Libera

Dall’ndrangheta alla legalità/ Apre il 31 marzo a Lecco la pizzeria Fiore

«Da pizzeria della ‘ndrangheta a pizzeria della legalità e della cultura. La seconda vita di Wall Street, il locale sequestrato a Lecco nel 1992 al clan Coco Trovato. Dentro alla pizzeria Wall Street fu arrestato il 31 agosto del 1992 Franco Coco Trovato, capo del clan. Wall Street fu anche il primo grosso processo per mafia in Lombardia. Oggi, 25 anni, quel luogo rinasce e si trasforma in spazio culturale. In occasione della giornata in memoria delle vittime innocenti di mafia è stato aperto, una pre-inaugurazione in attesa di quella vera e propria il 31 marzo. Gestiranno la struttura la cooperativa sociale La Fabbrica di Olinda, l’Arci provinciale di Lecco e l’associazione Auser – Filo d’argento, in collaborazione con Libera e con il Comune di Lecco che ha emanato il bando di gara ed è proprietario del locale. Da oggi la pizzeria si chiamerà Fiore. » [fonte Radio Popolare.it]

A soqquadro l’ufficio di Enza Rando, vicepresidente di Libera e curatrice delle costituzioni parte civile in numerosi processi di mafia

libera__«Nella notte tra il 25 e il 26 novembre, a poche ore dal convegno che si è svolto a Modena promosso da Libera dal titolo Come cambiano le mafie idee e nuovi percorsi di contrasto con la partecipazione  di Enza Rando , di Luigi Ciotti e dei procuratori Federico Cafiero de Raho e Franca Imbergamo, ignoti si sono introdotti nello studio di Modena dell’ avv Enza Rando, vicepresidente di Libera e che per l’associazione cura le costituzioni di parte civili in numerosi processi di mafia, mettendo a soqquadro la sua stanza senza che alla stessa sia stato sottratto nulla, pur essendo a portata di mano Pc, penne e altri oggetti di valore . Tra gli elementi preoccupanti l’apertura delle ante di armadi in cui sono custoditi i faldoni riguardanti le costituzioni di parte civile nei processi di mafia.Esprimiamo preoccupazione ed inquietudine per il grave episodio contro Enza Rando, abbiamo piena fiducia nell’ operato delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, ma dopo questo atto ci poniamo delle domande , ci chiediamo chi c’è dietro tutto questo? L’atto di venerdì scorso segue il linciaggio mediatico, durato per mesi, nei confronti di Enza Rando, dai manipolatori della verità. Il susseguirsi di tali episodi rappresentano dei gravi segnali che ci preoccupano ma non ci fermano, consapevoli che, lungi dall’intimorirci,ci stimolano ad essere ancora di più cittadini responsabili, decisi a difendere il bene comune da chi lo vuole corrompere, rubare, distruggere.» [fonte Libera.it]

21 marzo/ Ponti di memoria, luoghi d’impegno

libera21Il 21 marzo è la giornata della memoria e dell’impegno di Libera, da più di vent’anni un momento per ritrovarsi tutti insieme e stringerti attorno ai familiari delle vittime di mafia. Quest’anno si svolgerà in contemporanea in tante città d’Italia. 

Con il Patrocinio del Comune di Milano faremo di Milano una delle città che costituiranno questa grande e ideale staffetta del richiamo all’impegno nel nome della memoria di chi, proprio per il proprio impegno, ha perso la vita. Leggi il seguito sul sito di Arci Lombardia.

Generazione Rosarno/ L’autodeterminazione dei figli

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Storie al femminile alla Feltrinelli martedì 8 marzo con Serena Uccello e il suo libro Generazione Rosarno [Melampo, 2015, pagg. 258, 16 euro], un viaggio attraverso un paese simbolo della ‘ndrangheta e dell’antimafia, che si fa Luogo e si dispiega alla vista da una prospettiva nuova, quella dei figli e soprattutto delle figlie, di una generazione che sente il peso e l’affanno di un destino che può sembrare segnato, ma non lo è.

Con le sue storie di vita vissuta, crude, forti e disperate, con le sue testimonianze semplici, dirette e dirompenti dei giovani protagonisti e con i suoi passi leggeri nella quotidianità di una scuola dell’inclusione in cui ai ragazzi spetta solo di portare il peso del loro nome, e non del cognome, facendosi artefici delle proprie scelte, Generazione Rosarno rappresenta quella che, con le parole di Serena Uccello, è «la nuova frontiera della lotta alla mafia». Dare un senso di possibilità alle nuove generazioni, dimostrare attraverso l’inclusione che le colpe dei padri non ricadono automaticamente sui figli, inserirsi nell’affanno di chi non vuole come migliore prospettiva di vita il carcere o la latitanza e come peggiore la morte, accogliere; in una frase, strappare i figli alla criminalità organizzata: questo il filo rosso che lega i passi del saggio di Serena Uccello e li collega alle storie potenti di madri che si fanno vittime o carnefici, che per i figli o per l’onore diventano strumenti di lotta in un senso o nell’altro.

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Il pubblico ha ascoltato con vivo interesse e quasi sommesso riguardo le parole dell’autrice che, con una semplicità sorprendente, descrivevano una realtà che si faceva quasi percettibile, tattile e presente nonostante la lontananza geografica.

«I figli che non si liberano dalle colpe dei padri sono infelici: e non c’è segno più decisivo e imperdonabile di colpevolezza che l’infelicità», scriveva Pasolini, fornendo anche lo stimolo per scrivere Generazione Rosarno, per ricordarci che ognuno sceglie da solo il proprio destino e che l’emancipazione dall’educazione e dalla colpa è possibile, ieri come oggi e ancora di più in futuro. [Marisa Bacchin, ecoinformazoni]

8 marzo/ Generazione Rosarno a La Feltrinelli

Generazione RosarnoMartedì 8 marzo dalle 18.30 a La Feltrinelli di Como, in via Cesare Cantù 17, Serena Uccello presenterà il suo libro Generazione Rosarno [Melampo, 2015, 258 pagg., 16 euro], dialogando con la giornalista di Radio 24 Valentina Furlanetto. (altro…)

Carovana antimafie/ Como c’è

marcello iantorno

Su proposta dell’assessore alla Legalità Marcello Iantorno la Giunta del Comune di Como  ha concesso il patrocinio alla Carovana Antimafia 2015 che farà tappa a Como mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre. Sono previsti la mattina del 7 un incontro con gli studenti delle scuole medie allo Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù con uno spettacolo teatrale su storie di mafia, interventi di esperti e rappresentanti delle istituzioni. La mattina  dell’ 8 ottobre la Carovana sarà in sala Stemmi a Palazzo Cernezzi dove è previsto un incontro sul tema di sindaci e degli amministratori di Como e dei comuni della provincia e l’associazione Avviso pubblico per la quale sarà presente il coordinatore regionale David Gentili.

Per l’assessore Iantorno «La sensibilizzazione dei giovani e della popolazione comasca al tema della realizzazione delle azioni di contrasto alla criminalità organizzata sul nostro territorio e in generale del rigoroso rispetto della legalità  deve costituire obbiettivo fondamentale delle forze sane del nostro territorio. La manifestazione della Carovana Antimafia 2015 è uno di questi momenti di coinvolgimento della popolazione.  Como ha aderito alla rete di Enti locali Avviso Pubblico e sta lavorando con altri Comuni della provincia ad accrescere il numero dei comuni aderenti e a creare un coordinamento tra le Amministrazioni al fine di realizzare insieme le buone pratiche cui devono attenersi tutte le pubbliche amministrazioni contro tutte le illegalità. È  un lavoro importante e nelle prossime settimane sarà divulgato il programma delle future iniziative».

Fatti un campo! Campi antimafia 2015

campi_antimafia_2015_x_sitoGiunti alla nona edizione, i campi antimafia– promossi dall’Arci con Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil e con Libera – saranno organizzati  in Lombardia (Bergamo, Lecco e Milano), Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Si comincerà, dalla fine di aprile, col campo di Corleone per poi proseguire nelle varie località fino alla fine di settembre (clicca qui per scaricare il volantino). Da quando sono iniziati, i campi hanno ospitato migliaia di giovani e giovanissimi, ma anche meno giovani. Situati su terreni confiscati alle mafie, la filosofia che vi sta dietro è quella restituire questi beni alla comunità, tornare a renderli produttivi e vivi, animarli con iniziative formative e informative sulla difesa della democrazia, della legalità,  della giustizia sociale. Una pacifica “occupazione” di questi spazi, dunque, abitata dalla presenza di centinaia di persone che si spendono con impegno e dedizione per costruire comunità alternative alle mafie. Le iscrizioni sono possibili collegandosi al sito www.campidellalegalita.it [jl, ecoinformazioni]

Como Libera Bologna/ Gioia di aver partecipato

WP_20150321_009Nei due pullman con i quali un centinaio di comaschi hanno raggiunto Bologna il 21 marzo per partecipare a Venti liberi, la manifestazione di Libera, molti i giovani (17 – 30 anni) ma anche cinquantenni che hanno risposto all’invito dei presidi, quello di Como e quello di Cantù. Ampia la presenza di scout (Como 1, Como 45, Cantù 1,Mariano e Lomazzo) e di ragazze e ragazzi provenienti dai diversi oratori della provincia. Data la caratterizzazione di questa giornata che ha posto con ancora più forza non solo il tema della lotta alle mafie, ma anche quello della necessità di giustizia sociale e di azioni contro la povertà e la corruzione, abbiamo chiesto ai partecipanti quali emozioni avesse suscitato in loro l’approccio proposto da don Lugi Ciotti, presidente fondatore e animatore inarrestabile dell’azione di Libera, associazione di persone e di associazioni, sempre più forte e mai come oggi corteggiata dalla politica e dal mondo sindacale al punto che Landini la considera uno degli elementi chiave, insieme a Emergency e all’Arci, per la costruzione della “coalizione sociale” per il lavoro contro le ingiustizie e la corruzione. Tuttavia poche delle risposte da noi raccolte entrano nel merito della valutazione delle prospettive del movimento valorizzando invece maggiormente la radice storica di Libera, il suo impegno specifico contro le mafie, esprimendo soprattutto la gioia e l’importanza di esserci stati…

«Ciò che ci ha spinto a partecipare a questa giornata è stato il collocare questa iniziativa nel percorso educativo che abbiamo intrapreso coi ragazzi, in quanto uno dei punti su cui lavoriamo è l’informazione e la partecipazione attiva sul territorio, ponendosi anche in maniera critica rispetto alle realtà che ci circondano. Abbiamo iniziato guardando, durante un’attività, il film Cento passi e lavorandoci sopra e sviscerando pian piano quella realtà;abbiamo, poi, fatto un incontro con dei rappresentanti di Libera Como che ci hanno spiegato come è gestita e cosa proponeva l’associazione e come contrastare le mafie al nord; quindi abbiamo deciso, coi ragazzi, di partecipare a questa iniziativa sia come passaggio sia come punto culmine del nostro percorso dando così il nostro contributo a questa lotta. La giornata ci è sembrata molto festosa e partecipata, ne abbiamo ricavato, anche dopo il corteo, molti spunti dai laboratori di riflessione anche se con un taglio generale. Noi abbiamo partecipato al convegno sulle mafie al nord che però ci è sembrato poco chiaro quindi ci siamo spostati su un secondo evento, meglio strutturato e indirizzato, riguardante i minori reclutati dalle mafie e il diritto allo studio e all’infanzia, che ci ha dato molto».  [Irene, 22 anni e Marco, 26 anni, gruppo scout Como 45]

«Io ho iniziato a partecipare alle proposte di Libera dopo l’edizione di Genova per il ricordo delle vittime di mafia da allora ho sempre sentito motivante e pregnante questa giornata tanto da cercare, quando è possibile, di far parte della manifestazione ogni anno. Questa giornata, che è anche la giornata più importante per i sostenitori di Libera mi ha sempre dato molto e spinto a legarmi sempre più alle iniziative dei presidi. La giornata come ogni anno è sempre stata magnifica e piena d’emozioni l’unica cosa che mi è dispiaciuta è stata il non poter partecipare ai seminari perché non sono riuscita ne a capire molto le proposte ne a iscrivermi; ciò nonostante la mattinata in corteo è un evento molto formtivo e di ampio impatto sia visivo per la moltitudine di gente con cui cammini sia personale perché ci si rende conto di quanto la lotta alla mafia sia sentita da tante persone». [Malek,20 anni [studente, socia di Libera Como]

«La motivazione per cui ho partecipato all’evento è che questo, è il momento fondamentale di tutto l’anno in cui ogni persona associata a Libera ricorda i nomi delle vittime di tutte le mafie e in qualche modo afferma che la mafia non è solo un qualcosa di staccato che agisce solamente sulle politiche e sull’economia, ma è qualcosa di concreto che ha fatto del male fisicamente a persone come noi. La cosa più bella del 21 marzo è sentire tutti i nomi delle vittime di mafia, da quelli più noti come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino o Pio la Torre, fino a quelli meno conosciuti e di cui si sa ancora poco, questo rende la giornata un momento per rinnovare l’impegno preso nel ricordare e nel combattere le mafie. Le mie impressioni sulla giornata sono più che positive, è stata densa, piena di eventi e partecipata.  Personalmente non so stimare quante persone siano venute oggi a Bologna ma solo pensando al momento in cui siamo arrivati noi in piazza, rispetto alla testa del corteo che aveva già cominciato con l’elencazione e gli incontri con i sopravvissuti mi fa capire che eravamo proprio tanti, quindi non può essere stata che positiva. Penso che don Ciotti abbiamo fatto un ottima “sintesi” dei problemi e abbia chiarito bene su cosa fondare l’azione per l’anno futuro. E poi c’è stato anche il tempo per divertirsi o prendere un gelato quindi è stata davvero una giornata positiva!». [Matteo, 32 anni, coordinatore di Libera Cantù]

«Per spiegare le mie motivazioni mi viene in mente una frase di don Giuseppe Puglisi, prete palermitano vittima di mafia, che diceva che se ognuno fa qualcosa allora si può fare molto. Penso che  questo dev’essere lo spirito di ogni partecipante, perché purtroppo le mafie sono un vero e proprio cancro e con la crisi e la corruzione è davvero un facile cadere in questa trappola ignobile ed infernale. Io penso serva un evento come questo per la salvaguardia del senso civico, della politica e della società come bene comune quindi l’importanza del singolo nel ricordo e nella educazione anche civica perché anche di questo si parla in questa giornata. Oltre al mio entusiasmo nel partecipare sono felice di aver sentito don Ciotti che è una persona che da moltissimo tempo si occupa ed è competente di queste tematiche. Ha detto cose che vere, pesanti e per certi aspetti anche drammatiche della nostra società. È importante il ricordo e la lotta contro questo cancro che non è impossibile da estirpare ed è necessario togliere per il bene della giustizia, della democrazia e dei cittadini stessi».  [Peppo, 58 anni, socio presidio di Libera Cantù]. [Lorenzo Lembo, ecoinformazioni]

21 marzo/ Da Como a Bologna con Libera

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La verità illumina la giustizia, questo lo slogan scelto per XX Giornata delle memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si svolgerà a Bologna sabato 21 marzo promossa dalle associazioni Libera e Avviso pubblico. Sono attesi in centocinquantamila in corteo a Bologna per far partire una svolta nella storia del paese che deve dire «basta con queste forme di criminalita, e’ da secoli che ci sono, non e’ possibile, non e’ civile un paese che si trascina per secoli e che non conosce la verita’ su di una strage» usando le parole di don Ciotti. Da Como un pullman organizzato dal coordinamento provinciale di Libera Como parteciperà alla manifestazione. Scarica la locandina dell’evento. Scarica il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  Presto on line l’articolo di Lorenzo Lembo.

14 marzo/ Cena della Legalità

140315 cena legalitàSabato alle 19.30 al Lido di Menaggio in via Roma 11, «menu “dalle Alpi alla Sicilia” a base di prodotti provenienti dalle colture di Libera Terra e di (R)esistenza Anticamorra rielaborati da docenti e studenti dell’Istituto “E. Vanoni”», organizzano Libera e Coordinamento comasco per la Pace.

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