Dal 22 aprile si firma per il diritto all’acqua

Sono già una cinquantina i soggetti promotori della raccolta di firme sul referendum contro la privatizzazione dell’acqua a Como. Nell’affollata assemblea di lunedì 19 aprile alla Camera del lavoro deciso un ampio calendario di iniziative. Il circolo Arci ecoinformazioni ha messo a disposizione della Campagna referendaria uno spazio telematico con il blog interamente dedicato al tema con approfondimenti, informazioni, appuntamenti e notizie che è on line da mercoledì 21 aprile all’url http://acquacomo.wordpress.com/ (altro…)

Il Consiglio comunale di Como di lunedì 19 aprile 2010

Nella seduta di lunedì 19 aprile è ripresa la discussione sulla delibera di indirizzo per la Ca’ d’industria nel Consiglio comunale di lunedì 19 aprile. Una seduta, per la prima volta, ripresa con i mezzi del Comune e contestualmente proiettata in Sala stemmi per il pubblico accorso, una sessantina di persone, oltre alla ventina che è entrata nella sala consiliare. (altro…)

25 aprile per il diritto alla vita indipendente delle persone con disabilità

Un 25 aprile per i diritti. Lo propone il Comitato lombardo per la Vita Indipendente delle persone con disabilità con la presenza in via Cesare Cantù (vicino a Porta Torre) dalle 10,30 alle 18 volta a raccogliere firme per sollecitare la discussione in Parlamento della proposta di legge n. 1978 denominata  Disposizioni per il finanziamento di progetti di assistenza personale autogestita in favore delle persone con disabilità grave. (altro…)

Contro la mafia a piccoli passi

«La presenza di organizzazioni mafiose in Lombardia si è molto intensificata negli ultimi venti anni e il primo passo per poterla combattere è lo sviluppo della cultura della legalità». Questo il messaggio di Massimo Brugnoli, della rivista Antimafia2000, ai presenti alla prima serata del percorso A piccoli passi a Cagno organizzato dal Coordinamento Comasco per la Pace e dal Csv di Como in collaborazione con gli assessori alla Cultura di Binago, Cagno e Uggiate Trevano giovedì 15 aprile. (altro…)

Coordinamento senza confini

Per iniziativa degli aderenti al coordinamento che aveva reso possibile la manifestazione antirazzista del 1 marzo a Cantù si è costituito domenica 18 aprile, nell’assemblea degli aderenti svolta nella sala Noseda della Camera del lavoro di Como, il Coordinamento senza confini. Festeggiata con i rappresentati comaschi dell’associazione la liberazione del personale di Emergency in Afghanistan.

L’assemblea ha deciso l’adesione al Comitato comasco acqua pubblica e alla manifestazione del 1 maggio mattina a Como organizzata dai sindacati. I rappresentanti delle associazioni, movimenti, sindacati, organizzazioni politiche presenti all’incontro (dall’Arci alla Cgil, dalla 3f a Emergency all’Associazione per la sinistra a tanti altri) hanno anche deciso di puntare al rafforzamento della cultura dell’antirazzismo sviluppando le iniziative sui diritti umani nelle scuole anche in collaborazione col Coordinamento comasco per la Pace. Pieno anche il sostegno all’iniziativa dell’Arci che ha proposto l’attivazione di un Osservatorio sul razzismo nella provincia di Como e uno sportello per la prima accoglienza informativa per permettere agli immigrati regolari e non di accedere pienamente ai servizi già esistenti nel territorio. Ecoinformazioni attiverà un blog per dare conto delle iniziative, delle proposte e del dibattito sul tema sviluppato dal Coordinamento senza confini.

Bandiere di Pace per Emergency

Per la manifestazione convocata da Emergency per chiedere l’immediato rilascio degli italiani e degli afgani sequestrati in Afghanistan, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, lancia un nuovo l’appello che riportiamo integralmente.

«La manifestazione di oggi a Roma deve segnare l’inizio di un rinnovato impegno per la pace in Afghanistan. Riaprire l’ospedale di Emergency in Afghanistan e liberare i tre italiani e i sei afgani arrestati il 10 aprile sono i nostri primi obiettivi. Ma non basta.
Per questo invitiamo tutti i cittadini, tutte le associazioni, i movimenti, gli enti locali, le organizzazioni e istituzioni pubbliche e private, religiose o laiche, contrari alla guerra ad esporre da subito la bandiera della pace ai balconi delle proprie case.
La politica ha scaricato sui militari un compito impossibile. E’ davvero il tempo di cambiare strada.
In Afghanistan, dopo nove anni di guerre e fallimenti, dobbiamo passare dall’impegno militare ad un impegno politico e civile a fianco delle popolazioni vittime della guerra, dell’oppressione e della miseria.
La manifestazione di oggi deve segnare l’inizio di un rinnovato impegno per mettere fine alla guerra, alle stragi e a ogni forma di terrorismo, per proteggere la popolazione civile, per garantire i suoi bisogni vitali (diritto alla salute, diritto all’istruzione, diritto all’acqua,…), per sostenere concretamente la società civile afgana stretta nella morsa dei talebani, dei signori della guerra e dei bombardamenti (per ulteriori approfondimenti: www.afgana.org).
Torniamo dunque a sventolare la bandiera arcobaleno, simbolo della nostra volontà di pace. Appendiamo la bandiera della pace ai balconi delle nostre case e poi, tra un mese, domenica 16 maggio, con quella bandiera marciamo insieme, ancora una volta, in tanti, per la pace da Perugia ad Assisi».

Il Consiglio comunale di Como di giovedì 15 aprile 2010

Al Consiglio comunale del 15 aprile la maggioranza scappa per non votare la sfiducia al cda della Ca’ d’industria. La frettolosa uscita dei consiglieri e dello stesso presidente della seduta è stata censurata dalle grida del pubblico: «Votate vigliacchi!!! Prendetevi le vostre responsabilità!!!». Leggi l’articolo

Cresce L’isola che c’è: nuovi progetti e posti di lavoro

Domenica 11 aprile, nella sede della Cooperativa il Mosaico di Bulgarograsso, si è svolta la quinta assemblea annuale dell’associazione L’isola che c’è.

Durante l’incontro, al quale  hanno preso parte una cinquantina di persone, sono state presentate le attività dell’associazione, è stato approvato il bilancio  e sono state elette le nuove cariche del Consiglio direttivo del quale, confermato presidente Marco Servettini, fanno parte Stefano Santi, Francesco Tampellini, Barbara Villa, Marco Ferrari, Filippo Pallotta, Stefano Parravicini, Simona Sabia, Giuliano Ponzin. Leggi l’articolo

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