Como accoglie: serve accoglienza diffusa

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L’associazione Como accoglie chiede  a tutte le realtà associative comasche, religiose e non, di attivare forme di accoglienza diffusa sul territorio,  in mancanza di un intervento istituzionale reiteratamente richiesto  nei mesi scorsi.
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La sinistra non dialoga con Forza nuova

Alla trasmissione di Etv Nessun dorma di venerdì 27 aprile nella quale è stato invitato anche un esponente di Forza nuova non parteciperanno né Sinistra italiana, né Rifondazione comunista. Per Celeste Grossi (Si) e Pierluigi Tavecchio (Prc) l’eversione nera non può essere considerata come un’opinione politica ma come un oltraggio alla Costituzione nata dalla Resistenza e alle leggi dello stato democratico. Leggi il comunicato del Prc. (altro…)

Assemblea generale Cgil Como/ Licata: «Le nostre azioni si basino sempre sui nostri valori»

Al Salone Lissi di Como il 26 aprile si è tenuta l’Assemblea generale della Cgil Como, presente anche Maurizio Landini della Segreteria nazionale della Cgil. I lavori dell’assemblea sono stati aperti dalla relazione di Giacomo Licata, segretario generale della Cgil Como, che ha identificato forze, problematiche e linee guida dell’azione della Cgil.

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Maurizio Landini: «L’idea che lasciar fare al mercato, che la competizione risolva tutto, credo sia un danno»

In occasione dell’Assemblea generale della Cgil di Como, al Salone Lissi di Como il 26 aprile, abbiamo incontrato Maurizio Landini, già segretario generale della Fiom e oggi membro della segreteria nazionale Cgil, al quale abbiamo rivolto qualche domanda.

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Viva l’Italia liberata

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La celebrazione ufficiale della giornata del 25 aprile segna quest’anno una fase particolarmente delicata per la memoria e l’impegno civile del paese. Questa Festa della Liberazione segue di pochi mesi il grave episodio dell’irruzione neofascista alla riunione della rete Como senza frontiere (28 novembre 2017) e l’attacco razzista a Macerata (9 febbraio di quest’anno), casi tutt’altro che isolati di nazionalismo liberticida e xenofobo. In Italia come in Europa, episodi analoghi si stanno verificando con sempre maggior frequenza, facendo leva su un discorso politico-mediatico sempre più indulgente nei loro confronti (e sempre meno in quello degli oppressi), sempre meno disposto a operare distinzioni critiche tra custodi e distruttori dei diritti e delle libertà oggi sanciti dalla Costituzione italiana, che è di per sé l’eredità della Resistenza partigiana e dei valori a cui essa si era ispirata. (altro…)

27 aprile/ Giusto Perretta a dieci anni dalla scomparsa

Il 27 aprile la Biblioteca Comunale di Como, dalle ore 16 alle 18, ospiterà un convegno dedicato a Giusto Perretta, a dieci anni dalla scomparsa.
Nel corso dell’iniziativa, organizzata dal Comune di Como e dall’Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta, verrà ricostruita la figura di un uomo profondamente impegnato in vari settori della società comasca e lombarda.

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Arci servizio civile/ Memoria per la Liberazione

«Arci Servizio Civile con il progetto “La memoria come strumento di educazione alla pace” si è impegnata a promuovere la conoscenza e la consapevolezza dei valori commemorati nelle giornate del 27 Gennaio e del 25 Aprile. All’interno delle attività di progetto, Arci Servizio Civile ha promosso un questionario che ha riguardato la cittadinanza dei nove comuni aderenti (Roma, Bologna, Torino, Milano, Genova, Viterbo, Jesi, Piombino e Vicenza) al progetto volto ad indagare il grado di coinvolgimento e di consapevolezza che i giovanti di età compresa fra i 18 ed i 28 anni hanno sugli eventi riguardanti la Deportazione durante l’occupazione Nazifascista e la Resistenza al Regime Fascista e sulle celebrazioni a essa collegate.

La sede Arci Servizio Civile Lombardia, aderente al progetto con due volontarie, ha compiuto le rilevazioni su un campione di circa duecento giovani del territorio referente alla Città Metropolitana di Milano.

Dall’analisi dei risultati dei questionari sono emersi risultati interessanti su cui siamo chiamati a riflettere. In primo luogo, la maggior parte degli intervistati ritiene il regime fascista condannabile solamente in parte, poiché è vero che ha perseguito la popolazione italiana di religione ebraica e i partigiani, ma ritiene che abbia anche portato benefici alla popolazione.

In uno scenario politico, che sempre più spesso propone nuovamente idee razziste, ASC ritiene quindi preoccupante che un numero così elevato di giovani, non ritenga una dittatura condannabile a priori sulla base della soppressione delle libertà e dei diritti dei cittadini.

Un altro dato emerso dalla ricerca è che il 65% degli intervistati non ha mai partecipato ad alcuna commemorazione o manifestazione per la celebrazione del Giorno della Liberazione, che ricorre ogni anno per celebrare la definitiva sconfitta delle forze fasciste e naziste in Italia, e non abbiano conoscenza dei luoghi della memoria del loro territorio, ad esclusione del Binario 21 in stazione Centrale, dove sorge il Memoriale della Shoah.

La scarsa conoscenza della storia del proprio territorio si lega anche ad una scarsa consapevolezza sulla propria famiglia. In particolar modo emerge chiaramente che i maggiori dubbi siano sull’appartenenza politica dei propri familiari durante il periodo della dittatura e della guerra. Questo dato è interessante se messo in relazione all’ambiente indicato dagli intervistati come principale veicolo di memoria, la scuola, indicante un passaggio di testimone fra gli ambienti preposti alla trasmissione della memoria storica recente.

Il 25 aprile ASC ritiene importante divulgare questi risultati perché ritiene importante trovare un modo per rendere la memoria di quegli eventi ancora attuale e fondamentale anche per le nuove generazioni». [Arci servizio civile Lombardia]

 

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