Fontana stravince/ Le sinistre fuori dal Consiglio regionale della Lombardia

I risultati definitivi delle elezioni della Lombardia confermano le previsioni che prima ancora dell’inizio della Campagna elettorale evidenziavano l’assoluta insufficienza del consenso verso Gori e l’inevitabilità della sua sconfitta  con il trionfo della destra razzista e fascista in Lombardia, non impedito neppure dall’avanzata del M5s. I risultati rendono evidente quanto strumentale e truffaldina fosse l’idea del voto utile per Gori: Fontana 49,70 per cento, Gori 29,09. La distanza tra i due rende ora manifesta la risibilità dell’idea che le sinistre, se si fossero alleate con il candidato del Pd, avrebbero potuto cambiare le cose, tanto più che le due liste di Liberi e Uguali (2,12) e Potere al Popolo (0,68) non arrivano neppure insieme al 3 per cento e grazie alla scelta di alcuni elettori di sinistra di votare pd contro Fontana la sinistra non entra nel Consiglio regionale della Lombardia. Di seguito la dichiarazione “a caldo” di Onorio Rosati, candidato presidente di Liberi e Uguali. (altro…)

Dati definitivi/ Alla Camera a Como la sinistra è solo il 3 per cento, quanto nel 2017

Tralasciando il pure più importante contesto generale, se si guarda esclusivamente al Comune di Como si evidenza come la sinistra abbia sostanzialmente solo confermato il risultato delle Comunali quando si presentò unita nella Prossima Como (che non comprendeva però Articolo 1-Mdp). Allora, nel 2017, la sinistra totalizzo poco più del 3 per cento. Nelle elezioni del 4 marzo le sinistre divise (Leu e Potere al popolo) hanno rispettivamente avuto alla Camera in città il 2,96 e lo 0,76 per cento registrando quindi sostanzialmente lo stesso risultato del 2017 de La prossima Como. Evidentemente né la proposta di Liberi e uguali né quella di Sinistra per la Lombardia, né la loro scelta di presentarsi divisi hanno attratto altro elettorato. 

Regionali/ A Como primi dati: Fontana vince, sinistra sotto il 3 per cento

I primi dati alle 14,24 nel Comasco confermano il dato nazionale e vedono Gori e la sua coalizione nettamente perdente rispetto alla destra di Fontana. Si tratta per il momento di pochi seggi che confermano a Como il risultato sotto il 3 per cento per Leu e ancora meno per Sinistra per la Lombardia.

11 marzo/ Cernobbio/ Regalotutto


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Domenica 11 marzo, dalle 15 alle 17, si terrà al Palazzetto dello sport di Cernobbio (via Regina 5) la IV edizione dell’iniziativa Regalotutto, organizzata dal gruppo Regaliamo Cernobbio e rivolta a tutti coloro che credono nel riciclo e nella riduzione degli sprechi e nel piacere del dono, sia esso dato o ricevuto.

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5 marzo/ Cantù/ Incontro con Mario Caniglia, imprenditore antiracket

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Associazione Spazio Libri La Cornice e Coordinamento Comasco per la Pace invitano lunedì 5 marzo alle 20,30 alla sede dell Spazio libri (via Ospedale 8 a Cantù),
all’incontro con Mario Caniglia, l’imprenditore agroalimentare di Scordia (CT) che denunciò i suoi estortori, arrestati nel 1999. «Le mie arance – dichiara Caniglia –  hanno quattro caratteristiche che le rendono speciali: il profumo della libertà, la “vitamina G” di giustizia, la “vitamina L” di libertà e infine sono come me, libere perché non pagano il pizzo».  Ingresso libero. [AF, ecoinformazioni ]

6 marzo/ Como ricorda gli operai deportati nel 1944

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Martedì 6 marzo, alle 11, al Cimitero monumentale di Como, si svolgerà la cerimonia di commemorazione degli operai comaschi deportati nei campo di concentramento a seguito degli scioperi del 1944. Saranno presenti le autorità cittadine, i familiari dei deportati, Ines Figini, unica deportata ancora in vita, l’Anpi e associazioni combattentistiche, l’associazione Schiavi di Hitler, l’Istituto Perretta. [Ufficio stampa del Comune di Como]

A Como ha votato il 72 per cento, come nel 2013

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Il provincia l’affluenza è stata  nelle elezioni per la Camera alle 23  il  76,35  per cento, al Senato 76,76, nel capoluogo  è stata per la Camera il  72,08 per cento (pochissimo meno del 2013), per il Senato 72,43 per cento. Per le regionali l’affluenza è più bassa: in provincia ha votato il 70,58 per cento, nel capoluogo il 64,58 . 

Primi risultati/ Tendenza/ La destra avanza, la sinistra un po’ c’è

I primi risultati che ci giungono dai seggi in provincia di Como alle 00,20 non sono certo ancora attendibili e ci vorranno ore perché lo siano. Tuttavia l’andamento negativo della consultazione sembra già chiaro con una prevalenza delle destre nel nostro territorio  e con un aumento di peso di quelle più razziste e fasciste. Per le sinistre sembra delinearsi un risultato modesto di Liberi e uguali che nel capoluogo potrebbe collocarsi vicina al risultato delle comunali de La prossima Como e un consenso ancora minore per Potere al popolo. Intanto le destre estreme che si richiamano direttamente al fascismo potrebbero arrivare oltre il 50 per cento delle forze di sinistra. Evidentemente la separazione dovuta all’incapacità dei gruppi dirigenti delle sinistre che non hanno saputo trovare un accordo e la campagna aggressiva di Pap contro Leu ha allontanato molti elettori da entrambe le formazioni.  Tale quadro fosco, nel contesto di una netta avanzata del M5s anche nel comasco e della sensibile diminuzione del Pd, rende davvero la situazione molto complessa.

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