Mese: Settembre 2021

Libri/ Le streghe bruciano al rogo

Dopo il primo romanzo giallo L’ordine imperfetto del 2018, Maria Letizia  Grossi torna in libreria con Le streghe bruciano al rogo e le intriganti indagini della commissaria Valeria Bardi e del suo vice, l’ispettore Manuele Belgrandi.

(altro…)

Video – Terzo settore e Piani di zona 2021/23

Il congresso di Auser Como si è aperto venerdì 24 settembre con una videoconferenza sulla programmazione socio sanitaria 2021/2023 in provincia di Como. Argomento poco conosciuto ma molto attuale, perchè sono in corso proprio in questi giorni le consultazioni per giungere, entro fine anno, alla stesura dei “piani zona” negli ambiti territoriali di Como, Cantù, Mariano, Erba, Lomazzo, Olgiate e Menaggio. Una scadenza fondamentale per dare risposte ai bisogni di tante persone e di intere comunità. Il terzo settore vuole giocare un ruolo importante in questo passaggio.

(altro…)

Congresso Auser – il documento finale

Il congresso Auser del comprensorio di Como si è svolto venerdì 24 settembre, nel salone “ex chiesa” del vecchio ospedale Sant’Anna. Un luogo scelto non a caso, perchè è simbolico, con la sua storia, il suo difficile presente e le sue potenzialità di trasfomarsi in una vera “cittadella della salute” che rimetta al centro del sistema socio sanitario comasco il territorio, la cura, la presa in carico. Pubblichiamo il documento finale, approvato all’unanimità

(altro…)

Oggi si vota in Germania

Oggi, si vota in Germania e questi sono i fiori del mio orto. Oggi si vota in Germania e quella è la bandiera dei Verdi tedeschi,avuta in dono ad Amburgo dal loro portavoce, Ludger Wolmer, fine anni Novanta, era d’estate e giravamo per l’Europa. Oggi si vota in Germania e questa estate, Annalena Baerbock, la loro candidata alla cancelleria, era in testa nei sondaggi. Il Reno era esondato, migliaia di cittadini sfollati, danni per qualche miliardo di euro e, soprattutto, un centinaio di morti.

(altro…)

Ca’ d’Industria/ Un corteo per la città

È sfilato per tutta la mattinata di sabato 25 settembre il corteo delle lavoratrici e dei lavoratori della Ca’ d’Industria, istituto (ora Fondazione) ben noto in città per il lavoro di cura e assistenza per le persone anziane e fragili.

Al centro della mobilitazione i problemi del contratto di lavoro, ben riassunti nel volantino di convocazione della manifestazione.

(altro…)

L’inizio dell’autunno dell’ambiente milanese

Oltre 3000 persone, quasi tutti/ e studenti, hanno attraversato Milano per lo sciopero globale per il clima indetto da Fridays for future. La manifestazione si è svolta nella mattinata venerdì 24 settembre e ha visto i partecipanti sfilare in corteo da largo Cairoli fino alla Biblioteca degli alberi in piazza Gae aulenti.

L’iniziativa era particolarmente sentita perché si è tenuta ad una settimana esatta dal primo dei due cortei che animeranno il capoluogo lombardo l’1 ed il 2 ottobre, in corrispondenza con le giornate conclusive del meeting internazionale pre-Cop (la conferenza delle nazioni unite sul cambiamento climatico).
Come sempre negli scioperi indetti da Fff, la componente studentesca è stata predominante, ma il vero triste protagonista era ovviamente il pianeta Terra. La crisi ambientale è sulla soglia dell’irreparabile e le speranze di salvare la situazione sono appese ad un filo: opportunità però concretissima e che consiste in un immediato calo del consumo energetico e in una conversione ecologica reale e fatta nell’interesse del pianeta e della popolazione.

La Cop26 che si terrà in Scozia a Novembre sarà forse l’ultima occasione in cui le superpotenze mondiali potranno svincolarsi dalla logiche del profitto e dalla sudditanza agli interessi economici per dare una svolta al futuro del globo.
I segnali però non sono incoraggianti, a partire dall’Italia stessa: tra Tav, Pedemontana e Transadriaticpipeline non sembra che l’ecosistema sia in cima all’agenda politica nazionale. Inoltre, non ci sono segnali significativi di una qualche volontà di abbandonare i combustibili fossili in favore di risorse alternative.

I problemi ambientali sono però solo un nodo di una rete sistemica che si radica nel perdurare delle disuguaglianze, nella fame insaziabile di denaro che caratterizza il capitalismo e nel disinteresse della politica verso la creazione di un mondo sostenibile non solo sul piano ecologico ma anche su quello sociale ed economico.
Per rendere pienamente evidente questo aspetto, il corteo ha fatto tappa di fronte all’agenzia delle entrate. Sotto il ministero di Cingolani, le bollette sono aumentate del 40%. Questo non è solo uno smacco al pianeta Terra, dato che si pagano le estrazioni di gas e combustibili fossili inquinanti; è anche un grave danno alle tasche dei cittadini meno abbienti e in generale ad una popolazione che è in uscita da una crisi pandemica che ha fatto coda a quella economica. Inoltre, è anche dimostrazione della totale sudditanza rispetto a paesi che, se non fornissero all’Occidente le risorse di cui necessita per mantenere il proprio insostenibile stile di vita, non si esiterebbe ad accusare di violazione dei diritti umani.

Per esprimere tutto il proprio dissenso verso questa dinamica, dei manifestanti vestiti da operai sfruttati ed oppressi dal padrone hanno simbolicamente aperto un viadotto (un tubo pieno di combustibile) da cui si è sollevata una nube di fumo che solo la chiusura dello stesso ha interrotto. È stato poi srotolato uno striscione inneggiante al fatto che è chi inquina che deve pagare, non i comuni cittadini.
Il messaggio è chiaro: posto che bisognerebbe ragionare tempestivamente su modi di produzione energetica alternativi, chi decide di distruggere il pianeta non può pensare di trarne anche profitto a danno della popolazione.

Terminato il corteo, la focalizzazione sul tema climatico a Milano resterà massima, soprattutto per la componente studentesca. Anche i giovani, infatti, sono coinvolti nel cambiamento: oltre alla Cop26 a Glasgow, nell’autunno meneghino si terrà anche la YouthCop, la versione “giovane” della conferenza internazionale sul clima. Ragazzi e ragazze, il cui futuro è attualmente a serio rischio, sono dunque chiamati a prendere parola personalmente riguardo la crisi climatica e le sue soluzioni. Studenti e studentesse non possono restare esclusi in un momento così importante, né hanno intenzione di esserlo: da qui nasce la mobilitazione che interesserà Milano tra il 28 settembre ed il 2 ottobre.
Ci saranno infatti l’Eco social forum dal 28 al 30 settembre e due manifestazioni: l’1, con studenti e studentesse da tutta Italia e rappresentanti della lotta climatica tra cui Greta Thunberg, e il 2 ottobre, dove saranno le associazioni a dover dire la propria. Giochi di parole a parte, il clima a Milano si prospetta estremamente caldo. [Pietro Caresana, ecoinformazioni] [Guarda qui tutte le foto dell’iniziativa]

25 settembre/ Anpi Dongo/ Noi partigiani

Sabato 25 settembre alle ore 10,30, nella Sala polifunzionale del Museo Barca Lariana a Pianello del Lario (CO) si terrà la presentazione del libro Noi, Partigiani – Memoriale della Resistenza italiana. A presentarlo ci sarà la giornalista Laura Gnocchi, che ne ha curato l’edizione insieme a Gad Lerner e all’Anpi.

(altro…)

24 settembre/ Sciopero per il clima con vista pre-Cop

Nella mattina di venerdì 24 settembre si terrà uno sciopero globale per il clima, indetto da Fridays for Future, con un corteo che partirà da Largo Cairoli a Milano alle 9.30.
L’iniziativa, nata ispirandosi alle proteste pacifiche di Greta Thunberg, si inserisce quest’anno in una mobilitazione più ampia, legata alla Pre-Cop, che si terrà nel capoluogo lombardo tra il 30 settembre ed il 2 ottobre.

(altro…)
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: