che quest’anno avevano il compito di rappresentare i quattro elementi naturali, ed esprimerli nei modi più diversi, dai costumi al trucco, alle performance. Ma nel tema della Parada c’è un quinto elemento, ovvero la somma degli altri quattro, che trova espressione nell’energia, nell’anima della Parada par tücc, a cui ognuno dà il suo contributo. È stata promossa da Assocazione par tücc, Csv (Centro servizi per il volontariato), con la collaborazione di BeCOMe e del Comune di Como. [Guarda anche le foto di Fabio Cani]

Alle 13.30 i paradisti si sono ritrovati in piazza Verdi per truccarsi, abbigliarsi e dare un assaggio di performance ai primi curiosi, fotografi e passanti arrivati sul posto. Un conto alla rovescia alle 15.30 ha dato il via alla sfilata dei laboratori che sono usciti da un grande sipario bianco, predisposto dal gruppo di scenografia, di fronte al Teatro sociale, e che ha attraversato le vie della città murata, passando per via Maestri Comacini, via Vittorio Emanuele, per poi proseguire in via Giovio, via Carducci, via Mentana e via XX settembre per raggiungere via Milano. Qui, subito prima di entrare in Piazza Vittoria, dopo lo scoppio di due colpi di cannone(di carta)è calato il silenzio: una sorpresa studiata dagli organizzatori per cogliere di sorpresa i presenti. Da due alti balconi affacciati sulla folla tre cantanti lirici hanno intonato la canzone “Volare” di Domenico Modugno, a cui poi si sono sommate le voci di tutti i paradisti all’altezza nel ritornello. Arrivati in Piazza S.Fedele attraverso le vie Cesare Cantù, Rovelli e Natta, i paradisti si sono esibiti nel secondo “momento +1”, ovvero la possibilità per ogni laboratorio di esprimere la propria concezione del quinto elemento, al centro della Piazza dove sul pavimento era stato creato un grande cerchio di carta colorata. Il terzo “momento +1” è stato in Piazza Duomo, dove il corteo si è fermato, cogliendo l’occasione di coinvolgere le persone nell’ondata di vitalità ed energia, offrendo performance di Capoeira, danza afro, swing, ukulele,break dance, hula hop, tip-tap…insomma, ce n’era davvero per tutti i gusti (clicca qui per vedere l’elenco completo dei laboratori della Parada). Arrivati in Piazza Cavour i gruppi sono stati accolti dal concerto del gruppo Musica spiccia, diretto dall’energica Giulia Cavicchioni. Dalle ore 20 in poi sono seguiti i concerti del coro GAP don Guanella e dei Rezophonic. Sono stati ringraziati tutti gli organizzatori e i maestri che si sono offerti volontariamente e gratuitamente a rendere la Parada par tücc realizzabile.  Anche quest’anno la Parada ha fatto parlare di sé: c’è chi l’ha criticata, chi non l’aveva mai vista prima, che non conosceva cos’era ma l’ha apprezzata. Un’iniziativa pensata per “risvegliare la città e renderla parte di uno spettacolo, non spettatrice ma protagonista”. Credo che iniziative come queste dovrebbero esserci più volte l’anno a Como, così che la cittadinanza si sensibilizzi sempre più a partecipare attivamente per rendere la propria città più solidale, e più “bella”.  (clicca qui per vedere ulteriori foto della Parada) [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

Le ultime prove poco prima dell'inizio della sfilata
Le ultime prove poco prima dell’inizio della sfilata

         

Bolle di sapone per tutti
Bolle di sapone artigianali
I mezzi di trasporto ecologici, con tanto di autista, messi a disposizione da BeCOMe
Uno dei mezzi di trasporto ecologici, con tanto di autista personale, messi a disposizione da BeCOMe

Presente nel corteo anche Legambiente

I bambini coinvolti nella creatività della sfilata
I bambini coinvolti nella creatività della sfilata

 

I cantanti lirici
I cantanti lirici

 

L’Associazione sportiva dilettantistica capoeira Angola Center durante una loro performance

   

Suoni e scatti dalla Mesopotamia

Locandina 'Suoni e scatti della Mesopotamia'Venerdì 7 febbraio e sabato 8 presso lo Spazio Pifferi in via Diaz 58 a Como si terrà la mostra Suoni e scatti della Mesopotamia, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Como, Milena Ghielmetti, Agnese Selva e Piotr Rybicki. Si tratta di una mostra di audio e foto che racconta dell’esperienza di scambio internazionale a Bismil, nella Turchia sud-orientale che ha coinvolto sette giovani italiani. Il progetto si chiama Voiced Photographs e rientra nel progetto Youth in action finanziato dall’Unione europea. Prevede un soggiorno di 15 giorni in cui i partecipanti, i giovani tra i 18 e i 30, impareranno a costruire la propria macchina fotografica e ad usarla, realizzando scatti professionali e artistici a in una città interessante e multiculturale. 

L’inaugurazione della mostra avrà luogo venerdì alle 18,30, mentre sabato sarà aperta dalle ore 10 alle 18. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

La mafia tra Nord e Sud

Salvatore InguìVenerdì 15 e sabato 16 novembre a Cernobbio si terranno due incontri con la partecipazione di Salvatore Inguì, responsabile di Libera a Trapani, dedicati rispettivamente ad una riflessione sul sistema giudiziario nei confronti dei minori e sulla presenza della mafia nelle regioni del Nord e del Sud dell’Italia. (altro…)

Life in Italy is Ok/ 23 marzo

I volontari del gruppo Emergency di Como in collaborazione con il Coordinamento comasco per la Pace invitano alla proiezione del film-documentario di Gianfranco Marino in cui migranti, stranieri, nuovi poveri raccontano la loro vita in Italia e l’aiuto ricevuto dai medici di Emergency, venerdì 23 marzo alle 21 al Centro Servizi per il Volontariato in Via Col di Lana 5 a Como. (altro…)

Il Csv di Como contro il taglio del 5 per mille

La Camera dei Deputati nelle votazioni del Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2011 e per il triennio 2011 – 2013 ha ridotto il 5 per mille portandolo dai 400 milioni di euro del 2010, appena sufficienti per i servizi di base, a 100 milioni e ha ridotto il fondo per le politiche sociali e altri fondi inerenti le tematiche sociali. (altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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