cittadinanza

”Per amore di Zoe”. Storie di ragazze ”non” italiane

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Progetti come ” Per amore di Zoe”, il documentario – prodotto dalla Cgil di Como, promosso da Diogene, inserto de La Provincia dedicato al non-profit, e girato dalla troupe di Dario Tognocchi –  meritano di far parlare di sé. O meglio: meritano di parlare ”per sé”, attraverso le voci delle giovani protagoniste. È quanto è avvenuto la sera di martedì 18 dicembre in uno Spazio Gloria gremito di persone, intervenute a condividere la testimonianza di queste alunne del liceo Teresa Ciceri. Testimonianza a cui è seguito un animato dibattito sulla (anzi, sulle) identità di persone che, parafrasando ”contromano” Gaber, si sentono (chi più, chi meno, chi non solo) italiane, ma, per fortuna o (più spesso) purtroppo, non lo sono. (altro…)

17 novembre/ Parliamo di una Como diversa. Laboratorio politico

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Inizia sabato 17 novembre ad Albate, con una giornata di ascolto, di studio e di confronto, aperta a tutti e tutte, il percorso verso “una Como diversa” proposto da alcune organizzazioni politiche della sinistra – Articolo Uno Mdp, Possibile, Sinistra Italiana e Socialisti in Movimento – che hanno scelto di essere parte attiva nel processo di costruzione di un’alternativa per la Città di Como. L’incontro si svolgerà dalle 9,45 alle 17,30, nella Sala ”Felice Villa” dell’Unione circoli cooperativi, in via Canturina 202 (zona Albate), e ha l’obiettivo di mettere a fuoco il “valore” che le risorse della Città potrebbero avere in un quadro politico diverso dall’attuale. (altro…)

Contrastare la xenofobia/ Tutelare i diversamente visibili e rompere l’isolamento

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Contrastare la xenofobia si è tenuto la sera di venerdì  23 febbraio, nella Sala civica di Vighizzolo di Cantù. Introdotta da Marco Lorenzini (Coordinatore insieme a Emilio Russo e Paolo Sinigaglia di Liberi e Uguali della provincia di Como), la serata ha visto la partecipazione di Kossi Komla-Ebri presidente onorario dell’associazione Redani (Rete della Diaspora Africana Nera in Italia, e Kalongo Vicky Tshimanga, candidato di Liberi e Uguali alla Camera nel collegio plurinominale di Como, Lecco e Sondrio. Tra il pubblico, composto da una ventina di persone, alcuni dei candidati e delle candidate della lista al Parlamento e alle elezioni regionali per il gruppo LeU della provincia di Como, che ha curato l’organizzazione dell’incontro.
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26 gennaio/ Maurizio Ambrosini presenta “Migrazioni. Cosa segna il confine tra noi, gli stranieri amici e gli estranei?”

26198674_10214817692066706_1383929423302864582_oIl gruppo territoriale comasco di Refugees Welcome Italia invita alla presentazione del libro di Maurizio Ambrosini,  Migrazioni. Cosa segna il confine tra noi, gli stranieri amici e gli estranei) ( Ed. Egea, 2017), che si terrà alla libreria La Feltrinelli di Como (via Cesare Cantù, 17) alle 18 di venerdì 26 gennaio.

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Ius soli / Cgil Como aderisce alla staffetta dello sciopero della fame

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Si trasmette il comunicato con cui Cgil Como comunica, sabato 7 ottobre, la propria decisione di aderire alla staffetta dello sciopero della fame per lo Ius soli:

«Como, 7 ottobre 2017
La segreteria della Camera del Lavoro di Como aderisce alla staffetta dello sciopero della fame per lo Ius soli.
Il segretario provinciale Giacomo Licata, Chiara Mascetti e Matteo Mandressi si daranno staffetta digiunando nei giorni 11-12-13 ottobre. “Ci sono battaglie di civiltà per noi irrinunciabili – spiega Licata – è arrivato il momento di cambiare anche il racconto pubblico sull’immigrazione, ostaggio di pregiudizi, luoghi comuni e vere e proprie bugie che, invece di contrastare, la politica spesso sceglie di cavalcare per guadagnare consenso. Il dibattito interno alla politica rischia spesso di avvitarsi sul nulla, in una spirale di autoreferenzialità che allontana dai temi veri e dalle persone. Noi non vogliamo rinunciare a una legge giusta e di civiltà: abbiamo deciso di aderire allo sciopero della fame di insegnanti e parlamentari per l’approvazione immediata dello ius soli. Siamo convinti che se si realizzano leggi giuste che riconoscono i diritti delle persone si rende più sicuro e più moderno il Paese, si rafforzano le istituzioni e la democrazia. Un bambino nasce in Italia, frequenta le nostre scuole, condivide con i suoi coetanei abitudini e stili di vita non può non essergli consentito di oltrepassare l’uscio della porta che gli darebbe accesso alla cittadinanza italiana”.»

 

Arci nazionale / Sciopero della fame per lo ius soli

 

logo La Presidenza nazionale dell’Arci comunica la propria decisione di aderire allo sciopero della fame per l’approvazione dello ius soli. «La Presidenza nazionale dell’Arci parteciperà allo sciopero della fame per l’approvazione dello ius soli, raccogliendo la proposta di centinaia di insegnanti a cui hanno già aderito molti parlamentari e lo stesso ministro Del Rio.

Inizieranno domani la presidente nazionale Francesca Chiavacci e il vicepresidente Filippo Miraglia, e, a staffetta, tutti gli altri componenti della presidenza nazionale dell’associazione.

L’Arci sarà anche presente, insieme all’Italia sono anch’io e al movimento #italiani senza cittadinanza alla manifestazione promossa per il pomeriggio del 13 ottobre in Piazza Montecitorio.  Con gli insegnanti, gli alunni e i loro genitori animeremo la piazza con laboratori e flash mob chiedendo che il Senato approvi al più presto la legge che riforma la cittadinanza.

Nonostante si sia ormai quasi alla fine della legislatura, i tempi per approvarla ci sarebbero ancora se questa fosse davvero la volontà politica del governo.

Noi comunque non ci arrendiamo e continueremo a stare nelle piazze per chiedere che le migliaia di ragazze e ragazzi di origine straniera, nati e/o cresciuti in Italia, cittadini italiani di fatto, lo diventino anche di diritto attraverso una legge che introduca lo ius soli».

A Cantù la cittadinanza simbolica per tutte le persone “straniere” nate in città

Blog-Cantù-Cittadinanza01L’atto è puramente simbolico, ma è un simbolo forte, e giusto. La consegna della cittadinanza simbolica di Cantù a bambine e bambini nati da genitori stranieri residenti nella città è un bel gesto, anche perché segna in modo netto una radicale inversione di tendenza rispetto alla precedente amministrazione leghista che con una sciagurata ordinanza aveva in sostanza invitato alla delazione nei confronti delle persone “clandestine”.

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Cantù antirazzista/ Diritti migranti

norazzismolegaIl Consiglio comunale di Cantù ha approvato alle 2 dell’8 febbraio la delibera del sindaco Claudio Bizzozero che riconosce la cittadinanza simbolica a tutti i bambini stranieri residenti nel territorio comunale. Il provvedimento pur non avendo,  a causa di norme nazionali restrittive, conseguenze dirette, è un atto di civiltà particolarmente significativo perché segue ai tanti atti di razzismo perpetrati dall’amministrazione precedente della Lega Nord e apre nella città e ci si augura anche nel resto della provincia una fase nuova nella quale gli amministratori locali si assumono responsabilità nel contrasto attivo del razzismo e delle sue conseguenze sui diritti umani.  L’iniziativa del Comune di Cantù continua il 9 febbraio alle 15 a Galliano, Basilica di San Vincenzo, con la cerimonia di conferimento della Cittadinanza ai bambini. Vai all’articolo con il testo della delibera.

Clas Cgil di Como:« quella dell’assessore Iantorno è una lodevole iniziativa. Sia da esempio per i comuni»

Il coordinamento lavoratori stranieri (Clas) della Cgil di Como applaude l’iniziativa dell’assessore ai Servizi demografici ed elettorali Marcello Iantorno per l’integrazione dei giovani extracomunitari residenti a Como. (altro…)

Aperta la campagna L’Italia sono anch’io

E’ stata aperta ufficialmente anche a Como la campagna “L’Italia sono anch’io” per il diritto di cittadinanza e il diritto di voto. Allo Spazio Gloria gli interventi di Enzo D’Antuono (presidente dell’Arci di Como), Luisa Seveso (presidente delle Acli di Como), Roberto Bernasconi (direttore della Caritas Diocesana), Alessandro Tarpini (segretario generale Cgil di Como) e di Rosangela Pifferi (Cisl di Como) hanno riassunto gli elementi più significativi di questa fondamentale campagna di civiltà che chiede allo stato italiano di riconoscere la nazionalità a tutte le persone che nascono sul territorio e il diritto di voto (almeno amministrativo) a chi da più di cinque anni condivide la vita, il lavoro e  i problemi di questa nazione. (altro…)

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