Post referendum/ Senza l’abrogazione di norme assassine la mattanza continua
«Non si fa abbastanza per evitare le tragedie, l’astensione ai referendum ha impedito di porre un freno alla mattanza e l’insicurezza sul lavoro uccide ancora.
(altro…)«Non si fa abbastanza per evitare le tragedie, l’astensione ai referendum ha impedito di porre un freno alla mattanza e l’insicurezza sul lavoro uccide ancora.
(altro…)«stArci, terza edizione: torna la festa dei circoli Arci della provincia di Como 27 e 28 giugno a Senna Comasco!
(altro…)La coinvolgente manifestazione pacifista del 22 giugno in piazza verdi a Como nelle immagini di Massimo Borri, ecoinformazioni.
(altro…)La piazza di Como di Musica contro il silenzio propone di devolvere i propri contributi a:
https://tribee.fr/participations/32JGG7VTRB838SK1ZEMCKJAS3X
iniziativa a sostegno di musicisti e artisti di Gaza e delle loro famiglie. L’iniziativa è coordinata da Rachele Borghi, docente alla Sorbona di Parigi, con cui Como è in contatto.
(altro…)Laddove la società civile e la cattiva politica si adagiano nell’ignavia o si schierano apertamente con le economie della guerra, lì spesso resiste, in piedi, l’arte: un muro gentile, fatto di persone che risuonano insieme, più forti del silenzio.
Dopo la partecipatissima manifestazione di Roma, una vera e propria convergenza (r)esistente contro la folle corsa al riarmo neanche ventiquattro ore prima, una muraglia di occhi, cuori e menti, strumenti musicali, voci e ritmi, quella che ha vibrato in piazza Verdi a Como domenica 22 giugno, in uno degli appuntamenti dell’iniziativa nazionale Musica contro il silenzio: musica per Gaza, per tenerne vivo il nome e ricordare – con la potenza intangibile ma dirompente della musica – il genocidio che ne bagna la terra.
La musica, ancora una volta, distrugge meravigliosamente e umanamente i vincoli stretti del silenzio. [Sara Sostini, ecoinformazioni]
Alla connivenza che è corresponsabilità del genocidio e delle guerre di buona parte della stampa locale lariana che non si accorge e non dà notizia degli appuntamenti pacifisti e desfrive l’oceanica manifestazione del 21 giugno a Roma, come un’occasione di dialogo e distinguo tra i partiti della sinistra che naturalmente c’erano tra le centinaia di migliaia di partecipanti che certa stampa non vede neppure, ha risposto piazza Verdi per una liberatoria affermazione di ribellione contro l’oppressione assassina del governo israeliano contro il popolo palestinese e le guerre. Tanti, tantissimi e abbiamo l’orgoglio di dire che la nostra impresa di giornalismo partecipato, il circolo Arci ecoinformazioni, in tutte le fasi ha dato il suo controbuto e che oggi si è mobilitato tutta la redazione per fornire il più ampio reportage di ciò che è accaduto a partire della 18. Nella piazza per La musica conro il silenzio il 22 giugno c’erano tutti: dai violinisti ai libertari, dalle coriste ai comunisti, dai sindacalisti agli arcin3, dai direttori d’orchertra ai preti, dai registi ai politici, dagli anziani ai giovani (pochi, salvo che tra 3 musicist3), dai suonatori agli ascoltatori, dai poeti agli indignati, dai fotografi ai percussionisti.
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