People’s Peace Summit di Gerusalemme/ Tantissimi alla Cerimonia Congiunta dei Combattenti per la Pace

Una bella, condivisa e partecipatissima anticipazione di cosa sarà l’ormai imminente People’s Peace Summit l’abbiamo già avuta il 29 aprile con la ventesima edizione della Joint Memorial Ceremony israelo-palestinese, come sempre organizzata dai Combattenti per la Pace in collaborazione con il Parents Circle Families Forum: quest’anno l’evento si è tenuto in un teatro di Giaffa, in collegamento streaming con una piazza di Beit Jala e con ben 160 altre postazioni, sparse tra Israele, Cisgiordania, Stati Uniti e varie città in Europa: una risposta senza precedenti.

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Terminato il piano freddo/ Istituzioni assenti, volontariato supplente permanente

In una delle città più ricche del pianeta per il disinteresse e la colpevole incapacità delle istituzioni preposte con la chiusura del Piano freddo forse perché con violenza verso gli ultimi si pensa che la povertà sia stagionale peggiora ancora la vita di tant3. Rimane solo il volontariato. Il Comunicato di Vicini di strada.

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Meglio figli di Troia che di nessuno

Teatro Sociale gremito la sera di martedì 29 aprile per lo spettacolo di Paolo Cevoli che chiude la rassegna Prosa Open.  Cevoli rivisita in chiave ironica e contemporanea il viaggio epico di Enea, paragonandolo a una serie di altri viaggi che hanno segnato la storia dell’umanità spaziando da Cristoforo Colombo a Biancaneve e raccontando come sempre molto della sua famiglia e del suo personale vissuto. Cevoli ha usato l’ironia per sottolineare l’importanza di ricordare da dove veniamo e il forte legame necessario tra passato e presente.

Comitato Comasco per la riprogettazione

Con la presentazione del Dossier sull’ex Centro di accoglienza di via Sacco e Vanzetti a Como si è presentato alla stampa il 30 aprile in Piazza Cacciatori delle Alpi il neonato Comitato Comasco per la Riprogettazione, un gruppo di giovani cittadini che esprimono forte preoccupazione in merito alla politica di dismissione e alienazione dei beni di proprietà del Comune di Como.

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Erba resiste/ Memoria precaria fertile

«Grande successo per Memoria Precaria – Per non dimenticare, l’evento organizzato il 25 aprile in
piazza Mercato a Erba per celebrare l’80° Anniversario della Liberazione. La manifestazione, promossa da diverse associazioni locali (Associazione Tricheco, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Trapeiros di Emmaus, Lo Snodo, Mani Tese, Nisshash e Testa di Rapa), con il contributo di Auser e CGIL SPI e il patrocinio del Comune di Erba, ha raccolto in piazza centinaia di cittadini, confermando la volontà diffusa di mantenere viva la memoria e i valori della Resistenza.

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Salvarono vite dal nazifascismo/ Nella maggioranza un fiore del partigiano

Quanta distanza tra le belle parole del sindaco il 25 aprile in piazza e l’azione politica della Lista Rapinese sindaco che nel consiglio comunale del 29 aprile ha bocciato, nella foga della sua opposizione preconcetta a chiunque altro diverso da sé, una mozione che proponeva un riconoscimento per Panzica, Boetti e Tolis chiedendo al sindaco e la Giunta di identificare una strada, un luogo pubblico da intitolare a questi eroi civili che tante vite salvarono dalla violenza assassina dei fascisti. Bocciata e «con una violenza verbale vergognosa» del sindaco come denunciato dalla prima firmataria Patrizia Lissi. Ma arriva anche un significativo voto positivo del consigliere della Lista Rapinese sindaco Emilio Casati che dichiara a Comozero: «Posso esprimermi liberamente, agisco secondo coscienza». Una dicharazione apparente ovvia, ma rivoluzionaria dato l’aspetto granitico della schiera dei consiglieri e delle consigliere di Rapinese. Quasi un fiore del partigiano (forse solo un petalo, ma essenziale) o un miracolo degli Angeli di Ponte Chiasso.

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Aria tossica/ Pericoli per la salute/ Necessari interventi anche a Como

Il 29 aprile Effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico, l’incontro di Legambiente a Villa Gallia a Como. Nella serata, Enzo Tiso, Francesco Forastiere e Andrea Angelo Bordiga hanno parlato degli inquinanti presenti nell’aria, di come questi danneggiano la nostra salute e dato una panoramica sulla situazione comasca.

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Neofascismo a Dongo, tra “orticaria” e delinquenza

Ignazio La Russa, Presidente del Senato della Repubblica italiana – e non di quella di Salò – ha dichiarato che: «A Dongo c’erano 100 persone che ricordavano dei morti. Facevano bene? Facevano male? E’ questo il loro modo per esprimere il loro sentimento? Potevano urtare altri? Tutto è possibile. Ma, grazie a Dio, non c’era odio e non c’era violenza.»

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Interpellanza Braga/ Evidente apologia del fascismo a Dongo

Sui reati fascisti a Dongo si mobilita la politica. Interpellanza Pd. «Come anticipato già nei giorni scorsi, questa mattina insieme ai colleghi Roggiani, Girelli e Fornaro abbiamo presentato un’interpellanza ai ministri dell’Interno, Piantedosi, e Giustizia, Nordio, per chiedere conto dei disdicevoli fatti che ogni anno, alla fine di aprile, si ripetono a Dongo e Giulino di Mezzegra per celebrare Mussolini e i gerarchi fascisti, sul lago di Como catturati e uccisi”. Lo fa sapere in una nota la Presidente del Gruppo PD alla Camera, la comasca Chiara Braga, prima firmataria dell’interpellanza, presente domenica insieme a un vasto fronte democratico in piazza Paracchini a Dongo, mentre manifestanti neofascisti evocavano il Duce e i gerarchi fascisti.

«Un vergognoso rituale – chiarisce la deputata Pd – ripetutosi anche domenica scorsa, 27 aprile 2025 dove, in palese violazione della legge, un centinaio di neofascisti in divisa nera e uniformi di tipo paramilitare si sono inquadrati militarmente agli ordini di superiori gerarchici con tanto di reiterati atteggiamenti marziali come la “chiamata”, il “presente”, i saluti fascisti. Condotte predisposte, organizzate e disciplinate, chiaramente apologetiche del fascismo visibili dai filmati e dai video disponibili.

Fatti gravi che continuano a rimanere impuniti – conclude la capogruppo dem sintetizzando il contenuto dell’interrogazione -, ai quali abbiamo richiamato i ministri competenti a prendere posizioni nette, chiedendo anche conto, in caso di mancata identificazione dei manifestanti neofascisti, del perché ciò sia avvenuto, in base a quali direttive e da parte di quali autorità. Abbiamo chiesto di sapere quali prescrizioni siano state impartite dalle autorità competenti e se le stesse siano state rispettate dal momento che sistematicamente si assiste a una sfrontata e manifesta volontà da parte dei manifestanti neofascisti di non sottostare alle prescrizioni dettate. Non possiamo più permettere si usino due pesi e due misure, sottoponendo ad accertamenti e identificazione quei cittadini che si recano in piazza per celebrare con spirito democratico il 25 aprile, come accaduto a Gravina in Puglia, o decidano di esporre striscioni di festa per la Liberazione dal nazifascismo, come nel caso della fornaia di Ascoli Piceno, mentre chi inneggia a ideali liberticidi, violando ripetutamente e volutamente la legge, continui sempre indisturbato a poterlo fare». [Pd]

[Foto di copertina Alle Bonicalzi, ecoinformazioni]

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