No Cpr

Una marcia immobile per i nuovi desaparecidos

Sabato 3 ottobre alle 15,30 si è svolta la trentaduesima marcia “Sono persone non numeri”, dedicata a don Roberto Malgesini, organizzata da Como senza frontiere con la partecipazione di Giovanni Motta, avvocato specializzato in diritti migranti, facente parte della Rete No Cpr e rappresentante dell’associazione AccoglierSI.

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3 ottobre/ Sono persone non numeri/ In arrivo foto e video

In arrivo l’articolo di Dario Onofrio sulla trentaduesima Marcia per i nuovi desaparecidos organizzata da Como senza frontiere, con le foto di Mara Cacciatori e Artur Borghesani e i video di Musa Drammeh sul canale youtube di ecoinformazioni. Una manifestazione che ricorre proprio il 3 ottobre, anniversario della terribile strage di Lampedusa del 2013 [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

3 ottobre/ L’appello di Csf/ Sono persone non numeri

Como senza frontiere invita a partecipare a Como, in piazza Grimoldi, sabato 3 ottobre dalle 15,30, alla trentaduesima Marcia per i nuovi desaparecidos. Durante l’iniziativa, dedicata a don Roberto Malgesini, sarà possibile firmare l’appello È il momento della responsabilità perché il Comune allestisca finalmente, in uno dei suoi spazi (es. Centro di via Volta) un dormitorio e un centro diurno perché «le persone in tutte le stagioni possano non solo dormire, ma vivere».

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2 ottobre/ No lager

Mentre Zingaretti dichiara di voler finalmente affrontare il tema dei diritti delle persone migranti e di voler mettere mano ai decreti “sicurezza”, l’azione concreta del governo va in direzione opposta riproponendo scelte sbagliate, oppressive e contrarie all’intero ordinamento di un paese civile. Riapre il lager di via Corelli a Milano. La denuncia del comitato No cpr a cui aderisce Como senza frontiere.

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21 giugno/ Arciwebtv/ No Cpr

Dalle 13/ Il corteo organizzato dalla rete No Cpr (a cui aderiscono fin dall’origine anche la rete Como senza frontiere e Arci Lombardia) a Milano il 12 ottobre 2019 ha portato circa 1500 persone a sfilare a Milano da piazzale Piola fino all’attacco di via Corelli, per manifestare l’opposizione totale alla riapertura dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio. Leggi l’articolo .

Gli altri programmi del 21 giugno.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Como senza frontiere: Quando la cosiddetta sicurezza uccide

Un migrante georgiano di 38 anni, Vakhtang Enukidze, è morto all’Ospedale di Gorizia in seguito alle lesioni riportate all’interno del Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Gradisca.

Diverse le versioni dell’accaduto. Secondo quella ufficiale ci sarebbe stata una rissa tra “detenuti”, mentre l’associazione “No Cpr e no frontiere Fvg” ha riportato la testimonianza di un altro recluso nel CPR secondo cui la vittima sarebbe stata picchiata dalle guardie carcerarie, forse dopo atti di autolesionismo. Nel pomeriggio di lunedì 20 gennaio, all’interno del CPR di Gradisca si dovrebbe svolgere un sopralluogo del garante nazionale per i diritti delle persone recluse, Mauro Palma, con l’obiettivo di accertare in modo più preciso i fatti.

L’accaduto, nonostante le incertezze nella ricostruzione (su cui non possiamo avere informazioni di prima mano), mostra con ogni evidenza quanto siano gravi le condizioni all’interno dei CPR: non solo essi sono luoghi di detenzione amministrativa e quindi si collocano di fatto al di fuori della legittimità della pena, poiché detengono persone che non hanno commesso alcun reato ma semplicemente non ottemperano (magari anche solo temporaneamente) a regole amministrative, ma soprattutto sono istituzioni che – in nome di una sbandierata “sicurezza” – non garantiscono affatto i minimi requisiti di sicurezza e umanità a coloro che vi vengono reclusi.

Le persone che si trovano nella “custodia” delle istituzioni dello Stato devono essere protette al di là di ogni ragionevole dubbio, non possono e non devono essere oggetto di violenza, e ancor meno della violenza delle istituzioni. La loro morte dovrebbe interrogare in modo radicale prima di tutto le istituzioni.

Tutte le realtà che si occupano dell’epocale fenomeno delle migrazioni hanno denunciato in questi anni l’inadeguatezza e addirittura l’inumanità delle misure adottate. Contro i CPR si è levata alta la protesta della società civile, di chi opera nel settore e di chi è esperto di questioni giuridiche relative ai migranti. Non è bastato a far cambiare linea ai governi italiani che si sono succeduti negli ultimi anni.

Ora, tragicamente, questa nuova vittima rende evidente quanto il sistema sia sbagliato, oltre che inutile. Capace solo di aggiungere dolore e morte a sofferenza.

A tutta la cittadinanza, a tutte le persone che credono nella pace come espressione di giustizia, chiediamo di rinnovare il NO ai CPR e alla gestione repressiva e insensata delle migrazioni.

Como senza frontiere

No CPR: a Milano in corteo per i diritti di tutte e tutti, migranti e nativi

Il corteo organizzato dalla rete No Cpr (a cui aderiscono fin dall’origine anche la rete Como senza frontiere e Arci Lombardia) ha portato circa 1500 persone a sfilare a Milano da piazzale Piola fino all’attacco di via Corelli, per manifestare l’opposizione totale alla riapertura dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (nuovo nome dei famigerati Cie – Centri di Identificazione ed Espulsione).

Durante il lungo percorso si sono succeduti numerosi interventi dal camion degli organizzatori, per sottolineare i molti e diversi aspetti della mobilitazione contro i Cpr e i Decreti Sicurezza, che anche il nuovo governo succeduto a quello in cui era protagonista il razzismo di Salvini non ha intenzione di cancellare, né di modificare radicalmente.

Nel corteo, oltre a una marcata solidarietà con il popolo curdo, oggetto di questi giorni dell’aggressione militare della Turchia, con la complicità di tutte le potenze mondiali, comprese quelle europee, erano evidenti la partecipazione giovanile e – forse ancora di più – quella femminile.

Di seguito, una sintesi per immagini del corteo.

Sul canale di ecoinformazioni altri video della manifestazione.

[foto Fabio Cani, ecoinformazioni]

12 ottobre/ Como senza frontiere alla Manifestazione No Cpr a Milano

Sabato 12 ottobre alle 14,30 da piazzale Piola al Cpr di via Corelli a Milano, Como senza frontiere che è parte della rete No Cpr invita tutti e tutte a partecipare alla Manifestazione contro i Cpr e i decreti sicurezza. Giustizia sociale, giustizia climatica, diritti per tutte e per tutti. [Fi, ecoinformazioni]

No Cpr – la marcia di Como senza frontiere

Si è svolta sabato 17 novembre in piazza San Fedele a Como, la Marcia per i nuovi desaparecidos  organizzata da Como senza frontiere. Dedicata in particolare alla protesta contro i Cpr e alla situazione di Como ulteriormente peggiorata dopo la chiusura del campo governativo di via Regina. Contro i Cpr si svolgerà a Milano sabato 1 dicembre una manifestazione regionale.

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