Il Consiglio comunale di Como di martedì 5 maggio 2009
Nella seduta del Consiglio comunale di martedì 5 maggio nessuna chiarezza sulla cessione degli autobus della Spt. Marco Butti sceglie Lombardia autonoma perché meno razzista della lega. La maggioranza si approva da sola il bilancio e boccia ogni proposta delle minoranze salvo la scelta decisa all’unanimità del 21 giugno per votare anche per i referendum comaschi.


Sarà presentato dal Pd con una serie di incontri nei prossimi giorni un approfondimento che possa andare oltre la contingenza elettorale e possa essere uno strumento per l’analisi della società comasca e di aiuto per superare la crisi. Si tratta del documento che accompagna la Conferenza programmatica del Partito democratico lariano.
La maggioranza evita per un soffio il commissariamento che sarebbe scattato se non fosse stata regolarmente svolta la seduta del Consiglio comunale di Como di mercoledì 29 aprile. Il consigliere del Pd Marcello Iantorno non lascia l’aula come gli altri esponenti della minoranza e garantisce il numero legale che la maggioranza non era in grado di raggiungere.
Magatti minaccia di andare dal prefetto per sapere cosa è stato fatto per la raccolta dei rifiuti. Nasce il nuovo gruppo del Pdl. Non accolti tre dei cinque ordini del giorno proposti. Approvato senza discussioni il Bilancio comunale.
Presentate la prima Mappa della memoria, su Como, e la riedizione del Taccuino degli anni difficili editi dall’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como con NodoLibri.
Nella seduta bocciati quasi tutti gli emendamenti proposti dalle opposizioni, passa solamente una dichiarazione di principio sulla vita indipendente per i disabili. Gli extracomunitari continueranno a non poter fare “assembramenti” nei parchi cittadini.
La maggioranza non concorda su un ordine del giorno delle opposizioni per gli aiuti ai terremotati in Abruzzo. Ricompaiono 50mila euro per i buoni libro.
