Progetto COnTatto. La comunità che rigenera se stessa

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Presentato nella conferenza stampa della mattina di venerdì 20 ottobre nella Sala stemmi del Comune di Como il progetto COnTatto. Trame riparative nella comunità, vincitore nel marzo 2017 del bando Welfare di comunità e innovazione sociale di Fondazione Cariplo. Quest’ultima mette a disposizione un contributo di 900 000 euro al progetto, co-finanziato dalle risorse proprie delle realtà partner – 757 671 euro – e da donazioni per un valore complessivo di 100 000 euro, per un valore complessivo di 1 757 671 euro. COnTatto sarà attivo fino al marzo 2020 nella costruzione di una comunità riparativa nel territorio comasco, presupposto necessario a un intervento efficace nella mediazione dei conflitti.

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21 ottobre/ Un capolavoro in Pinacoteca

Torna al suo antico splendore e viene esposta presso la Pinacoteca civica, dopo un accurato lavoro di restauro sostenuto dall’Inner Wheel Club di Como, la grande tela seicentesca di Giulio Cesare Procaccini raffigurante la Madonna Assunta con i santi Rocco, Caterina d’Alessandria e Agnese.

L’opera, originariamente posta nella chiesa del convento di Santa Chiara a Como, dopo la soppressione dell’istituto religioso del 1782, divenne di proprietà comunale. Non essendo ancora costituito il Museo Civico, il Comune depositò il dipinto nella chiesa di San Bartolomeo, dove è rimasto sino alla fine del 2016, quando sono iniziati gli interventi di restauro realizzati da C.R.D. di Lazzate.

La tela, raffigurante l’Assunta contemplata dai santi Rocco, Caterina d’Alessandria e Agnese, è un’importante prova giovanile di Giulio Cesare Procaccini (Bologna 1574 – Milano 1625), uno degli artisti più originali della pittura lombarda del Seicento, le cui opere sono esposte in tutti i principali musei europei e americani.

Il 21 ottobre alla Pinacoteca civica, l’opera verrà svelata al pubblico e presentata con una conferenza a cui interverranno Annalisa Galliano, presidente Inner Wheel Club, Paolo Vanoli, storico dell’arte, e Paola Ronchetti, restauratrice. L’incontro sarà preceduto alle ore 15.00 dal laboratorio didattico SOS emergenza Quadro!, dedicato ai bambini dai 7 agli 11 anni, alla scoperta di tutti i segreti di un buon restauro. Cosa accade ad un dipinto quando invecchia? Come intervenire quando mostra segni di una malattia? L’intervento appena concluso sul dipinto del

Procaccini sarà occasione imperdibile per svelare tutti i “dietro le quinte” del lavoro svolto dai dottori dei quadri, simulando un vero intervento di restauro con l’aiuto di esperte restauratrici.

Programma

ore 15.00 – SOS EMERGENZA QUADRO!
Laboratorio per bambini dai 7 agli 11 anni – durata 1 h
partecipazione gratuita – prenotazione obbligatoria al numero 031252550

ore 17.00 CONFERENZA E SVELAMENTO DELL’OPERA
Intervengono Annalisa Galliano, Presidente Inner Wheel Club,
Paolo Vanoli, storico dell’arte e Paola Ronchetti, restauratrice

Informazioni
Musei civici: 
tel. 031.252550 / mail. musei.civici@comune.como.it

Ralph Towner in concerto al Museo Vela

 

Domenica scorsa si è chiusa, al Museo Vela di Ligornetto, appena dentro il Canton Ticino, la mostra di Lawrence Carroll, artista statunitense di origine australiana, creatore di opere a metà strada tra pittura e scultura (le sue opere, ancorché non propriamente “modellate”, hanno tutte una profonda valenza spaziale). (altro…)

Ding, Dong! L’Arci chiede il sostegno all’accesso alla pratica musicale

 

 

 

L’Arci chiede al governo, ai deputati e ai senatori, di prevedere nella legge di stabilità misure di sostegno all’accesso alla pratica musicale. Ovvero la possibilità di detrarre dai redditi il 19% delle spese documentate per la frequenza di corsi di musica di bambini e ragazzi che hanno dai 5 ai 18 anni, per un importo non superiore ai 210 euro, così come avviene oggi per le attività di pratica sportiva. (altro…)

Romanzo popolare/ Vitali e Monizza per Auser

Davvero piacevole e stimolante, il dialogo tra lo scrittore Andrea Vitali e Gerardo Monizza, andato in scena giovedì 19 ottobre nel salone Musa dell’associazione Carducci, nell’ambito degli incontri organizzati dall’Università popolare Auser. (altro…)

25 ottobre/ Inverigo/ Sotto un cielo di stoffa

Si parlerà di Afghanistan e di donne, o più precisamente di donne afghane, mercoledì 25 a Inverigo alle 21, presso la sala consiliare di via Fermi. L’occasione è la presentazione del libro  Sotto un cielo di stoffa – Avvocate a Kabul [Città del sole edizioni, 296 pagg., 2017, 13 euro]. (altro…)

La musica di Terezín: “La farfalla risorta”


Il 17 ottobre, nel Salone Musa dell’associazione Carducci a Como, è andato in scena La farfalla risorta, reading-concerto curato e interpretato da Matteo Corradini e dal Pavel Zalud Quartet, nell’ambito di una giornata dedicata alla memoria dei prigionieri del ghetto “modello” di Terezín, nelle vicinanze di Praga.

Possono quattro artisti e tredici strumenti musicali raccontare le storie di migliaia di donne e uomini vissuti più di settant’anni fa? È quello che tenta di realizzare il Pavel Zalud Quartet, dedicandosi all’interpretazione delle opere di musicisti, di poeti e di scrittori che furono rinchiusi nel ghetto di Theresienstadt (nome tedesco di Terezín).

Il filo invisibile che lega il quartetto agli artisti di Terezín diventa tangibile grazie agli strumenti originali recuperati dal campo di prigionia: è con questi che gli artisti intonano le melodie yiddish che accompagnano e si alternano alla voce di Matteo Corradini, dando vita così ad un suggestivo quanto toccante viaggio tra le vie del ghetto. Sono appunto gli strumenti musicali originari di Theresienstad i protagonisti della serata: ad oggi ben tredici sono stati recuperati e restaurati, di questi ne sono stati suonati cinque durante il reading-concerto (due clarinetti, un mandolino, un violino e una tambura bulgara). Provengono tutti dalla bottega di Pavel Zalud, che allora risiedeva a Terezín e che fu costretto ad abbandonare la propria attività dopo la decisione delle autorità naziste di rendere l’intera cittadina una “zona di ripopolamento giudaico”.

Inizialmente ogni forma d’arte all’interno del campo era proibita, tuttavia il progetto di creare un ghetto “modello” da presentare al resto del mondo convinse i gerarchi nazisti a dare la possibilità ai prigionieri di realizzare opere musicali e non solo, in ogni caso sotto stretto controllo delle SS. Per questo motivo vennero raccolti in questo luogo un gran numero di artisti, provenienti principalmente dalla Cecoslovacchia, dalla Germania e dall’Austria. L’intera struttura venne presentata al mondo come la massima espressione della benevolenza nazista nei confronti degli ebrei: liberi di muoversi tra le vie del ghetto e di praticare le proprie arti senza restrizioni, i prigionieri vennero fatti sfilare sotto gli occhi degli osservatori internazionali come fossero cittadini ben nutriti e in salute. La messa in scena raggiunse il culmine dell’oscenità  con la visita della Croce Rossa nel 1944, quando gli abili propagandisti nazisti diederò il meglio di sè nel mascherare le atrocità commesse nel lager.

Lo spettacolo del Pavel Zalud Quartet si pone quindi l’obiettivo di ridare fiato agli strumenti rimasti in silenzio per oltre settant’anni e di liberare la moltitudine di voci soffocate dalla ferocia nazista a Terezìn. “Sono strumenti da museo – afferma Matteo Corradini – ma non finiranno in un museo. Gli strumenti vivono solo se suonati”. La musica di Terezín così non solo si riappropria del valore artistico a lungo negato dalla tragica fine dei suoi ideatori, bensì esprime a pieno anche il suo intrinseco messaggio di libertà: la musica (e l’arte più in generale) era, come ancora oggi, pura espressione e rivendicazione di sé, forma di resistenza degli oppressi. Gli unici e più potenti strumenti per gli artisti di Terezín di esprimere la propria identità di fronte alle grigie uniformi numerate consistevano nella musica e nella scrittura (il Requiem di Verdi diretto da Rafael Schächter proprio a Theresienstadt risulta in questo senso una delle espressioni di “resistenza musicale“ più forte ed esemplare).

I racconti tratti da La repubblica delle farfalle di Corradini completano l’opera di resurrezione dell’arte di Terezin in tutte le sue forme, portando le storie dei bambini del ghetto che ebbero un ruolo importante nella produzione culturale del campo (come ad esempio Petr Ginz, autore della rivista “Vedem”, o Honza Treichlinger, protagonista e stella indiscussa del Brundibar di Hans Krása). Vite giovanissime spezzate e sottratte al panorama culturale europeo e mondiale prima di poter esprimere il proprio genio, alle quali viene data giustizia e riconoscimento grazie all’opera di scrittori e musicisti come Matteo Corradini e il Pavel Zalud Quartet. [Vincenzo Colelli, ecoinformazioni – foto Fabio Cani, ecoinformazioni]

21 ottobre/ Roma/ Nessuno è illegale

Manifestazione nazionale a Roma il 21 ottobre alle 14.30 in Piazza della Repubblica. Il 21 ottobre ci sarà a Roma una manifestazione nazionale contro il razzismo, per la giustizia e l’uguaglianza, a cui hanno aderito decine di ong , organizzazioni sociali, politiche, sindacali, studentesche, culturali (tra loro anche Como senza frontiere). L’appuntamento è alle 14.30 a Piazza della Repubblica, per un corteo che si concluderà a Piazza Vittorio. 

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