Salvatore Monteduro

Covid-19/ Chiarezza ed univocità nel mondo del lavoro

Una linea trasparente ed uguale per tutti sarebbe auspicabile per affrontare la situazione di crisi che in questi giorni si va delineando: questa è la richiesta, inoltrata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, al prefetto di Como Ignazio Coccia. In un momento di difficoltà come quello attuale, è indispensabile adottare un atteggiamento condiviso uniformemente, a livello sanitario come in quello lavorativo. E’ necessario scoraggiare situazioni di arbitrarietà non conformi a criteri medici e legislativi, presentando una proposta attuativa unita e collaborativa.

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Lavoreremo ancora? Innovazione o turbocapitalismo?

36318524_10216228260838715_5832800819031834624_nL’accademia Aldo Galli in via Petrarca 9 a Como ha ospitato, nel tardo pomeriggio di mercoledì 27 giugno, un incontro organizzato dal circolo Willy Brandt (rappresentato da Giuseppe Doria, che ha introdotto i lavori). Lavoreremo ancora? questa la domanda che ha dato il titolo alla conferenza e che ha avviato una riflessione condivisa da pubblico (di una trentina di persone) e relatori (Alfredo Biffi, professore del dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria, e Claudio Negro, ex sindacalista e rappresentante della fondazione Anna Kuliscioff di Milano; assente Salvatore Amura dell’Accademia Galli) sul futuro di un mercato lavorativo in cui le risorse umane cedono il passo alle macchine con sempre maggior frequenza.

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Cgil Como/ Ex ospedale Sant’Anna ideale per il centro unico di cottura

img_20180115_110744866.jpgLe organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil) e la Rsu di Como sono promotori già da tempo di un centro unico di cottura. Nella propria proposta sindacale (resa pubblica alla conferenza stampa di lunedì 15 gennaio alla sede di Cgil Como in via Italia Libera 23), individuano la scelta migliore in tal senso nell’ex ospedale Sant’Anna lungo la via Napoleona che, con un modico e mirato investimento, sarebbe ben attrezzato per la preparazione dei pasti. Inoltre, si potrebbe assicurare il mantenimento della gestione pubblica del servizio, che si è dimostrato garanzia di continuità, qualità, professionalità e garante di avere molte potenzialità per il futuro. (altro…)

16 dicembre/ Acqua bene pubblico da tutelare

Appuntamento sabato 16 dicembre alle 9,30 all’Astra, in viale Giulio Cesare 3. Introducono i segretari sindacali provinciali di categoria: Sandro Estelli (Filctem Cgil), Daniele Magon (Femca Cisl), Gioacchino Favara (Uiltec Uil). A seguire, interventi dei delegati sindacali e dei lavoratori delle società operative del sistema idrico.
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La solidarietà fa la differenza

Integrazione, lavoro, sviluppo. Sono le parole chiave scelte da Cgil, Cisl, Uil per celebrare il primo maggio
Il tradizionale corteo organizzato dai sindacati confederali, partito da via Milano Alta e conclusosi in piazza Duomo per i comizi, ha raccolto dietro lo striscione “lavoro, lavoro, lavoro” circa cinquecento persone.

Lo slogan scelto, con un chiaro riferimento alla strage di Lampedusa, è “la solidarietà fa la differenza”.
«Anche quest’anno – ha detto dal palco Leonardo Palmisano, segretario territoriale della Cisl dei Laghi – siamo di fronte a uno scenario economico fallimentare, non risolvibile attraverso piccoli accorgimenti. Servono cambiamenti strutturali e una politica basata su solidarietà e sviluppo. L’obiettivo è la crescita, perseguibile attraverso una distribuzione del reddito e una lotta alle collusioni e connivenze che introducono distorsioni nei mercati».
Il sindacato deve aprirsi al confronto e, punto importante, ha la necessità di ricercare ogni giorno, nelle sedi e sul territorio, una dimensione unitaria.
«È un primo maggio triste e pieno di sofferenza – ha ricordato Salvatore Monteduro, segretario generale della Uil comasca – è fresco il ricordo della strage di Lampedusa e del terremoto in Nepal». «Erano persone che coltivavano la libertà – ha continuato Monteduro – a Como, un partito politico si è permesso un attacco ipocrita contro la Caritas, da sempre in prima linea ad aiutare i bisognosi senza fare distinzione di colore, razza, provenienza. Privato della propria dignità, l’uomo non è libero. Ne sanno qualcosa i 25 mila disoccupati del territorio e gli ottocento cassa integrati, loro non hanno idea di cosa sarà il futuro». Un pensiero è andato alla Sisme, Albisetti, Holcim, Mercatone Uno e le tante fabbriche lariane in crisi.
La ripresa stenta a farsi sentire, ne sono un esempio i dati recenti dell’Istat sulla disoccupazione: «In Italia siamo al 13 per cento. Ogni anno, la speranza si è trasformata in paura. Basta alle politiche d’austerità fatte solo di numeri e alle riforme che consentono di licenziare liberamente. A Como, sono sedicimila i dipendenti pubblici da sei anni senza contratto.  Si realizzino le infrastrutture, potranno essere un volano per l’economia e per un settore, come quello edile, che ha perso circa seimila lavoratori».
Un pensiero va anche al prossimo appuntamento di lotta: il cinque maggio, lo sciopero della scuola: «L’unione fa la forza – ha concluso Daniele Gazzoli, segretario regionale Cgil Lombardia – per noi non è soltanto una protesta, c’è in ballo un’idea diversa di educazione e diritto allo studio. Fare cultura, insomma, in maniera differente». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

Le immagini. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcuni momenti del corteo.

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Gli striscioni.

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Gli oratori: Leonardo Palmisano (segretario territoriale Cisl dei Laghi), Salvatore Monteduro (segretario generale Uil Como), Daniele Gazzoli (segretario regionale Cgil Lombardia).

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Taglio ai Patronati, a rischio il 30% del servizio

patronatiLa Legge di stabilità propone una riduzione significativa del “Fondo Patronati”. A rischio una buona fetta dei servizi agli utenti anche nel Comasco. Definito un piano di protesta unitario.

«Ci metterà in ginocchio». È questa, in estrema sintesi, la denuncia che i patronati del Ce – Pa comasco (cui fanno riferimento le strutture di Cgil, Cisl, Uil e Acli) lanciano alla proposta contenuta nella nuova Legge di stabilità.
Il Fondo è alimentato da una quota dei versamenti dei contributi previdenziali obbligatori di tutti i lavoratori dipendenti. Facendo i conti, dal 2015 si tratterà di un ammanco del 30%. A ciò non corrisponderà una diminuzione delle tasse per i cittadini: semplicemente una parte dell’aliquota sarà utilizzata per fare altro (e, a oggi, non si sa bene cosa).
Qualche numero. A livello nazionale, il sistema patronale consente allo stato di risparmiare ben 657 milioni. In provincia, nel 2013, sono state aperte 75785 pratiche nei 108 recapiti. Sono circa 26 le sedi distribuite  su tutto il territorio, a fronte delle  4 dell’Inps e una dell’Inail. Dal 2010, il lavoro è aumentato del 30%.
«Verrà quindi a mancare un punto di riferimento per l’utenza, specie per quella più fragile», spiegano i responsabili territoriali dei patronati. «Un esempio?  – dice Salvatore Monteduro, segretario Uil – I 130 mila disoccupati del territorio».
Già, perché i tagli costringeranno a ridurre il servizio, a oggi interamente gratuito per tutti, iscritti ai sindacati e non, che significa pure lasciare a casa i dipendenti.
«I conti sono presto fatti – spiega Gerardo Larghi, segretario Cisl dei Laghi – su quarantuno dipendenti, tredici persone sono a rischio». Alessandro Tarpini, segretario Cgil, rincara la dose: «In soldoni, per la Camera del Lavoro di Como saranno 200 mila euro in meno. E considerate che già ora l’Inca è in deficit».
Al momento, la legge non permette ai patronati di fatturare. Per i cittadini, quali saranno le soluzioni? Rivolgersi all’Inps e affrontare la famigerata e temibile procedura telematica (per molti un vero e proprio incubo), oppure mettersi nelle mani di privati, un mercato illegale già presente nella “clientela immigrata”. «A 50 metri dalla nostra sede – continua Tarpini c’è un sedicente ufficio in cui le pratiche costano 80 euro».
Venerdì 7 novembre i responsabili locali incontreranno il prefetto. Sabato 15 novembre in tutta Italia si organizzeranno presidi informativi sulle attività dei patronati. A Como, l’appuntamento è dalle 10 alle 16 a Porta Torre. Inoltre, all’indirizzo http://www.tituteliamo.it è possibile firmare la petizione on line.
Si sta aprendo – in attesa di una marcia indietro dell’esecutivo –  un nuovo capitolo dello scontro fra governo e sindacati. «Non siamo dei semplici passacarte – conclude Maria Luisa Seveso, presidente delle Acli – il nostro è un lavoro nel merito, si difendono i diritti». E forse il punto è proprio quello.  [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

Ridare dignità al Lavoro

1451552_10152069355461667_242833048_nDiverse centinaia di persone hanno sfilato sotto la pioggia nel giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati confederali comaschi. Il corteo si è concluso davanti alla prefettura, dove una delegazione ha incontrato il prefetto. Presenti al corteo anche i lavoratori della Sisme, da dieci giorni in sciopero

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Cgil-Cisl-Uil/ Innanzitutto il lavoro

lavoroguanellaMartedì 18 giugno dalle 15 al Centro don Guanella a Como, Alessandro Tarpini (video 1, 2), segretario della Cgil di  Como, ha introdotto i lavori presentando il tema  Sono seguite le relazioni di Salvatore Monteduro (video), segretario generale Uil Como, Gerardo Larghi, segretario generale aggiunto della Cisl dei Laghi (video), su Gli effetti della crisi su Como. Le iniziative promosse sul territorio. Poi gli interventi del prefetto di Como  Michele Tortora (video), di don Giuseppe  Corti in rappresentanza del vescovo (video), di Nino Baseotto (video), segretario generale Cgil Lombardia, di Fulvio Alvisi (video), vice presidente della Camera di commercio, di Francesco Cancellato (video), ricercatore Aaster. Ha coordinato il dibattito Marilena Lualdi, giornalista de La Provincia. Particolarmente intense le  testimonianze di chi non riesce a entrare nel mondo del lavoro (Marco Barbato video), di chi l’ha perso (Marco Brenna, video)  e di chi ce l’ha (video).  Leggi l’articolo di Andrea Quadroni e sul canale video di ecoinformazioni altri video dell’iniziativa.

Innanzitutto il lavoro/ 18 giugno

LavorosospesoAppuntamento martedì 18 giugno dalle 15 alle 17,30 al Centro don Guanella in via Tommaso Grossi a Como.  Introducono i lavori due interventi: Gli effetti della crisi su Como, a cura di Salvatore Monteduro (segretario generale Uil Como); Le iniziative promosse sul territorio, a cura di Gerardo Larghi (segretario generale aggiunto della Cisl dei Laghi). Parleranno di lavoro: Michele Tortora (prefetto di Como), Diego Coletti (vescovo di Como), Nino Baseotto (segretario generale Cgil Lombardia), Fulvio Alvisi (vice presidente Camera di commercio, Como), Francesco Cancellato (ricercatore Aaster). Coordina il dibattito Marilena Lualdi (giornalista de La Provincia). Sono previste testimonianze di chi non riesce a entrare nel mondo del lavoro, di chi l’ha perso e di chi ce l’ha. Presto on line l’articolo di Andrea Quadroni. Leggi il volantino

Sciopero generale dei servizi pubblici, Cgil e Uil: «ecco le ricadute della Spending Review sulla provincia di Como»

Il 28 settembre Cgil e Uil hanno proclamato lo sciopero di tutti i servizi pubblici contro i contenuti della Spending Review, ritenuta  «una politica di tagli lineari che metterà in crisi la tenuta dello stato sociale, anche in provincia di Como» (altro…)

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