Mario Agostinelli a Sbilanciamoci!

sbilanciamoci«Non ci si preoccupa del nucleare in Italia pensando che non verrà realizzato, ma il progetto è ormai molto avanzato e diverse regioni, tra cui la Lombardia, sono disponibili ad accogliere le nuove centrali» è chiaro il messaggio lanciato da Mario Agostinelli di Un’altra Lombardia al Forum di Sbilanciamoci!.

Le notizie sul nucleare sono davvero allarmanti, ma l’opinione pubblica sembra non preoccuparsene pensando: tanto non si farà, invece il meccanismo si è messo in moto ed è in una fase ormai avanzata per esempio con l’approvazione di un decreto legge che aggiunge il nucleare alle fonti di energia rinnovabili e la casa depositi e prestiti sta già finanziando gli interventi dei privati attratti dal business.

«Se l’antinomia sole/atomo all’inizio del nuovo millennio era scontata, certo non scontata è la scelta del nucleare che sostiene l’Italia, una scelta politica precisa» ha continuato Agostinelli.

Modello per le nuovi installazioni italiane, ma made in Francia, è la centrale nucleare finlandese di Olkiluoto, già in perdita, realizzata appunto con l’intervento diretto dei privati che acquistano in anteprima l’energia che verrà prodotta.

Le giustificazioni di questa scelta sono il rispetto del protocollo di Kyoto e un minore costo dell’energia, ma entrambe non rispondono a verità dal momento che i tempi di realizzazione vanno ben oltre il termine del 2012 fissato da Kyoto e che, per esempio, un chilowattora prodotto dall’eolico costa un quattordicesimo di quello nucleare senza calcolare le conseguenze ambientali per esempio nella zona dell’asse del Po, una delle sicure candidate ad ospitare gli impianti, locations che ovviamente non verranno rese note prima delle prossime elezioni regionali.

Informazioni più dettagliate sul sito http://www.marioagostinelli.it.

Si è aperto il Forum Sbilanciamoci!

sbilanciamociCon la proposta di 15 mosse per uscire dalla crisi e 10 esempi e 15 bluff di politiche insufficienti e sbagliate si è aperto oggi, sabato 5 settembre a Cernobbio, il Forum di Sbilanciamoci! il convegno alternativo e critico al Forum Ambrosetti, che si sta svolgendo in contemporanea nella prestigiosa sede di Villa d’Este, sempre nello stesso paese sulle sponde del Lario.

Dopo un’introduzione di Danilo Lillia, per le associazioni comasche che hanno supportato l’iniziativa, che ha aperto la giornata di lavori, è intervenuto Giulio Marcon, Sbilanciamoci!, che ha esposto le 15 mosse per uscire dalla crisi con un nuovo modello sviluppo alla settima edizione del Forum che in passato si è svolto in altri luoghi significativi come Bagnoli, Marghera e Mirafiori.

«La crisi ha dei responsabili che stanno a poche centinaia di metri da qui» ha affermato Marcon che ha poi definito come «operazioni di marketing le misure di Tremonti e del Governo contro la crisi».

La proposta di Sbilanciamoci!, presentata ad un pubblico attento e interessato di più di 150 persone, è l’investimento di 40 miliardi nel biennio 2010-2011. «Bisogna cambiare strada! Avere più coraggio» con un ruolo diverso dell’intervento pubblico che «deve dare regole all’economia e farle rispettare» per far prevalere il bene comune, la responsabilità sociale e l’interesse collettivo. Un nuovo modello di sviluppo che possa avere una sostenibilità ambientale, incentivando, ad esempio, il fotovoltaico, non il nucleare, garantendo una qualità sociale con un equilibrio diverso fra consumi collettivi e individuali, sviluppando la cooperazione.

Cinque sono le cosiddette politiche concrete proposte: allargare lo spettro degli ammortizzatori sociali, un piano nazionale di piccole opere (nel campo energetico, della mobilità), che potranno creare posti di lavoro, allargamento delle politiche del welfare («non con interventi come i bonus bebè, ma garantendo gli asili»), sostegno alla ricerca per le imprese, e al potere di acquisto per i lavoratori e le famiglie (con la 14ª per i pensionati sotto i mille euro lordi mensili, restituzione fiscal drag ai lavoratori dipendenti, reintroduzione del reddito minimo d’inserimento.)

Come recuperare le risorse finanziare per attuare queste politiche?

Marcon propone un inasprimento della lotta all’evasione fiscale, l’introduzione di una tassa una tantum per i grandi patrimoni, sopra i 5 milioni di euro, la riduzione delle spese militari, la rinuncia al programma delle grandi opere, come il ponte sullo Stretto o il programma nucleare e la riduzione della spesa pubblica, con per esempio il passaggio all’open source, e non a programmi elettronici privati, della pubblica amministrazione.

A Cernobbio per uscire dalla crisi

sbilanciamociSi apre al Cernobbio shed in via Manzoni 1  sabato 5 settembre alle 9,30 il VII forum di Sbilanciamoci!
Il tema della giornata, Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Dalla parte del lavoro, dell’ambiente, dei diritti, della solidarietà, sarà sviluppato da una serie di interventi fino alle 18.

La crisi e l’Italia, 18 mesi di politiche sbagliate ed insufficienti, 15 mosse per uscire dalla crisi questo il sottotitolo del Forum Loro a Cernobbio, noi pure alla cui organizzazione hanno contribuito anche molti soggetti della società civile lariana: Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, La città possibile, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.
Il programma della giornata si può scaricare dai siti http://www.sbilanciamoci.org, http://www.sbilanciamoci.info e dal blog di ecoinformazioni
I lavori saranno aperti da Giulio Marcon di Sbilanciamoci! e, dopo i saluti di Danilo Lillia, a nome del promotori locali del Forum, sono previsti interventi per la sessione Le politiche cui seguirà la testimonianza Il terremoto in Abruzzo e il bluff della ricostruzione e le tredici relazioni della sessione Punto di vista della società civile: le esperienze e le proposte.
Si procederà quindi all’approvazione dei documenti presentati al Forum.
Immagini e resoconti dell’iniziativa saranno messi a disposizione sul sito appena possibile dell’Altra Como http://www.altracomo.it/ e sul blog di ecoinformazioni http://ecoinformazioni.wordpress.com, media partner del Forum.
Sempre il 5 settembre, alle 20,30 si svolgerà a Como presso la parrocchia di San Bartolomeo in via Rezia una partita del quadrangolare di calcio Ubuntu cup project a cui parteciperanno giocatori di diversi paesi tra cui alcuni sudafricani.

Sbilanciamoci! dallo speciale di ecoinformazioni

ecoinformazi1Al Forum di Sbilanciamoci! del 5 settembre sarà in distribuzione un numero speciale del mensile ecoinformazioni. Anticipiamo l’articolo di Marco Lorenzini.

«Le esperienze di economia solidale fanno crescere un diverso paradigma globale di vita, una concezione che valorizza la ricerca della felicità collettiva e non il consumo individuale massificato e il mito del possesso
È possibile ridisegnare un futuro di rinnovata speranza sociale, un’idea di cambiamento della società, in piena crisi economica? In altri termini, come è possibile trasformare la prima crisi finanziaria del neocapitalismo, in questo millennio (crisi finanziaria che ha acuito la crisi ecologica e che è diventata crisi del lavoro, dei salari, dei consumi) in opportunità per far crescere un diverso paradigma globale di vita, quello che negli ultimi quindici anni è stato chiamato nuovo mondo possibile? La domanda può apparire retorica e si presta a facili risposte ideologiche, inoltre parlare delle buone pratiche presenti nella società e di economia solidale può sembrare ingenuo agli occhi di chi ritiene (a destra) che volontariato e terzo settore siano soltanto una ruota di scorta del welfare in crisi o di chi ritiene (a sinistra) che questo mondo non possa sostituire l’idea di un soggetto sociale capace di essere trainante e centro di trasformazione. Molte sono le novità che mi rendono fiducioso e mi fanno pensare che questa lunga crisi che stiamo attraversando sia la prima opportunità storica globale di cambiamento: la crisi ha reso palese anche a grandi masse nel mondo che vi è un rapporto stretto e indissolubile tra modello economico capitalistico e crisi ecologica, tra privilegi del mondo ricco e impoverimento dei tre quarti del mondo, tra consumo delle risorse e organizzazione della società, tra consumi collettivi e stili di vita, tra presente e futuro.
I due demoni che la letteratura di fine ottocento cominciava a intravedere, la velocità e il possesso, sono diventati oggi la forma di una vita globale che ha perso la sostanza del senso delle cose. Due miliardi e mezzo di persone si affacciano alla porta del neocapitalismo e chiedono di vivere come un europeo medio; tutti sappiamo che per garantire uno stile di vita simile a tutti servirebbero tre Terre, e noi umani ne abbiamo una, con risorse finite e poco tempo a disposizione per offrire un futuro possibile alle nuove generazioni. Ecco perché diviene centrale garantire la persistenza e la formazione di capitale sociale, brutta categoria che andrebbe rivista, ma che evidenzia la capacità di creare relazioni e reti sociali, amicali e associative tra individui e famiglie. In Italia, secondo uno studio dell’Università di Bologna un italiano, in media, può contare sul sostegno di 4,8 persone, ma ben il 28,3% degli intervistati non ha nessuno a cui rivolgersi. Il capitale sociale familiare è minore fra chi ha bassi livelli di istruzione e di status socioeconomico, è minore nel Mezzogiorno rispetto al Nord Italia. Secondo la ricerca, quindi, esiste un legame fra lo status sociale e la cultura civica degli italiani e la qualità delle loro relazioni sociali: più basso è lo status, minore è il capitale sociale. La Commissione Europea stima che in Europa vi siano impegnati nel volontariato oltre 100 milioni di cittadini, con un apporto al Pil che arriva al 5% a livello europeo (con picchi dell’8%, come nel Regno Unito). Ulteriori stime ritengono che un euro investito nel volontariato venga moltiplicato fino a trenta volte dal lavoro dei volontari.

Buone pratiche
È in questo contesto che si collocano tutte le esperienze di terzo settore e in particolare di volontariato: quello di lavorare per l’inclusione a partire dal sostegno e la promozione di relazioni e reti sociali. In Italia le organizzazioni di volontariato sono più di 35.000, con 1.123.000 volontari e oltre 3,2 milioni di ore settimanali di volontariato, equivalenti al lavoro di 80.600 operatori a tempo pieno. Sono oltre 10 mila le imprese sociali oggi in Italia, di cui più di 7300 le imprese sociali tradizionali, ovvero le cooperative sociali, e oltre 2600 tra fondazioni e altre organizzazioni non profit, di queste però soltanto 501 sono le imprese che a fine aprile 2009 risultavano iscritte ai registri camerali ai sensi della legge 118/05 sull’impresa sociale. Se leggiamo il dato complessivo del terzo settore, come risulta dall’ultima ricerca a disposizione dello scorso anno, emerge che cresce con una media del 15% all’anno, con un fatturato complessivo di circa 38 miliardi di euro. A Milano esiste una città nella città di 70 mila volontari e la Lombardia formigoniana rimane tra le regioni a più alto tasso di esperienze di economia solidale. A fianco di questa parte di società che non si arrende al pensiero unico e alla vita disciplinata dal consumo e dal possesso ci sono le esperienze di economia sociale, i distretti di economia solidale (o Des) che a Torino, Milano, Brianza, Como, nelle Marche, a Lucca, in Trentino, a Verona, a Venezia, a Pisa, ad Arezzo, Varese, Modena, Cremona, Bologna e a Sud in Abruzzo e a Napoli hanno attivato canali di scambio di informazioni, beni e servizi tra botteghe del commercio equo, gruppi di acquisto solidale, realtà di finanza etica e di turismo responsabile, produttori biologici, cooperative sociali e associazioni. Le organizzazioni equosolidali, che si occupano di mercato equo, garantiscono lavoro a circa 1000 persone in tutta Italia e sono in forte crescita (di vendite, di investimenti, di assunzioni). Ciò che avviene attraverso queste iniziative è un incontro tra valori d’uso (reali o simbolici) e dignità umana, è un investimento libero e volontario in compiti d’interesse comune che possono essere un modo per salvare le reti sociali dall’imbarbarimento dei rapporti umani ridotti a rapporti economici.
Le contraddizioni sono molte e sono oggetto di dibattito (tra l’altro il 4 e 5 dicembre di quest’anno ci sarà la prima autoconvocazione del Volontariato italiano per discutere proprio di questo), ma grande è lo sforzo anche culturale per affrontare in positivo la crisi e per dare una forma complessiva a quello che ormai è il settore di economia solidale, un settore non alternativo, ma complementare al sistema di mercato, eppure capace di creare una riserva enorme di anticorpi sociali e di suggerire percorsi di felicità lontani dall’idea predatoria del possesso individuale e dal consumo come metro di livello di vita».

Virale alla Bjcem di Skopje

virale-150x150La 14° edizione della Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo è stata inaugurata il 3 settembre, a Skopje: 10 giorni, in cui si esibiranno 700 artisti da 46 paesi. Tra loro anche una nutrita delegazione del progetto di Arci Lombardia Virale con ben 15 partecipanti, cinque i comaschi.

Il team di Virale: la creatività è un virus che contamina reale e virtuale, progetto realizzato da Arci lombardia (con il contributo della Fondazione Cariplo), che ha coinvolto 60 giovani creativi lombardi impegnati in tre cantieri creativi territoriali ed un grande workshop regionale, è approdato a Skopije, per dar vita all’installazione multimediale “Cooking Skopije”, attivare il social network “virale.org”, realizzare un workshop sull’open hardware tenuto da Massimo Banzi, inventore di Arduino.
Cooking Skopije, l’installazione multimediale che oggi verrà inaugurata presso la Creativity House e che lunedì 7 settembre sarà ufficialmente presentata insieme al progetto Virale, è frutto del lavoro svolto da 13 artisti, selezionati tra tutti i partecipanti, che durante il workshop regionale hanno lavorato con tecnologie digitali per dar vita a una proiezione di immagini animate interattive, una riflessione sul tema della città e sulle dinamiche che stanno alla base della pianificazione urbana.
I visitatori della Bjcem possono partecipare attivamente alla realizzazione di una città immaginaria aggiungendo, mediante l’utilizzo di attrezzi da cucina collegati a Arduino, gli ingredienti che andranno a formare la propria città ideale, mediante l’inserimento di diversi elementi architettonici (aree verdi, edifici storici, complessi industriali e abitazioni): come in cucina ingredienti diversi si fondono creando un’armonia di sapori, nella nostra città immaginaria gli elementi architettonici e funzionali si combinano fra loro dando vita a scenari sempre nuovi.
Da oggi è inoltre attivo virale.org, un social network, uno spazio virtuale di incontro e contaminazione per la creatività europea e mediterranea, dove in questi giorni sarà possibile trovare racconti, foto e video dei protagonisti della Biennale.
Martedì 8 settembre sarà invece la volta di Massimo Banzi, che terrà un workshop sull’uso delle tecnologie open hardware, analizzando il “caso Arduino”, di cui è stato protagonista, conquistando notorietà mondiale (in Italia, come spesso capita, “solo” la copertina del primo numero di Wired).
[Laura Molinari per ecoinformazioni]

Mercoledì 9 settembre Libera stampa

Ai cittadini democratici di Como, ai mezzi di informazione comaschi. Sabato 19 settembre la società italiana è invitata dalla Federazione Nazionale della Stampa a mobilitarsi a difesa di principi e valori irrinunciabili, primo tra tutti la libertà di informazione. Anche Como deve manifestare!

A quanti hanno a cuore tale pilastro della democrazia, richiamato dalla Costituzione repubblicana (art. 21) e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, è data l’occasione di testimoniare il proprio sdegno di fronte agli ultimi avvenimenti.
Gli attacchi di questi giorni, infatti, alla stampa nazionale e internazionale e le azioni giudiziarie intraprese dal presidente del Consiglio costituiscono una concreta minaccia alla libera manifestazione delle opinioni e al diritto/dovere dei media di porre domande e di cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di espressione, senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee.
La reazione della pubblica opinione, apparsa tiepida e inadeguata ormai da troppo tempo, deve sapersi organizzare in una grande mobilitazione civile.
La posta in gioco è molto alta.
La storia insegna quanto sia caro il prezzo pagato dalle comunità cui sono stati limitati la libera circolazione delle idee e il dissenso.
Per dar vita nella nostra città ad un momento di costruttivo confronto su questi temi e per fissare i termini della mobilitazione del 19, siete tutti invitati mercoledì 9 settembre, alle ore 20,30, nella sala Noseda della Camera del lavoro di Como in via Italia Libera 23.

È in corso la raccolta di adesioni alla manifestazione del 19 settembre. Chiunque, a titolo personale o in rappresentanza di un’associazione, di un gruppo o altro, intenda partecipare contatti Alessandro Tarpini, Bruno Saladino, Marcello Molteni o ecoinformazioni.

Info: Bruno Saladino 338.6004019.

Comitato promotore mobilitazione in difesa della libertà di stampa

Presidio antiforum

Il Gruppo politico territoriale con il comunicato “Forum Ambrosetti: mercanti di crisi” che riportiamo integralmente indice sabato 5 settembre alle 15 in via P. Boldoni a Como un presidio contro il Forum Ambrosetti e la sua crisi.

«Anche questo settembre a Cernobbio, presso Villa d’Este, The European House-Ambrosetti organizza l’ormai consueto forum di consulenza alle organizzazioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali, durante il quale personaggi dell’economia e della politica si ritrovano per concordare e decidere le linee guida della politica economica.
Senza nessuna delega, ma solo contando sui loro privilegi e sulle loro autorità, questi personaggi da più di 30 anni si arrogano il diritto di concordare strategie economiche che puntualmente si tramutano in guerre, imperialismo e sfruttamento.
Cosa avranno avuto da dirsi ad esempio Dick Cheney, vice presidente americano e Franco Frattini? Forse parlare della prossima impresa militare congiunta italo-americana? Oppure, il ministro dell’università Gelmini, bevendo un caffè con il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, sarà stata in grado di decidere come trasformare definitivamente l’università secondo un modello prettamente aziendale? Oppure il segretario della Cgil Epifani, parlando con l’Amministratore delegato della The Coca-Cola Company, avrà forse suggerito un modello contrattuale più tutelativo nei confronti dei lavoratori?
Anche quest’anno, la Ambrosetti si ostina a chiamare il suo workshop con il suggestivo titolo: Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive. Sentire parlare di strategia competitiva come soluzione a quella che sembra essere la più grande crisi del capitalismo, ci lascia molto perplessi. Gli stessi che hanno sempre guadagnato per mezzo di questo sistema, gli stessi che hanno inventato strumenti finanziari di ogni tipo per creare ricchezza dal nulla, ora propongono le ricette per uscire da questa situazione, preoccupandosi che a farne le spese siano sempre le fasce più deboli della società, private anche del più minimo stato sociale, e sempre più precarizzate e ricattabili.
Sabato 5 Settembre anche noi faremo sentire la nostra voce, il nostro dissenso. E lo faremo davanti a uno dei più infami strumenti del capitalismo: la banca centrale. La Banca d’Italia, quella che trasmette (e decide, con le altre banche centrali europee) la politica monetaria, il cui principale obiettivo è far sì che il castello di carta su cui si regge questo sistema rimanga in piedi.
Quella stessa che simboleggia perfettamente la nostra economia, se si pensa che i padroni di questa istituzione sono le stesse banche che dovrebbe controllare, e da cui dovrebbe difenderci.
Saremo in piazza perché chi decide delle nostre vite inizi ad assaggiare quello che sicuramente sarà un autunno carico di lotte e rivendicazioni, perché questo impianto non va solo modificato. Va cancellato radicalmente. La vostra crisi, la nostra rabbia! » Gruppo Politico Territoriale, gptcomo@live.it

Calcio per Sbilanciamoci! verso il 2010

In occasione del VII Forum internazionale di Sbilanciamoci! di sabato 5 settembre alle 20,30 si svolgerà a Como presso la parrocchia di San Bartolomeo in via Rezia una partita del quadrangolare di calcio a cui parteciperanno giocatori di diversi paesi tra cui alcuni sudafricani.

Nel 2010 si svolgeranno in Sudafrica i prossimi mondiali di calcio.
Partendo dai problemi della sicurezza nei cantieri per la costruzione degli stadi sudafricani ed ottenendo l’eliminazione di forme di subappalto e sfruttamento dei lavoratori con la garanzia di remunerazioni adeguate e dignitose, i sindacati sudafricani hanno imposto alla Fifa e alle imprese costruttrici l’adozione di un codice di condotta ispirato ai temi della campagna per Decent work.

Questa campagna vuole portare all’adozione della convenzione promossa dall’Ilo (International Labour Organization) e l’assunzione nella legislazione dei paesi sottoscrittori di standard di vita e di lavoro dignitosi per tutti i lavoratori nel mondo.
Collegando le iniziative sudafricane alle centinaia di tornei di calcio diventati occasione di integrazione, sostegno a progetti di volontariato, attività di found rising, ecc. è stata promossa una manifestazione internazionale di social-soccer che si concluderà a East London nel 2010 contemporaneamente ai mondiali di calcio Fifa.
In considerazione del valore attribuito ai temi della solidarietà internazionale e della difesa delle condizioni di vita dei lavoratori dalla campagna Sbilanciamoci!, in occasione del Forum che si terrà a Cernobbio sabato 5 settembre 2009, verrà organizzato un quadrangolare di calcio a cui parteciperanno giocatori di diversi paesi tra cui alcuni sudafricani. Una delle partite, quella di sabato 5 settembre sarà giocata a Como alle 20,30 presso l’oratorio della Parrocchia di San Bartolomeo in via Rezia.
Info 348.5544752.

Ubuntu cup project

Loro a Cernobbio, noi pure. Il programma.

sbilanciamociLoro a Cernobbio, noi pure. Uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Dalla parte del lavoro, dell’ambiente, dei diritti, della solidarietà. VII Forum della campagna Sbilanciamoci! Il programma della giornata che si svolgerà sabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1.

La crisi e l’Italia
18 mesi di politiche sbagliate ed insufficienti
15 mosse per uscire dalla crisi

Presentazione dei documenti di Sbilanciamoci!
(Giulio Marcon, Sbilanciamoci!)

Saluti Danilo Lillia a nome dei promotori locali del Forum

Interventi
LE POLITICHE
La crisi italiana e quella mondiale (Mario Pianta, Università di Urbino)
La scelta sbagliata del nucleare (Mario Agostinelli, Un’altra Lombardia)
Le misure anticrisi del governo (Stefano Fassina, Direttore NENS)
Il passo indietro delle politiche fiscali (Alessandro Santoro, Università Milano Bicocca)
Dai diritti al welfare compassionevole (Andrea Fumagalli, Università di Pavia)
L’attacco al mondo del lavoro (Gianni Rinaldini, Segretario generale della FIOM)
La politica industriale che non c’è(Roberto Romano, Sbilanciamoci.info)
Politica industriale e politiche per lo sviluppo (Alfonso Gianni, economista)
Economia insostenibile (Carla Ravaioli, economista ambientale)
La crisi e la responsabilità delle banche (Guglielmo Ragozzino, Sbilanciamoci.info)

TESTIMONIANZE
Il terremoto in Abruzzo e il bluff della ricostruzione (Mattia Lolli, Comitato 3 e 32)

IL PUNTO DI VISTA DELLA SOCIETA’ CIVILE: LE ESPERIENZE E LE PROPOSTE
Le politiche sociali di cui abbiamo bisogno (Paolo Beni, Presidente dell’ARCI)
Energia e mobilità (Stefano Lenzi, Resp. Relazioni istituzionali WWF)
Ambiente come leva di un nuovo modello di sviluppo (Maurizio Gubbiotti, Segreteria nazionale Legambiente)
Abolire i paradisi fiscali (Andrea Baranes, Fondazione Etica)
Lo sviluppo locale e la partecipazione (Salvatore Amura, Rete Nuovo Municipio)
Cambiare la finanza (Antonio Tricarico, Campagna Riforma Banca Mondiale)
Il ruolo del terzo settore (Sergio Giovagnoli, Resp. Politiche Sociali dell’ARCI)
Il ruolo dei movimenti sociali (Alessandra Mecozzi, Responsabile Esteri FIOM)
La qualità dello sviluppo (Tommaso Rondinella, Sbilanciamoci)
La decrescita felice (Gianluigi Salvador, Movimento per la decrescita felice)
L’impresa e un nuovo modo di produrre (Alberto Zoratti e Monica di Sisto, Fair)
Gas del fotovoltaico costruito interamente in Italia (Marco Servettini, L’isola che c’è)
Terzo settore, altra economia (Marco Lorenzini, Associazione per la sinistra Como)

Conclusioni del forum e approvazione dei documenti finali.

Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Movimento per la decrescita felice, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf

A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, La città possibile, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.

Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.

Per informazioni e adesioni
Danilo Lillia 335.6253012
http://www.ecoinformazioni.it
http://www.sbilanciamoci.org
Sbilanciamoci a Cernobbio

Sbilanciamoci! Sabato 5 settembre a Cernobbio

Sabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1, si svolgerà il VII Forum internazionale Loro a Cernobbio noi pure. L’impresa di un’economia diversa, uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Il contro-forum di Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri da quello dello Studio Ambrosetti.

Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci! arriva a Cernobbio in una edizione speciale di una sola giornata, il 5 settembre, dedicata tutta alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. Il Forum si svolge in contemporanea – e a poche centinaia di metri – al workshop dello Studio Ambrosetti che si tiene ogni anno a Villa D’Este e che vede riuniti manager, banchieri, uomini politici, uomini d’affari. Al Forum di Sbilanciamoci! saranno presenti esponenti della società civile, operai, ricercatori, immigrati, studenti, precari, sindacalisti.
La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro, l’aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave del dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente.
Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo fino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima.
Ecco perché, mentre i ministri del nostro governo andranno al workshop dello Studio Ambrosetti a illustare e a rivendicare i “meriti” della loro azione, Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare, altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative.
Nello stesso tempo metteremo in campo, con un documento circostanziato di proposte, le nostre 15 mosse per uscire dalla crisi, per trovare le risorse necessarie. 15 mosse per orientare l’economia verso uno sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. Sbilanciamoci! proporrà un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul Pil del 2% sul 2010 e del 1,3% sul 2011.
Al Forum – promosso insieme alle organizzazioni della società civile della provincia di Como – parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali. Ci saranno testimonianze di chi sopporta il peso della crisi: operai in cassa integrazione, precari, immigrati, pensionanti, terremotati dall’Abruzzo.
Il Forum di Sbilanciamoci! quest’anno è completamente autofinanziato. La partecipazione è libera, ma chiediamo a tutti di prenotarsi scrivendo a info@sbilanciamoci.org. Sbilanciamoci! chiede a tutti gli interessati di dare un contributo libero e volontario per realizzare l’iniziativa: 10 euro per studenti e disoccupati, 20 euro per i lavoratori, 50/100 euro per i sostenitori e i gruppi organizzati.

Tra le prime conferme
Mario Agostinelli (Un’Altra Lombardia), Andrea Baranes (Fondazione Banca Etica) Paolo Beni (Presidente Arci), Monica Di Sisto (Fair), Stefano Fassina (Direttore del Nens), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Sergio Giovagnoli (responsabile Politiche Sociali Arci), Maurizio Gubbiotti (Segreteria nazionale di Legambiente), Stefano Lenzi (responsabile Relazioni istituzionali del WWF), Mattia Lolli (di 3 e 32, il comitato degli abruzzesi che vivono nelle tende) Giulio Marcon (Portavoce Sbilanciamoci!), Alessandra Mecozzi (responsabile Esteri Fiom-Cgil), Mario Pianta (Università di Urbino), Carla Ravaioli (economista) Guglielmo Ragozzino (il manifesto), Gianni Rinaldini (Segretario della Fiom-Cgil), Roberto Romano (Ricercatore), Tommaso Rondinella (Sbilanciamoci!) Alessandro Santoro (Università Bicocca), Antonio Tricarico (presidente della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale), Alberto Zoratti (Fair).

Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf

A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.

Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.

Per informazioni e adesioni
Danilo Lillia 335.6253012
Sbilanciamoci a CernobbioSabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1, si svolgerà il VII Forum internazionale Loro a Cernobbio noi pure. L’impresa di un’economia diversa, uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Il contro-forum di Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri da quello dello Studio Ambrosetti.
Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci! arriva a Cernobbio in una edizione speciale di una sola giornata, il 5 settembre, dedicata tutta alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. Il Forum si svolge in contemporanea – e a poche centinaia di metri – al workshop dello Studio Ambrosetti che si tiene ogni anno a Villa D’Este e che vede riuniti manager, banchieri, uomini politici, uomini d’affari. Al Forum di Sbilanciamoci! saranno presenti esponenti della società civile, operai, ricercatori, immigrati, studenti, precari, sindacalisti.
La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro, l’aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave del dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente.
Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo fino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima.
Ecco perché, mentre i ministri del nostro governo andranno al workshop dello Studio Ambrosetti a illustare e a rivendicare i “meriti” della loro azione, Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare, altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative.
Nello stesso tempo metteremo in campo, con un documento circostanziato di proposte, le nostre 15 mosse per uscire dalla crisi, per trovare le risorse necessarie. 15 mosse per orientare l’economia verso uno sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. Sbilanciamoci! proporrà un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul Pil del 2% sul 2010 e del 1,3% sul 2011.
Al Forum – promosso insieme alle organizzazioni della società civile della provincia di Como – parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali. Ci saranno testimonianze di chi sopporta il peso della crisi: operai in cassa integrazione, precari, immigrati, pensionanti, terremotati dall’Abruzzo.
Il Forum di Sbilanciamoci! quest’anno è completamente autofinanziato. La partecipazione è libera, ma chiediamo a tutti di prenotarsi scrivendo a info@sbilanciamoci.org. Sbilanciamoci! chiede a tutti gli interessati di dare un contributo libero e volontario per realizzare l’iniziativa: 10 euro per studenti e disoccupati, 20 euro per i lavoratori, 50/100 euro per i sostenitori e i gruppi organizzati.
Tra le prime conferme
Mario Agostinelli (Un’Altra Lombardia), Andrea Baranes (Fondazione Banca Etica) Paolo Beni (Presidente Arci), Monica Di Sisto (Fair), Stefano Fassina (Direttore del Nens), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Sergio Giovagnoli (responsabile Politiche Sociali Arci), Maurizio Gubbiotti (Segreteria nazionale di Legambiente), Stefano Lenzi (responsabile Relazioni istituzionali del WWF), Mattia Lolli (di 3 e 32, il comitato degli abruzzesi che vivono nelle tende) Giulio Marcon (Portavoce Sbilanciamoci!), Alessandra Mecozzi (responsabile Esteri Fiom-Cgil), Mario Pianta (Università di Urbino), Carla Ravaioli (economista) Guglielmo Ragozzino (il manifesto), Gianni Rinaldini (Segretario della Fiom-Cgil), Roberto Romano (Ricercatore), Tommaso Rondinella (Sbilanciamoci!) Alessandro Santoro (Università Bicocca), Antonio Tricarico (presidente della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale), Alberto Zoratti (Fair).
Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf
A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.
Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.
Per informazioni e adesioni
Danilo Lillia 335.6253012
Sbilanciamoci a Cernobbio
sbilanciamociSabato 5 settembre dalle 9.30 alle 18, al Cernobbio shed in via Manzoni 1, si svolgerà il VII Forum internazionale Loro a Cernobbio noi pure. L’impresa di un’economia diversa, uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo. Il contro-forum di Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri da quello dello Studio Ambrosetti.
Quest’anno il Forum di Sbilanciamoci! arriva a Cernobbio in una edizione speciale di una sola giornata, il 5 settembre, dedicata tutta alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. Il Forum si svolge in contemporanea – e a poche centinaia di metri – al workshop dello Studio Ambrosetti che si tiene ogni anno a Villa D’Este e che vede riuniti manager, banchieri, uomini politici, uomini d’affari. Al Forum di Sbilanciamoci! saranno presenti esponenti della società civile, operai, ricercatori, immigrati, studenti, precari, sindacalisti.
La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro, l’aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave del dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente.
Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo fino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima.
Ecco perché, mentre i ministri del nostro governo andranno al workshop dello Studio Ambrosetti a illustare e a rivendicare i “meriti” della loro azione, Sbilanciamoci! a poche centinaia di metri dal forum ufficiale organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate, il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare, altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative.
Nello stesso tempo metteremo in campo, con un documento circostanziato di proposte, le nostre 15 mosse per uscire dalla crisi, per trovare le risorse necessarie. 15 mosse per orientare l’economia verso uno sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenteremo le nostre alternative per un modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell’intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. Sbilanciamoci! proporrà un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul Pil del 2% sul 2010 e del 1,3% sul 2011.
Al Forum – promosso insieme alle organizzazioni della società civile della provincia di Como – parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali. Ci saranno testimonianze di chi sopporta il peso della crisi: operai in cassa integrazione, precari, immigrati, pensionanti, terremotati dall’Abruzzo.
Il Forum di Sbilanciamoci! quest’anno è completamente autofinanziato. La partecipazione è libera, ma chiediamo a tutti di prenotarsi scrivendo a info@sbilanciamoci.org. Sbilanciamoci! chiede a tutti gli interessati di dare un contributo libero e volontario per realizzare l’iniziativa: 10 euro per studenti e disoccupati, 20 euro per i lavoratori, 50/100 euro per i sostenitori e i gruppi organizzati.
Tra le prime conferme
Mario Agostinelli (Un’Altra Lombardia), Andrea Baranes (Fondazione Banca Etica) Paolo Beni (Presidente Arci), Monica Di Sisto (Fair), Stefano Fassina (Direttore del Nens), Andrea Fumagalli (Università di Pavia), Sergio Giovagnoli (responsabile Politiche Sociali Arci), Maurizio Gubbiotti (Segreteria nazionale di Legambiente), Stefano Lenzi (responsabile Relazioni istituzionali del WWF), Mattia Lolli (di 3 e 32, il comitato degli abruzzesi che vivono nelle tende) Giulio Marcon (Portavoce Sbilanciamoci!), Alessandra Mecozzi (responsabile Esteri Fiom-Cgil), Mario Pianta (Università di Urbino), Carla Ravaioli (economista) Guglielmo Ragozzino (il manifesto), Gianni Rinaldini (Segretario della Fiom-Cgil), Roberto Romano (Ricercatore), Tommaso Rondinella (Sbilanciamoci!) Alessandro Santoro (Università Bicocca), Antonio Tricarico (presidente della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale), Alberto Zoratti (Fair).
Organizzazioni aderenti alla campagna Sbilanciamoci!
Aiab, Altreconomia, Antigone, Arci, Arci servizio civile, Arci cultura e sviluppo, Associazione Obiettori nonviolenti, Associazione per la pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca mondiale, Carta, Cipsi, Cittadinanzattiva, Cnca, Cocis, Comitato italiano contratto mondiale sull’acqua, Comunità Le Piagge, Coop. Roba dell’Altro Mondo, Crs, Ctm Altromercato, Crocevia, Donne in nero, Emergency, Emmaus Italia, Fair, Finansol.it, Fondazione Responsabilità Etica, Gesco, Gruppo Oscar Romero, Ics, Icea, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Microfinanza, Movimento Consumatori, Nigrizia, Pax Christi, rete Lilliput, Rete degli studenti, Terre des Hommes, Uisp, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, Un ponte per…, Wwf
A Como hanno gia aderito e collaborano all’organizzazione
Arci provinciale, Arci ecoinformazioni, Arci Noerus – Altra Como, Arci Terra e Libertà, Associazione del volontariato comasco, Associazione per la sinistra, Assaggiasaggio, Circolo culturale Libero Fumagalli, Coordinamento comasco per la Pace, Fiom-Cgil, L’isola che c’è, Movimento per la decrescita felice, Rifondazione comunista.
Media partner a Como
Altra Como, ecoinformazioni.
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