ecoinformazioni 611

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Non parliamo ancora dell’esito delle elezioni, delle quali abbiamo fornito in tempo reale i principali risultati nel sito. In questo 611 del nostro settimanale denunciamo ancora le colpe dell’amministrazione comunale di Como, che non interviene neppure quando il freddo minaccia vite umane.  Questi sono i drammi contro i quali la nostra libera informazione si impegna ancora di più in un contesto lombardo nel quale fascisti e razzisti sono premiati dal consenso popolare.  Sfoglia on line il 611

Como ricorda gli scioperi del 1944 contro la guerra e il fascismo

A distanza di 74 anni dal marzo 1944, Como ha ricordato lo sciopero contro la guerra e contro il fascismo attuato nei primi giorni di quel mese nell’Italia settentrionale sotto il controllo dei nazifascisti su indicazione delle forze antifasciste.

Alla presenza del prefetto di Como Bruno Corda, della presidente della Provincia Maria Rita Livio e del sindaco di Como Mario Landriscina, la breve cerimonia ha voluto commemorare in particolare le persone arrestate e deportate in seguito a quell’agitazione, alcune delle quali morte nei campi di prigionia in Germania.

Nel suo intervento Valter Merazzi (Centro Studi Schiavi di Hitler) ha puntualizzato l’importanza di quell’agitazione del marzo 1944, che fu la più partecipata dimostrazione di opposizione in tutta l’Europa occupata dai nazisti, e che vide la partecipazione di migliaia e migliaia di operai e operaie nelle fabbriche italiane (a Como scesero in sciopero sia la Tintoria Comense che la Tintoria Castagna, mentre alla Bruno Pessina di Borgovico la protesta fu sventata dalla repressione fascista all’ultimo momento). Furono non meno di 1200 le persone deportate in Germania come misura di rappresaglia, ma nonostante l’altissimo prezzo pagato per quel gesto di protesta quegli scioperi assunsero il ruolo di saldatura tra l’opposizione civile e la resistenza armata antifascista, segnando un vero punto di svolta verso la Liberazione.

[FC, ecoinformazioni]

Fontana stravince/ Le sinistre fuori dal Consiglio regionale della Lombardia

I risultati definitivi delle elezioni della Lombardia confermano le previsioni che prima ancora dell’inizio della Campagna elettorale evidenziavano l’assoluta insufficienza del consenso verso Gori e l’inevitabilità della sua sconfitta  con il trionfo della destra razzista e fascista in Lombardia, non impedito neppure dall’avanzata del M5s. I risultati rendono evidente quanto strumentale e truffaldina fosse l’idea del voto utile per Gori: Fontana 49,70 per cento, Gori 29,09. La distanza tra i due rende ora manifesta la risibilità dell’idea che le sinistre, se si fossero alleate con il candidato del Pd, avrebbero potuto cambiare le cose, tanto più che le due liste di Liberi e Uguali (2,12) e Potere al Popolo (0,68) non arrivano neppure insieme al 3 per cento e grazie alla scelta di alcuni elettori di sinistra di votare pd contro Fontana la sinistra non entra nel Consiglio regionale della Lombardia. Di seguito la dichiarazione “a caldo” di Onorio Rosati, candidato presidente di Liberi e Uguali. (altro…)

Dati definitivi/ Alla Camera a Como la sinistra è solo il 3 per cento, quanto nel 2017

Tralasciando il pure più importante contesto generale, se si guarda esclusivamente al Comune di Como si evidenza come la sinistra abbia sostanzialmente solo confermato il risultato delle Comunali quando si presentò unita nella Prossima Como (che non comprendeva però Articolo 1-Mdp). Allora, nel 2017, la sinistra totalizzo poco più del 3 per cento. Nelle elezioni del 4 marzo le sinistre divise (Leu e Potere al popolo) hanno rispettivamente avuto alla Camera in città il 2,96 e lo 0,76 per cento registrando quindi sostanzialmente lo stesso risultato del 2017 de La prossima Como. Evidentemente né la proposta di Liberi e uguali né quella di Sinistra per la Lombardia, né la loro scelta di presentarsi divisi hanno attratto altro elettorato. 

Regionali/ A Como primi dati: Fontana vince, sinistra sotto il 3 per cento

I primi dati alle 14,24 nel Comasco confermano il dato nazionale e vedono Gori e la sua coalizione nettamente perdente rispetto alla destra di Fontana. Si tratta per il momento di pochi seggi che confermano a Como il risultato sotto il 3 per cento per Leu e ancora meno per Sinistra per la Lombardia.

11 marzo/ Cernobbio/ Regalotutto


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Domenica 11 marzo, dalle 15 alle 17, si terrà al Palazzetto dello sport di Cernobbio (via Regina 5) la IV edizione dell’iniziativa Regalotutto, organizzata dal gruppo Regaliamo Cernobbio e rivolta a tutti coloro che credono nel riciclo e nella riduzione degli sprechi e nel piacere del dono, sia esso dato o ricevuto.

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5 marzo/ Cantù/ Incontro con Mario Caniglia, imprenditore antiracket

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Associazione Spazio Libri La Cornice e Coordinamento Comasco per la Pace invitano lunedì 5 marzo alle 20,30 alla sede dell Spazio libri (via Ospedale 8 a Cantù),
all’incontro con Mario Caniglia, l’imprenditore agroalimentare di Scordia (CT) che denunciò i suoi estortori, arrestati nel 1999. «Le mie arance – dichiara Caniglia –  hanno quattro caratteristiche che le rendono speciali: il profumo della libertà, la “vitamina G” di giustizia, la “vitamina L” di libertà e infine sono come me, libere perché non pagano il pizzo».  Ingresso libero. [AF, ecoinformazioni ]

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