Razzismo

Non basta una serata per le paratie

COMO COMUNE 3Consiglio comunale speciale a Palazzo Cernezzi per presentare l’ultima variante al progetto di difesa dal lago. Una lunga introduzione e riepilogo dello stato dell’arte e una carrellata sul futuro del fronte lago della città.

 

È stata presentato in aula a Palazzo Cernezzi lunedì 14 aprile la terza variante al progetto di difesa dalle esondazioni del lago, tappa terminale di un percorso ormai ventennale. I costi sono in continua espansione arrivati, dai 15-16 milioni di dieci anni fa, ai 33 milioni di euro attuali, per una sistema che costerà 40-50mila euro per ogni esondazione con costi di gestione annui sui 25mila euro (4mila solo di elettricità per le idrovore in un anno medio a cui aggiungere il costo del sistema di controllo ha ricordato Anselmo Capsoni, uno dei progettisti della nuova variante). E per controllare la funzionalità del sistema ogni due anni dovrà essere provato il sistema antiesondazione.

Ma come mai questi costi ormai fuori controllo?

Per il sindaco Mario Lucini, che ha ripercorso la genesi del progetto sino ad oggi, è tutta colpa del progetto originale che non teneva conto di moltissimi aspetti, con lui anche il responsabile del procedimento Antonio Ferro «il sistema di telecontrollo era pressoché assente, inoltre non c’erano l’arredo urbano e l’illuminazione pubblica», «il progetto originale mancava di una serie di elementi assolutamente necessari, ora ci sono – ha precisato il direttore dei lavori Pietro Gilardoni –, ma non è l’opera di un pazzo, 20 anni fa si diceva: Questi sono i soldi poi si vedrà».

«C’è capitata la ventura di dovercene occupare» ha affermato il primo cittadino comasco che ha sottolineato la necessità del blocco del cantiere nel 2012, ma già sostanzialmente fermo dall’anno precedente, «l’abbiamo fatto non a cuor leggero», dati i rischi per la stabilità dell’area. La subsidenza si è accelerata di 3-4 volte rispetto al normale che come ha ricordato il geologo Fabio Brunamonte è normalmente di 3-4mm l’anno. Per questo si è dovuto aggiungere molti più pali per la fondazione delle nuove vasche verso S. Agostino, addirittura 10 chilometri in più.

E le varianti precedenti? «È la numero 3, ma le prime due sono state solo parzialmente attuate» ha precisato Ferro, la prima, nel 2010, non è stata attuata pienamente per motivi di bilancio, la seconda prevedeva già una terza modifica ed era stata sottoscritta con riserve da Sacaim, la ditta esecutrice dei lavori, che non la riteneva pienamente attuabile.

I nuovi progettisti hanno quindi spiegato come sarà il nuovo lungolago, con le strutture tecniche, la nuova biglietteria della Navigazione, il nuovo bar Al molo, una centrale elettrica e un edificio polifunzionale (seconda biglietteria da utilizzare quando dovesse presentarsene la necessità e locale tecnico). «Con grandi vetrate e lamiere metalliche – ha precisato l’architetto Lorenzo Noè – in una lega speciale che varieranno colore con il cambiamento del tempo richiamando il lago e il cielo». Sono previsti anche due ponti sul collegamento fra il lago e la darsena e una gru verrà posizionata in riva davanti alla stazione di Como Lago, per ricordare la vecchia zona di carico portuale, anche la locomotiva, ora ai giardini a lago, verrà riposizionata per ricordare la stazione a lago delle ferrovie dello stato. L’architetto Angelo Dal Sasso ha spiegato precisamente il progetto con le 9 connessioni previste con la città, «dei cannocchiali visivi», che prevedranno l’apertura di spazi all’interno del viale dei tigli da S. Agostino alla Ca’ Bianca e i due bastioni di fronte a piazza Cavour.

Un problema di non facile soluzione che non potrà essere risolto a breve sarà, come ricordato da Capsoni, quello della regimentazione delle acque chiare che confluiscono nel torrente Valduce e nella roggia Brambilla a S. Agostino per cui sarà necessario il rifacimento della rete fognaria bianca e il controllo di tutte le immissioni nei due corsi d’acqua.

Ma le paratie?

Saranno semiautomatiche, da terra, una striscia continua rossa ne segnalerà la presenza quando saranno chiuse, al di sotto della quale sarà presente un alloggiamento per le stesse, «non ci saranno panconi da portare via e poi da stoccare» ha spiegato Gilardoni.

La seconda parte della serata si è risolta invece in un confronto serrato fra maggioranza e opposizione, con screzi sulle tempistiche, mentre Laura Bordoli, Ncd, ha chiesto di prevedere un’altra seduta per poter discutere e sentire meglio gli esperti, «la scelta delle tempistica è stata fatta in conferenza di capigruppo» ha replicato Marco Tettamanti, Como civica, Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto cosa fosse intenzionato a fare il presidente del Consiglio Stefano Legnani, che ha cercato di far rispettare i tempi a tutti gli intervenuti pur di chiudere in una serata, ma a ridosso della mezzanotte ha annunciato il prosieguo della stessa giovedì 16 aprile.

«Lei ha voluto fermare il cantiere delle paratie per una ragione politica, per lasciare il suo segno» ha attaccato il sindaco Sergio Gaddi, Fi, non trovando sponde però neanche fra gli altri membri dell’opposizione, «dal 2008 al 2010 la subsidenza ha fatto sprofondare la zona di 4 centimetri – ha contrattaccato Andrée Cesareo, Pd –, sospendere i lavori è stato un atto responsabile», per la sicurezza pubblica e evitare danni ingenti ha aggiunto. «Non l’abbiamo fermato noi – ha detto Gianni Imperiali, Como civica – il problema è strutturale». «Il centrodestra che ha governato la città per due decenni ha deciso l’operazione paratie – è intervenuto Italo Nessi, Como civica –, una spesa ingente, al posto della quale avremmo ora potuto sistemare scuole e strade». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Per non dimenticare

migrandoRiproponiamo per la Giornata della Memoria, dal libro Migrando nel terzo millennio [Atti del Convegno del 1999 del Coordinamento comasco per la Pace, edizioni ecoinformazioni], gli interventi di Lilliana Segre, deportata a Auschwitz e di Roberto Camerani, partigiano deportato a Mauthausen.  Leggi gli interventi.

Braga e Guerra contro il razzismo a Guanzate

razzismoAlla proposta indecente della la lista paraleghista Guanzate viva che vuole una dscriminatoria e aberrante schedatura degli immigrati rispondono i due parlamentari comaschi del Pd. Chiara Braga e Mauro Guerra hanno dichiarato che «Iniziative del genere non fanno altro che favorire e caricare il clima sociale di tensione e di “caccia al nemico”, di cui non c’è nessun bisogno, tantomeno in questo momento, e che offendono prima di tutto la comunità guanzatese». Leggi la dichiarazione di Braga e Guerra.

Cantù aperta alle destre/ Borghezio contro la civiltà

nazicestinoCantù si conferma  sede privilegiata delle incursioni del peggiore razzismo, della più anacronistica xenofobia e territorio delle scorribande delle estreme destre paleo e neonaziste. Così se a settembre, complice il permesso dato dal sindaco Claudio Bizzozero alla ormai consueta manifestazione di Forza Nuova e altre sigle dell’estrema destra, la città aveva dovuto subire l’invasione dei partecipanti a un raduno fascista, fortunatamente contrastato con la nonviolenza delle iniziative Un groviglio di serpi, sabato 11 ottobre nuovamente la destra assalta la città dalle 16,30 con l’adunata e comizio in piazza Garibaldi No moschea a Cantù, la consueta manifestazione xenofoba e razzista della Lega Nord e la presenza di Borghezio, una vera star della violenza contro la Costituzione,   il parlamentare europeo noto per la sua feroce battaglia contro la civiltà europea fondata sull’accoglienza, la cultura e l’umanità, il diritto, i diritti. Questa volta però non ci saranno come nei raduni di Forza nuova accorati ringraziamenti al sindaco che apre regolarmente le porte di spazi pubblici comunali all’estremismo fascista, al contrario la manifestazione è contro Bizzozero che siamo sicuri Borghezio non mancherà di accusare e insultare per la decisione giusta, presa dal primo cittadino di Cantù, di ipotizzare di garantire il diritto di culto anche agli islamici. Spetterà quindi ai democratici canturini e a quelle sinistre politiche, sociali e partitiche che Bizzozero si ostina a vedere analoghe alle destre, il compito di difende il  buon operato del sindaco sulla questione “moschea” sperando che Bizzozero voglia cambiare linea e chiarire in futuro che la città che governa non è il palcoscenico dove tutte le destre possono liberamente trovare sfogo.

Un Groviglio di serpi/ l’incontro con Gad Lerner

Cantù-2014set12-01Circa duecento persone hanno assistito al secondo appuntamento di Groviglio di Serpi, mobilitazione organizzata e promossa da Anpi, Arci, Partito Democratico, Giovani Democratici, Prc, Pdci, Ali, L’Alta Europa con Tsipras, Fiom e Cgil contro la nuova edizione del Festival neofascista a Cantù(qui il programma delle iniziative). Ospite d’onore, il giornalista e scrittore Gad Lerner.

«Già solo il nome della manifestazione, Campo di Marte, è una provocazione, un segnale di qualcosa di profondo e incontrollabile. Viene da chiedersi se l’atteggiamento del sindaco di Cantù sia dettato solo dalla pubblicità o dal proprio istinto». Così Gad Lerner ha aperto il suo intervento al secondo appuntamento di Groviglio di Serpi, tenutosi nella serata di venerdì 12 settembre nel salone delle conferenze di Cantù e che ha visto ospiti anche i parlamentari Chiara Braga e Daniele Farina, l’esponente dell’Arci regionale Luigi Lusenti e il presidente dell’Anpi regionale Tullio Montagna, coordinati da Filippo Di Gregorio(qui e qui la sua introduzione) del Pd locale.

Il celebre giornalista(qui, qui, qui i video del suo intervento) ha così compiuto, al pari degli altri intervenuti, un’ampia panoramica sul’ attuale situazione della Destra radicale e su certe tendenze, di cui il festival canturino può essere ritenuto la punta di un iceberg in via di emersione: «C’è spazio a destra in tutta Europa, le elezioni del 25 maggio scorso lo dimostrano. Tra Salvini e Le Pen, tra Farage e Orban, il tema del nazionalismo, del binomio“sangue e suolo” sta trovando nuovamente forza».

Una situazione ancora più complessa nel nostro Paese, dove «c’è una mentalità reazionaria diffusa e radicata- ha continuato Lerner- ora abbandonata da una destra “istituzionale” in fallimento e molto appetitosa per quegli imprenditori politici specializzati nella paura.» Un esempio può essere la metamorfosi della Lega salviniana, che abbandonando le ossessioni celtiche ha abbracciato linguaggi estremi, tanto che «molti iscritti di Forza Nuova stanno passando proprio sotto il Carroccio». Il tutto in un momento estremamente complesso, «un “tempo di guerra”, dove è esplosa una «frattura profonda nella società italiana, un filo rosso che lega Genny o Carogna e i Forconi, l’assenza di prospettive per i nostri giovani e le derive della classe politica, il razzismo e l’impotenza della Stato di fronte a queste situazioni». «Bizzozero-ha concluso Lerner- ha così toccato un nervo scoperto, trasmettendo il pericolosissimo messaggio del “liberi tutti”».

Cantù-2014set12-04Un’ allarme fatto proprio anche dagli altri ospiti, a cominciare da Tullio Montagna (qui e qui per i video), che ha ricordato il processo di «normalizzazione dell’esperienza fascista in atto da tempo, dato dal fatto che in Italia una vera e propria riflessione sul Fascismo e su quello che ha significato non c’è mai stato. Non ci sono state epurazioni e condanne, e molti dopo il 25 aprile si riciclarono nella Repubblica. Quella componente della “afascista” della società italiana, indifferente e spesso connivente». Dal caso del membro del Tribunale della Razza divenuto componente della Corte Costituzionale all’intitolazione di vie e monumenti a Graziani ed altri criminali il passo quindi è stato molto breve, tanto da mettere in pericolo l’eredità ideale di quanti hanno dato la vita per l’antifascismo.

Come rispondere? Reagendo e applicando finalmente le leggi di contrasto, oltre a «quel baluardo che è la nostra costituzione” , come ha ricordato  Luigi Lusenti dell’ Arci regionale(qui e qui i video) , perché «deve essere chiaro, non può esserci spazio per chi rifiuta la democrazia».

«La battaglia delle idee non può essere data mai per vinta- ha continuato il deputato di Sel Daniele Farina(qui e qui i video del contributo)- e sarebbe l’ora di applicare di applicare la legislazione. Quante volte è stato realmente fatto nella storia della Repubblica?». La situazione comunque è preoccupante, «tra una crisi infinita che sta lasciando segni profondi e una democrazia in evidente affanno», ha chiuso poi l’esponente di Sinistra Ecologia e Libertà.

Molto sentito anche il contributo di Chiara Braga(il video del suo intervento), che ha definito «uno smacco per la città di Cantù, famosa in tutto il mondo per le sue eccellenze e l’operosità dei suoi abitanti, la pesante e doverosa mobilitazione delle forze dell’ordine per il festival neofascista». La parlamentare democratica ha poi ricordato la contraddizione tra «un Bizzozero che tiene in studio delle frasi di Pertini per poi dare ospitalità a personaggi come Mirko Viola», il comasco implicato nel caso Stormfront e famoso per le sue sparate negazioniste, «che dal suo blog ha spesso usato parole molto forti nei miei confronti. Contro tutto questo dobbiamo far valere la forza del dialogo, la forza della democrazia».

L’ultima parte dell’incontro è stato poi dedicata ad alcuni interventi dal pubblico: tra giudizi sul reato di negazionismo, verso cui Farina e Lerner si sono detti non a favore, e testimonianze sulla necessità dell’impegno per l’antifascismo, Di Gregorio ha poi dato appuntamento a sabato, all’incontro a Villa Calvi nel tardo pomeriggio sulla psicopatologia del razzismo e al presidio serale in via XX settembre sempre a Cantù, conclusione della due giorni di “Groviglio di Serpi”.[Luca Frosini, ecoinformazioni, foto di Fabio Cani, video di Jlenia Luraschi]

Con Gilad Atzmon a Mondi scomodi provocazione al limite del semplicismo

mondi scomodiCon una bizzarra disamina dei livelli di intelligenza dell’intera popolazione mondiale ed in particolare  delle aristocrazie e della popolazione ebraica e palestinese  con singolari accenni a luoghi comuni e semplificazioni francamente gratuite si è aperta a Mondi scomodi, a Cantù domenica 8 giugno, la presentazione dell’autore del libro di Gilad Atzmon  L’errante chi? L’autore è anche ottimo sassofonista e molti lo preferiscono in quel ruolo dove sicuramente esprime livelli di intelligenza che non sarebbero rilevati dalle statistiche a cui si riferisce (assai discutibili sul piano scientifico) per supportare il suo discorso tanto provocatorio quanto sostanzialmente non dimostrato. Quasi inutili i tentativi del presentatore della serata Ugo Giannangeli che ha cercato di riportare il discorso sul libro che  ha un contenuto molto diverso da ciò che l’autore ha proposto nel suo intervento. Susanna Sinigaglia l’esponente del Coe (Ebrei contro l’occupazione) traduttrice dell’edizione italiana del libro  ha avuto a causa della straripante loquacia di Atzmon poco tempo ma è riuscita a mettere in luce la distanza del suo punto di vista da quello del relatore che ha aperto paragonandosi scherzosamente a Mussolini (per il tono forte e aggressivo della voce)  e chiuso paragonandosi a Gesù per essere sato crocifisso dalle critiche ma non ucciso  e dicendo che ciò è dipeso per lui dal fatto che non ha mai aderito a una forza politicaPresto on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa che ha raccolto una trentina di spettatori, tra essi giovani e personalità non solo comasche impegnate per i diritti dei palestinesi.

Popoli in piazza Cavour/ Video

intrecci di popoli concertoIntrecci di popoli ha animato di colori, musiche e relazioni solidali piazza Cavour a Como. All’iniziativa organizzata dal Comune e dal Csv con la collaborazione dell’associazionismo sociale in particolare della cooperazione internazionale e del volontariato della città dalle 14 alle 19 di sabato 7 giugno tante persone hanno potuto visitare gli stand, seguire i tanti concerti proposti, partecipare ai diversi mondi degli abitanti di Como.

 

Daniela Padoan per L’altra Europa

laltra-europa-con-tsiprasDaniela Padoan,  candidata per L’altra Europa con Tsipras,  ha parlato, sabato 10 maggio, di razzismo/ i  alla Circoscrizione Como centro nell’incontro, seguito da una ventina di persone, coordinato da Fabio Cani. On line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.  

17-23 marzo/ Como dice no al razzismo

X settimana contro il razzismoPalazzo Cernezzi aderisce alla Settimana contro il razzismo dal 17 al 23 marzo, promossa dall’Ufficio nazionale antidiscriminazione, con due appuntamenti.

«Il 21 marzo, in particolare, ricorre la Giornata mondiale contro il razzismo, indetta dalle Nazioni unite nel 1966 per ricordare il massacro di Sharpeville, in Sudafrica, quando vennero uccise 69 persone durante una pacifica dimostrazione contro un iniquo provvedimento razziale – ricorda il Comune di Como –. Due gli appuntamenti di sensibilizzazione e informazione che si svolgeranno in città su iniziativa del Comune di Como. Mercoledì 19 marzo alle 21 ci sarà la presentazione del XXIII rapporto immigrazione di Caritas Migrantes e a seguire proiezione del film La mia classe (Cinema Astra viale Giulio Cesare ingresso 5 euro). Venerdì 21 marzo alle 18.30 in Biblioteca, in collaborazione con Emergency gruppo territoriale di Como, ci sarà la proiezione di Life in Italy is ok (ingresso libero). Il lungometraggio, diretto da Gianfranco Marino, nel 2012 ha vinto il premio come miglior film alla settima edizione del Festival internazionale Un film per la pace di Gorizia. Per l’occasione in Biblioteca, saranno, inoltre, esposti alcuni volumi sul tema della lotta al razzismo». [md, ecoinformazioni]

Diritti e dolcezze marocchine contro il razzismo per la sinistra a Lomazzo

buongiornSi è aperto, dopo un gustosissimo té  con dolci marocchini, con l’intervento di Alessio Buongiorno che ha raccontato la sua storia personale di immigrato da Milano nella Lomazzo feudo della Lega,  l’incontro di Sinistra ecologia libertà sabato 1 marzo dalle 17 nella Sala Colmegna in piazza Volta a Lomazzo Una stagione di diritti, presentazione  del libro Bambini proibiti di Marina Frigerio Martina [Il Margine, pagg. 208, 16 euro] con interventi e letture di Marina Frigerio, Marco Lorenzini, Alessio Buongiorno, Joanna Veena Englen, Clelia Sassano, Heba Ibrahim. Intermezzi musicali con i Trammammuro. Tutti on line sul canale di  ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

Guarda tutti gli altri video dell’incontro sul canale di ecoinformazioni.

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