Video/ Intrecciat3 al Gloria

Scegliere di parlare in prima persona di un tema complesso e delicato come le multiformi situazioni in cui si manifesta la violenza di genere (e come spesso sia intrinsecamente parte di una quotidianità sociale radicata), mettendo sotto la lente d’ingrandimento del pubblico la propria arte, è un momento spesso non semplice per chi sceglie di veicolare a quest’ultima le proprie idee. Ma, nella piovosa serata di giovedì 3 novembre, primo appuntamento di Arci Como nel calendario condiviso di Intrecciat3 – donne in lotta per l’eliminazione della violenza di genere, Alle Bonicalzi e Valeria Ciceri hanno portato la propria esperienza di donne e artiste allo spazio Gloria di Arci Xanadù e alle molte e molti partecipanti all’iniziativa. La prima, raccontando il processo creativo (e “maieutico”) che ha intrapreso nella costruzione, ragionata, stratificata, spesso sofferta, della mostra Indicibile – il coraggio di rompere il silenzio (visibile nello spazio Gloria fino al 26 novembre) e di come la manipolazione di una stessa immagine di volta in volta distorta e rielaborata, costituisca un messaggio potente, empatico e in grado di far riflettere. La seconda, invece, nel presentare per la prima volta a Como il film Esa casa amarilla, scritto e diretto insieme a Marina Vota, ha mostrato come il racconto di un’esperienza traumatica per molte, come può essere l’interruzione volontaria di gravidanza, possa diventare un metaviaggio, attraverso varie latitudini, scelte registiche, nel voler rappresentare un ritratto corale che illumina la necessità costante di tutelare, vigilare e mantenere attivo il diritto delle donne di poter scegliere sul proprio corpo e sulle proprie decisioni. [Sara Sostini, ecoinformazioni]

Guarda i video della presentazione di Michela Borghi:

Guarda le foto di Beatriz Travieso Perèz della serata.

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