ecoinformazioni 588

 

Si apre con  News Km zero si chiude con Risvegli il 588 del settimanale ecoinformazioni. L’appuntamento è alla Fiera dell’Isola che c’è del 16 e 17 settembre per la nuova avventura del nostro laboratorio di giornalismo partecipato Nkm0. Sfoglia on line il 588. (altro…)

San Rocco in piedi

Non si sa ancora se il blitz antipanchine del Comune di Como del 13 settembre a San Rocco sia un episodio attribuibile alla componente del Ku Klux Clan al governo della città o se invece (in questo caso meritoriamente) sia un passo della riqualificazione dell’area, per offrire ai migranti e a tutte, tutti i cittadini quel decoro negato dall’incuria della precedente amministrazione e di quella attuale. Amministratori che non hanno saputo assicurare neppure l’indispensabile, non garantendo servizi igienici, pulizia e arredi urbani adeguati alla situazione tutt’altro che emergenziale in una città di frontiera.

Quello che è certo è che la mattina del 13 settembre alle 8 il Comune di Como ha rimosso le panchine sulle quali avevano l’abitudine di sedersi cittadini e cittadine (nativi o migranti che fossero). Non tutte però: solo quelle non bloccate dall’asfalto che le ha protette dall’operazione. Erano panchine vecchie e se saranno tempestivamente sostituite con nuove sarà un bene. Speriamo che non sia invece una tappa della brutta storia che ha già visto la scelta del Comune di chiudere l’acqua a Valmulini, dove  i migranti devono accontentarsi di un giaciglio la notte, e a San Rocco dove la rimozione dei bagni chimici sta già creando gravi problemi a chi è costretto a vivere in strada.

Nel pomeriggio del 13 , un comunicato del Comune purtroppo lascia senza parole confermando la rimozione, parlando genericamente di una futura valutazione sull’opportunità di realizzare altre sedute e  giustificando l’atto visto che le panchine erano utilizzate per “uso improprio”. Bisogna essere del Ku Klux Clan per comprendere cosa sia l’uso improprio di una panchina o per credere che sia semplicemente che su di essa si siedono migranti.

Il testo integrale della nota diffusa dal Comune di Como: «Oggi l’amministrazione ha fatto rimuovere le panchine in piazza San Rocco in quanto rovinate, spostate e impropriamente utilizzate. Si riserva di valutare in seguito l’opportunità di ripristinare delle sedute».

21 settembre/ Accoglienza e integrazione con Refugees Welcome

Giovedì 21 settembre, alle 19 allo Spazio Parini in via Parini 6 a Como, ci sarà un incontro dell’associazione Refugees Welcome seguito da un aperitivo. Si parlerà dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti a Como con la partecipazione di Alessio Brunialti, giornalista de La Provincia. (altro…)

L’archivio di Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni a Villa Carlotta

Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni sono due figure centrali per la storia del patrimonio culturale del Comasco nella seconda metà del Novecento: i loro studi, le loro attività, le loro vite sono inestricabilmente legate a Como e al suo territorio (soprattutto il Lario).

Uniti nelle vicende personali (dopo il loro matrimonio nel 1959 sono stati a lungo amichevolmente soprannominati “i coniugi ispettori”, visto che entrambi erano ispettori onorari per le soprintendenze della Lombardia), sono stati uniti anche nelle ricerche e nell’operosità quotidiana: studiosa di storia, arte e tradizioni lei, architetto e ricercatore di archeologia lui.

È quindi di grande interesse il fatto che il loro archivio (ricco di 790 fascicoli riuniti in oltre 200 cartelle) sia da oggi a disposizione delle ricerche presso Villa Carlotta a Tremezzina. Già catalogato per iniziativa dell’Associazione Amici dei Musei di Como e con il sostegno della Fondation Carlo Leone et Mariena Montandon, ulteriormente descritto con amorevole passione da Chiara Niccoli, che con Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni ha avuto una lunga frequentazione di studi, sfociata in amicizia, l’archivio permette di gettare uno sguardo sull’evoluzione della considerazione dei beni culturali nel territorio comasco in un momento cruciale proprio per la definizione di questi concetti, e anche sui molti “retroscena” di queste vicende (non perché si possa immaginare chissà quali “misteri”, ma perché è raro avere a disposizione materiali di documentazione del “farsi” di questi concetti e di queste pratiche).

Domenica 10 settembre, per ricordare Mariuccia Zecchinelli e Luigi Mario Belloni (in occasione del centenario della nascita della prima e del novantesimo anniversario del secondo), e per illustrare l’importanza del loro archivio a Villa Carlotta è stato organizzato un incontro a più voci (la figlia Benedetta Belloni, Mario Di Salvo, Chiara Niccoli, Marco Mazza, Isabella Nobile, Rita Pellegrini, Renzo Gatti): ne è uscito, appunto, il ritratto di una coppia complessa e vitale e di un’epoca ormai storica, anche se passata da pochi decenni.

Per mostrare “a campione” l’ampiezza e la varietà dell’archivio, in una sala di Villa Carlotta è stata allestita una piccola mostra con diversificati materiali, organizzati intorno a 5 nuclei tematici: ricerche e studi del territorio lariano, l’Isola Comacina, le Tre Pievi e la Via Regina, l’attività istituzionale, lo studio del folklore e l’impegno con gli Alpini.

Da segnalare, infine, anche due iniziative dei Musei Civici di Como: giovedì 14 settembre, alle ore 17.30, Isabella Nobile e Rita Pellegrini approfondiranno il tema Attività museale e testimonianze materiali nell’attività di Mariuccia Zecchinelli; giovedì 21 settembre, sempre alle ore 17.30, sarà la volta di Maria Angela Previtera e Chiara Niccoli, che relazioneranno su Conservazione e salvaguardia del patrimonio. Dai beni museali ai monumenti del territorio lariano.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Risvegli Controcorrente: al via il ciclo di concerti allo Spazio Gloria

Risvegli è la nuova proposta del progetto Connessioni Contro Corrente, percorso di rigenerazione culturale urbana firmato Arci Xanadù, ecoinformazioni e TeatroGruppo Popolare e realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo: in un orario “insolito” (la domenica mattina, ma non così presto!…) una breve serie di concerti di musica “classica”, organizzati insieme alla Casa della Musica di Como.

Il primo appuntamento, previsto all’aperto in piazza Martinelli, si è invece dovuto svolgere al chiuso, a causa del cattivo tempo, presso lo Spazio Gloria, ed è un peccato, non perché l’interno del Gloria non sia adeguato allo scopo, ma perché la musica proposta dalla bGold Saxophone Orchestra negli spazi della piazza avrebbe potuto fare da richiamo per molta gente.

Il programma è stato in effetti assai vario, e – in generale – niente affatto per addetti-ai-lavori. La bGold Saxophone Orchestra, nata nel 2015 da un’idea della docente Silvia Guglielmelli del Liceo musicale “Manzoni” di Varese e sviluppatasi poi grazie alla collaborazione di Franco Brizzi, docente al Conservatorio “Verdi” di Como, porta con sé una enorme comunicativa, evidentemente fondata della sua elaborazione didattica. Formato da giovani studenti delle classi di saxofono delle due scuole, comasca e varesina, l’ensemble allinea le diverse voci del ben noto strumento a fiato (soprano, contralto, tenore, baritono e basso, con una netta prevalenza numerica dei contralti) e le utilizza per presentare un repertorio che spazia tra Otto e Novecento e tra musica colta, jazz e musica popolare. Del resto il sax, inventato negli anni Quaranta del XIX secolo, deve la sua fortuna non solo alla musica colta (Berlioz lo elogiò nel suo trattato di strumentazione), ma anche e soprattutto alle bande e ai gruppi jazz.

Nel corso del concerto sono state quindi eseguite musiche di compositori ottocenteschi (come una trascrizione dalle Danze ungheresi di Brahms e un’altra dalle Danze slave di Dvořák), novecenteschi (come Jupiter, tratto dai celebri Pianeti di Holst), accompagnate da musiche “di confine” tra i diversi generi (come Tango per Astor [Piazzolla] di Ros e un Ragtime di Scott Joplin).

Il pubblico presente (purtroppo non molto numeroso) ha mostrato di apprezzare la proposta e la qualità esecutiva, lasciandosi coinvolgere dalla musica.

Risvegli continua nelle prossime settimane con altri tre concerti: il 24 settembre sarà protagonista il pianista Vsevolod Dvorkin con un repertorio dedicato a Beethoven e Mussorskij.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video hd dell’iniziativa del 10 settembre allo Spazio Gloria

 

Enzo D’Antuono (Arci – Como) nella breve introduzione al ciclo di concerti:

 

Alcuni momenti del concerto della bGold Saxophone Orchestra:

Risvegli in diretta dallo Spazio Gloria con la bGold Saxophone Orchestra

I Risvegli sono stati trasmessi in diretta fb su ecoinformazioni. Ora sono disponibili sul nostro canale video anche le registrazioni hd di tutti i brani del concerto della bGold Saxophone Orchestra del 10 settembre allo Spazio Gloria.

Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video hd dell’iniziativa del 10 settembre allo Spazio Gloria

16 e 17 settembre / L’isola che c’è 2017

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Venerdì 8 settembre in mattinata, nella nuova sede della bottega equo-solidale Garabombo (via Cadorna 22), è stato presentato il programma 2017 de L’isola che c’è, previsto come di consueto per il terzo fine settimana di settembre (sabato 16 e domenica 17) nel parco comunale di Villa Guardia in via Varesina 51. (altro…)

All you need is live: per Radio popolare al Carroponte

Nella serata di venerdì 8 settembre si è tenuto al Carroponte, a Sesto San Giovanni, il concerto per Radio popolare All you need is live, con Le luci della centrale elettrica, Diodato, Tommy Kuti e Bombino.
Il ricavato dell’iniziativa, che ha richiamato almeno settecento persone, è stato devoluto alla radio indipendente milanese.

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Il ricordo degli Schiavi di Hitler in occasione dell’8 settembre

In occasione dell’8 settembre, il Centro studi “Schiavi di Hitler” ha organizzato due momenti di ricordo delle persone, quasi un milione di militari e civili, deportate in Germania dopo l’annuncio da parte del maresciallo Badoglio dell’armistizio con gli Alleati.

 

Nelle parole di introduzione all’omaggio floreale alla targa che a Cernobbio ricorda proprio gli Schiavi di Hitler, Valter Merazzi ha ricordato la complessità del momento dell’8 settembre 1943, che unisce il punto più basso della dissoluzione dell’organismo statale e militare in Italia, ma che al tempo stesso è il punto di partenza per il riscatto dell’intera nazione, riscatto a cui diedero il loro contributo disarmato proprio tutti quei militari e quei civili che si rifiutarono di aderire al nuovo regime fascista repubblicano strettamente legato all’occupante nazista e che per questo furono deportati, e sono ricordati oggi come “schiavi di Hitler”.

Anche il sindaco di Cernobbio, Paolo Furgoni, ha sottolineato l’importanza del “ricordo” come strumento di presa di coscienza, anche in relazione a quei diritti e a quegli strumenti democratici che comunque non sono mai dati una volta per tutte.

Giorgio Tagliabue, figlio di un Internato Militare Italiano, ha poi rievocato alcuni episodi del periodo della deportazione del padre e del periodo seguente al suo rientro in Italia.

Nel pomeriggio, un’analoga cerimonia si è svolta presso la targa dedicata agli Schiavi di Hitler recentemente aggiunta al Monumento alla Resistenza Europea di Como, presente anche l’assessore Alessandro Caldara del Comune di Como.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Due momenti della cerimonia a Cernobbio

 

Un momento della cerimonia a Como

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