Comitato vincente

 

santannaIl Comitato referendario Sant’Anna ai comaschi e un tetto per tutti ha raggiunto l’obbiettivo: raccolte 4210 firme.

Il Comitato si è impegnato nella raccolta sin dal 18 ottobre 2008 con numerosi banchetti in città ed in periferia, superando l’obiettivo di 4210 firme (6 per cento del corpo elettorale) per entrambi i quesiti, in anticipo sulla scadenza del 12 gennaio 2009. È stato quindi raggiunto l’obiettivo di raccogliere abbastanza firme per potere indire i referendum sulla quota pubblica dell’area Sant’Anna e lo spazio per i senza fissa dimora, venerdì 9 gennaio verranno illustrate le iniziative della campagna referendaria. Per informazioni e-mail comitatoreferendario@email.it; Internet http://www.paco.co.it/comitatoreferendario.

L’appello dalla Tavola della Pace

 

gazasosL’appello “A tutte le donne e uomini di buona volontà. Fermare la guerra a Gaza non è un obiettivo impossibile” per la Pace in Medio Oriente promosso dalla Tavola della Pace.

«Sabato 17 gennaio 2009 ore 10 Incontriamoci ad Assisi per la pace in Medio Oriente in nome dei diritti umani e della legalità internazionale, gridiamo insieme: “Fermatevi! Fermiamola!”.

Quanti bambini, quante donne, quanti innocenti dovranno essere ancora uccisi prima che qualcuno decida di intervenire e di fermare questo massacro? Quanti morti ci dovranno essere ancora prima che qualcuno abbia il coraggio di dire basta?

La guerra deve essere fermata ora. Non c’è più tempo per la vecchia politica, per la retorica, per gli appelli vuoti e inconcludenti. È venuto il tempo di un impegno forte, autorevole e coraggioso dell’Italia, della comunità internazionale e di tutti i costruttori di Pace per mettere definitivamente fine a questa e a tutte le altre guerre del Medio Oriente. Senza dimenticare il resto del mondo. 

Giovani, donne, uomini, gruppi, associazioni, sindacati, enti locali, media, scuole, parrocchie, chiese, forze politiche: “a ciascuno di fare qualcosa!“.

“Non ci sarà pace nel mondo finché non regnerà in quelle terre piena Pace. E tutti gli sforzi di Pace in quelle terre avranno una ripercussione straordinaria sul pianeta intero” (card. Carlo Maria Martini).

I promotori dell’Appello Dobbiamo fare la nostra scelta:

Tavola della Pace, Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani, Acli, Agesci, Arci, Articolo 21, Cgil, Pax Christi, Libera – Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie, Legambiente, Associazione delle Ong italiane, Beati i costruttori di pace, Emmaus Italia, Cnca, Gruppo Abele, Cipsi, Banca etica, Volontari nel mondo Focsiv, Centro per la pace Forlì/ Cesena, Lega per i diritti e la liberazione dei popoli».

 

Per adesioni e informazioni Tavola della Pace tel. 075.5736890, e-mail segreteria@perlapace.it, Internet http://www.perlapace.it, o Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani tel. 075.5722479, e-mail info@entilocalipace.it, Internet http://www.entilocalipace.it.

Scuole superiori chiuse 7 e 8 gennaio

Con una decisione tanto necessaria quanto tardiva l’Amministrazione provinciale ha finalmente emanato alle 9 del 7 gennaio l’ordinanza che chiude le scuole secondarie di secondo grado il mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio per neve.

Diversa la situazione delle altre scuole per le quali l’appello delle sindaca di Milano a tenerle aperte comunque ha condizionato la scelta di molti sindaci che attendono che si raggiunga il metro di neve o la completa ipraticabilità delle strade.

Non si può rimanere a guardare

C’è un modo per evitare il massacro di civili. C’è un modo per salvare il popolo palestinese. C’è un modo per garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo.

C’è un modo per dare una possibilità alla pace in Medio Oriente. C’è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale:

CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L’AREA

RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE

FINE DELL’ASSEDIO DI GAZA

PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE

Facciamo appello a chi ha responsabilità politiche e a chi sente il dovere civile perché sia rotto il silenzio e si agisca. Le Nazioni Unite e l’Unione Europea escano dall’immobilismo e si attivino per imporre il pieno rispetto del diritto internazionale

L’Italia democratica faccia la sua parte.

Le nostre organizzazioni si impegnano, insieme a chi lo vorrà, per raccogliere e dare voce alla coscienza civile del nostro paese.

ACLI, ARCI, LEGAMBIENTE, CGIL, UISP, AUSER, LIBERA, RETE LILLIPUT, Associazione ONG Italiane – Piattaforma Medio Oriente, Fondazione Angelo Frammartino, Beati i Costruttori di Pace, FIOM, CGIL Funzione Pubblica, Un ponte per…, AIAB, CIES, ARCIRAGAZZI, GRUPPO ABELE, CIPAX – Centro Interconfessionale per la pace, Donne in Nero, A Sud, FAIR, Fairtrade Italia, Forum Ambientalista, UCODEP, Rete Rediè Resch, Terres des Hommes International, Armadilla Onlus, SDL Intercategoriale, 

Tavola Sarda per la pace, Azione Cattolica della diocesi di Pozzuoli,  Comitato Piazza Carlo Giuliani, Rete degli Artisti, Messina in Movimento, Comitato Pace e Disarmo Napoli, Anpi Monterotondo, Verdi per la pace Monterotondo, Giovani Comunisti, Associazione Amici del Parco, Associazione  EL Mastaba per la musica popolare egiziana, Cooperativa sociale IRENE ’95, l’Ass. Scuola di pace – onlus di Napoli, Comunità cristiana di base del Cassano di Napoli, Gruppo Status 

Famiglia di Angelo Frammartino, Luigi Ciotti, Flavio Lotti, Luciana Castellina, Giuliana Sgrena, Enzo Mazzi – Isolotto Firenze, Luisa Morgantini, Vittorio Agnoletto, Giovanni Berlinguer, Sergio Staino, Patrizia Sentinelli, Tommaso Fattori, Lidia Campagnano, Isidoro Mortellaro, Carla Ravaioli, Altero Frigerio, Anna Rozza, Gino Barsella, Elisa Giunchi, Antonio Mazzeo, Mario Agostinelli, Andrea Amato, Toni Fontana, Enrico Loffredo, Carlo Leoni, Gabriella Mascia, Giulietto Chiesa, Titti Di Salvo, Salvatore Amura, Salvatore Bonadonna, Roberto Musacchio, , Michele Gravano, Franco Tavella, Salvatore Basile,Anna Savarese, Emanuele Morozzo della Rocca, Mario Carini, Fernanda Silva, Corrado Penna, Santino Bonfiglio, Edvino Ugolini, Gabriella Grasso, Daniele Ialacqua, Rossana Montecchiani, Alessandro Olivo, Antonio Pioletti, Serenella Ottaviano, Renato Guarino, Silvana Mariniello, Pinella Depau e Andrea Olla, Riccardo Gullotta, Giulia Carmen Fasolo, Patricia Tough, ,Sergio Giorni, Gianfranco Rigoli, Marco Zannetti, Salvatore Ciccariello, Simona Ricciardelli, Lorena Giampietri, Sergio Ruggieri, Maria D’Erme, Nora Rodriguez, Marco Nasciuti, Rossana Platone, Deliana Bertani, Giuseppe Cupello, Carlo Formenti, Rita Maglietta, Danilo Criscuolo, Gaia Furrer, , Benedetta Bini, Sandra Del Fabro, De Colle Giuliano, Fulvio e Gabriella Gardumi, Andrea Furrer, Giovanna Orsi, Tommaso Furrer, Lucia Davico, Augusto Dalmasso, Gabriella Buora, Anna Maria Bianchi, Serenella Angeloni, Giorgio Salsi, Carola Spadoni, Maurizio Sciarra, Iain Chambers, Alessandra Marino,Alessandro Buffa, Renato Tretola, Massimo Serafini, Barbara Romagnoli, Marina Turi, Sabrina Inventati, Marina Vitale, Lidia Curti, Anna Luise, Giuseppe Vitiello, Leonarda Leonardi, Dino Angelini, Anna Maria Rivera, Laura Galbiati, Domenico Giannone, , Riccardo dello Sbarba, Daniele Cini, Giuliano Campioni, Isa Ciani, Andrea Comotti, Carlo Tagliacozzo, Anita Bortolotto, Claudio Lazzaro, Paolo Nori, Tonino De Bernardi, Mariella Navale, Alessandro Bellucci, Paola Vittori, Donatella Della Ratta, Maria Speranza Perna, Maria Pia Montesi,  Rosanna Marmiroli, Pierangelo Monti e famiglia,  Adriana Lusvarghi, Giorgio Salsi, Giulio Ferroni, Patrizia Meringolo, Davide Barillari, Cecchetto Giampaolo, Lievore Emanuela, Andrea Rocco, Fedele Salvatore, Stefano Ciccone, Carlo Greppi, Luca Fioretti, Anna Lisa Serni, Davide Paganelli, Paola Mistrali, Gabriella Violato, Gianluca Arcopinto, Nicoletta Mattioli, Anna Lisa Irrera, Giuseppe Reitano e Alessandra Malatesta, Alberto Bionda, Alessandra Eugenia Bionda, Guglielmo Bionda e Tiziano Sampietro, Martina Tazzioli, Rosella Apruzzi, Giuseppe Faso,  Carmen Donatore, Cristiano Carta, Michele La Fortezza, Erminia Funari, Gabriella Bernieri, Ernesto Giacchè, Carmela Ieroianni, Ester Ieroianni, Alessio Gelsini Torresi, Nicola Ruberto, Nora Sigman, Pippo Fecondo, Giuliano Ravera, Alessandra Lombardi, Gianluca Ponzio, Rossana Benevelli, Lorenzo Costantini, Federico Carparelli, Olivieri Paola, Anna Sitia.

Cessino i bombardamenti

In una nota che pubblichiamo integralmente di seguito la presa di posizione del Prc di Como sui bombardamenti di Gaza.

“Nella striscia  di Gaza stiamo assistendo ai giorni più sanguinosi  degli ultimi 40 anni! Più di 300 morti  fra civili e militari.
Militarismo e violenza generano  violenza.  Oggi la popolazione di Gaza vive in rovina, senza cibo, elettricità  in condizioni disumane ..

Va chiesta  l’immediata cessazione del bombardamento israeliano su Gaza e il fermo di  tutte le operazioni militari da parte dell’esercito israeliano e le forze di Hamas

Chiediamo la revoca immediata del blocco economico di Gaza. Da  più di un anno mezzo milione di palestinesi sono puniti collettivamente e privati del livello minimo di sussistenza. L’Unione europea e gli Stati Uniti devono porre fine alla militarizzazione dell’area e assumersi la  responsabilità primaria di avviare un processo di disarmo globale, a partire dalla NATO.

Chiediamo il cessate corsa agli armamenti in tutta la zona, e che la pace essere ricercata attraverso soluzioni politiche che riconoscano i diritti dei due popoli. palestinese ed israeliano, alla libertà, alla giustizia, alla  sicurezza.

Rivolgiamo un appello urgente per la ripresa dei negoziati. Le risoluzioni delle Nazioni Unite relative al ritiro israeliano dai territori occupati devono essere eseguite.
 
Il PRC di Como è al fianco di tutti i pacifisti e di tutte le forze democratiche che chiedono  il cessate il fuoco e la ripresa immediata delle trattative che sappiano riconoscere ed applicare il principio  del “due popoli e due stati ”
 
Rifondazione Comunista  COMO

Buon abbonamento 2009

 

ecoinformazi1

Care lettrici, cari lettori,

per alcuni giorni, nel periodo delle feste di fine anno, fino al 7 gennaio, non saranno inviate edizioni ordinarie dell’Agenzia stampa quotidiana ed anche questo blog sarà aggiornato meno frequentemente.

Approfittiamo infatti di questo periodo per completare l’adeguamento telematico della nostra attività necessario per rendere più efficace (e più economico) il nostro impegno per la libera informazione.

Vi chiediamo di partecipare a questa fase ricordandovi di rinnovare il vostro abbonamento al mensile (20 euro, ma è bene versare anche di più diventando così sostenitori).

La nostra linea editoriale come sapete e chiaramente schierata in antitesi al consumismo dilagante ancora di più in questo periodo dell’anno.

Chiediamo tuttavia a chi riceve la nostra Agenzia stampa (che continuerà a essere gratuita) o ci legge on line di sottoscrivere almeno un abbonamento alla nostra rivista mensile dandoci quindi risorse essenziali per lo sviluppo della nostra iniziativa che come sapete non ha né padroni, né padrini. Riteniamo infatti che l’informazione non sia un consumo, ma un bene comune.

Buon 2009.

Per abbonarsi 

* Versamento di almeno 20 euro sul conto corrente postale n. 15767460 intestato a Associazione ecoinformazioni via Anzani 9 Como.

* assegno non trasferibile intestato a Associazione ecoinformazioni

attivazione immediata telefonica 031.268425, ecoinformazioni@tin.it.

Chi vorrà sottoscrivere un abbonamento 100X100 (sottoscrizione di almeno cento euro) riceverà in omaggio l’acquaforte policroma L’eco di Giuliano Collina. 

Dormitorio decentrato

Anche il Partito democratico comasco è contrario allo spostamento del dormitorio per i senza tetto da via Tommaso Grossi a Prestino.

Esprimendo il proprio disaccordo in una nota alla stampa il gruppo consiliare del Partito democratico in Comune ritiene che «il repentino spostamento del dormitorio, inizialmente previsto dopo le vacanze natalizie, sia solo la conseguenza di un’operazione politica interna alla Giunta e il modo di occupare la struttura di via Sacco e Vanzetti, pronta da due anni e originalmente destinata ad accogliere ex carcerati, immigrati e persone in difficoltà economica».
Il consigliere Franco Fragolino ha spiegato che «l’assessore Cattaneo, nella Commissione di circa dieci giorni fa, ha affermato che al momento non esisterebbe un reale bisogno per le categorie a cui era inizialmente destinata la struttura». Per cui ha proseguito il consigliere democratico «Come gruppo abbiamo chiesto che questo fosse verificato, rivolgendosi alla Caritas e alla Lila, ma la domanda è rimasta inevasa». Contrarietà anche per il trasferimento via autobus «trasportare in periferia delle persone che già vivono l’emarginazione dettata dal non avere un posto dove stare – ha concluso Fragolino – sembra più un modo di nascondere il disagio che non quello di trattare il problema».

Il Consiglio comunale di Como di lunedì 15 dicembre 2008

 

cernezzi4Il Consiglio comunale di lunedì 15 dicembre si incaglia sul regolamento di bilancio che viene rimandato. Approvati definitivamente i nuovi condomini all’ex Consorzio agrario e nominati i rappresentanti nella commissione biblioteca.

Preliminari

Il Consiglio si raccoglie in memoria di due personaggi della politica locale recentemente scomparsi, Gianpiero Ajani, Lega nord, ha ricordato la figura di Airoldi, già consigliere provinciale del suo partito, mentre Roberto Rallo, Fi, ha chiesto un minuto di silenzio per l’ex sindaco Felice Bernasconi.

Nuove rivelazioni sono state fatte da Roberta Marzorati, Per Como, che ha raccolto la testimonianza di Angelo Veronelli, del 1915, figlio di uno dei badilanti che hanno contribuito ad edificare lo stadio Sinigaglia «ci sono sì le scorie della fonderia di Dongo – ha chiarito la consigliera citando – allora non si buttava niente e le scorie andavano benissimo perché era un terreno acquitrinoso», ma la novità è data dal fatto che per le fondazioni «del campo Gigi Meroni di Albate sono state usate le scorie dell’Omita che all’epoca non faceva solo telai».

Dopo la neve e la pioggia è stata ricordato la condizione nella quale versano le strade cittadine; Mario Lucini, Pd, ha citato lo stato del drenaggio sulla Madruzza e per Carlo Ghirri, Gruppo misto – Popolari liberali, «non è possibile che le strade si sbriciolino in pochissimo tempo!».

Un appello per la democrazia è venuto poi da Lucini che ha rilevato come ben quattro Circoscrizioni cittadine, la 2, 3, 5 e 7, abbiano fatto convocazioni di urgenza «su questioni non improvvise – ed ha aggiunto – alla 7 addirittura è stata fatta una convocazione il 15 per il 17 dicembre alle 24 e in seconda convocazione il 18 alle 21».

Regolamento di Bilancio

L’assemblea di Palazzo Cernezzi si arena nelle secche del nuovo regolamento di Bilancio. Dopo delle prime precisazioni del ragioniere capo Buononto le opposizioni danno battaglia sulla nuova regolamentazione rivendicando la possibilità di modifiche agli indirizzi dati in Bilancio previsionale per far fronte ad emergenze e casi imprevisti. «Una norma infelicemente scritta, di impossibile applicazione» per Marcello Iantorno, mentre per l’assessore Colombo non si tratta di un problema così importante dato che «la casistica è così limitata». In ogni modo si è trovato un accordo sulla sospensione delibera che verrà riproposta prossimamente con delle modifiche concordate.

L’ex consorzio agrario

Solo alle 23 è ripresa la discussione ed è stato approvato definitivamente il piano di recupero dell’ex Consorzio agrario proposto dalla Sagi, dopo la possibilità di osservazioni pubbliche. Come in prima battuta si è riconfermato il voto negativo delle opposizioni, «per il notevole impatto in termini volumetrici in una zona che non riteniamo di interesse residenziale» ha spiegato Lucini, quello positivo della maggioranza con al sola astensione della consigliere Simone di Forza Italia.

La Commissione biblioteca

Come ultimo atto prima di sciogliere la seduta sono poi stati eletti i rappresentanti consiliari nella Commissione della Biblioteca comunale Alessandro Rapinese, Area 2010, per le opposizioni e Etta Sosio, Fi, e Ajani per l a maggioranza. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Liberté, faternité, lagalità

Si è conclusa domenica 14 dicembre sera la tre giorni dei pacifisti lariani. Ampia la partecipazione, fittissima l’agenda delle cose da fare per dare concretezza d’azione alle idee sviluppate nel Convegno Liberté, fraternité, legalità. Non c’è pace senza diritto.

 

Complessivamente più di mille i partecipanti alla tre giorni pacifista organizzata dal Coordinamento comasco per la Pace con Avc – Csv, Arci provinciale e regionale, Libera regionale e nazionale, Acli, Ipsia, Fillea – Cgil e Soci Coop.

Molto frequentate tutte le diverse sessioni con la sala dello Spazio Gloria quasi completamente piena per l’apertura di mercoledì 10 dicembre, gremita nella mattinata di sabato riservata alle scuole. Rilevante anche la partecipazione, più di cento persone, al pomeriggio di sabato e alla proiezione serale del film Il divo, ancora più alta nella sessione conclusiva di domenica 14 con duecento partecipanti. Complessivamente quindi il Convegno Liberté, fraternità, legalità ha registrato circa 1200 presenze con più di 450 giovani. Molti anche gli interventi nel dibattito e significativa la volontà di una trentina di partecipanti all’attività seminariale di approfondimento su Lavoro nero e Libera della domenica mattina.

Su questo blog si trovano i resoconti delle diverse fasi del Convegno mentre nel prossimo numero del mensile ecoinformazioni saranno pubblicate sintesi delle relazioni svolte al convegno.

Mafie e antimafie a Como

Partecipata sessione conclusiva dell’undicesimo convegno del Coordinamento comasco per la Pace.  La legalità e le infiltrazioni mafiose al centro del dibattiti davanti a 200 persone allo Spazio Gloria dell’Arci Xanadù nel pomeriggio di domenica 14 dicembre.

Dopo la replica dello spettacolo su Peppino Impastato, Buongiono a Cinisi,  la sessione conclusiva in due parti al Convegno Liberté, fraternità, legalità, i 200 presenti hanno assistito ad un incontro con Enza Rando e Maria Luisa Lo Gatto, moderato da Roberto Caspani, Ipsia – Acli, e con Lorenzo Baldo e Luigi Lusenti, moderati da Emilio Botta, presidente del Coordinamento. Intermezzi musicali di Maurizio Aliffi, Franco D’Auria, Simone Mauri e per terminare 10 minuti per la Carovana antimafie, musica di Gaetano Liguori.

Enza Rando di Libera ha ricordato come la società civile, in Sicilia e Calabria si è risvegliata dopo gli attentati e ne sono nate la primavera siciliana e la primavera dei sindaci. Per l’avvocatessa serve la capacità di indignarsi e di mantenere un’attenzione sul problema mafioso non episodica. Col bagaglio della sua esperienza come vicesindaco di Niscemi ha posto in primo piano l’importanza degli enti locali come strumento di partecipazione e di contrasto della cultura mafiosa. «Se la politica perde di credibilità lascia spazio alla mafia ed alla collusione allontanando ulteriormente la gente» ha affermato l’esponente di Libera che si è retoricamente chiesta a proposito del coinvolgimento democratico: «Quanti fanno un’urbanistica partecipata?»

«Fare comunità isola la cultura mafiosa» ha affermato Rando ricordando l’esperienza della giornata della memoria delle vittime della mafia, che si celebra ogni anno il 21 marzo, a Niscemi quando ragazzi provenienti da tutta Italia hanno fatto si che i mafiosi si eclissassero.

Maria Luisa Lo Gatto, magistrato, ha invece raccontato della infiltrazione mafiosa nelle province di Como e Lecco secondo i dati recuperati dalle inchieste giudiziarie. «La ‘Ndrangheta è radicata nel Lecchese da ormai quarant’anni e vi ha riproposto gli schemi tradizionali con un vero e proprio controllo militare del territorio con bar, esercizi pubblici, famiglie». La magistrata comasca ha poi voluto concentrare l’attenzione sul Campione d’Italia e il suo Casinò. Un luogo in cui «già le indagini sono difficili dato che non c’è la Guardia di finanza e la polizia, ma solo i vigili urbani ed i carabinieri». Ripercorrendo la storia della nascita della casa da gioco e dell’importanza assunta nella comunità locale diventando la principale azienda del paese che dà lavoro a metà dei residenti ha denunciato come in Italia non ci sia stata una disciplina contro il riciclaggio per le case da gioco sino al 1999, che nell’exclave italiana non è ancora stata applicata.

Ha quindi citato un’inchiesta dei primi anni ’80 di Piercamillo Davigo che metteva in luce come la soceità che gestiva il Casinò avesse legami con Nitto Santapaola attraverso i cambisti, coloro concedono prestiti a tassi usurai ai giocatori. Un modus vivendi talmente rodato che erano intenzionati ad esportare alla casa da gioco di San Remo, dove si scontrarono con un’altra cordata che faceva riferimento a Epaminonda.

Negli anni 2000 sono poi cambiate le modalità del riciclaggio e si è passati alle società di porteurs, ovvero società con cui i casinò stipulano contratti per farsi portare i clienti, ed in un’inchiesta su una di queste società era stato coinvolto Vittorio Emanuele di Savoia.

«Ormai c’è stato un salto di qualità – ha affermato Lo Gatto – non vi è più l’inserimento di un soggetto estraneo nelle associazioni a delinquere ma si instaura un patto di collaborazione». Per questo è stato coniato il termine giuridico di concorso esterno in associazione mafiosa un fenomeno che denota un decadimento etico, culturale e l’aumentare della corruzione. «Il problema non è palliare la legislazione – ha concluso la magistrata comasca – ma operare contro i meccanismi politico istituzionali di un’area contigua alla criminalità che va modificata con il contributo di tutti».

Lorenzo Baldo, di Antimafia2000, ha rilevato le aderenze di personaggi politici con la mafia da Marcello Dell’Utri a Giulio Andreotti e denunciato la censura di Roberto Scarpinato, la cui testata, Il Corriere della sera, gli ha tolto l’incarico di seguire un’inchiesta di mafia dopo aver fatto nomi e cognomi. L’unica soluzione anche per Baldo è comunque l’impegno e la partecipazione civile anche solo di una minoranza.

Per ultimo Luigi Lucenti, Arci Lombardia, ha ripercorso la storia e l’operato della Carovana antimafie e posto l’accento sull’importanza della cultura della legalità, denunciando lo «slittamento delle coscienze, con l’accettazione di alcuni fenomeni di criminalità».

Il dibattito ha visto quindi una riflessione sulla coscienza della legalità all’interno delle carceri intese come percorso di rientro nella società.

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