26 gennaio/ “Svuotiamo gli arsenali, riempiamo i granai”

Scegliamoci il futuro: venerdì 26 gennaio alle 21, al centro civico di via del Collegio dei Dottori, parleremo di com’è l’Italia e di come potrebbe essere se si riducessero le spese militari a favore di interventi di giustizia sociale, accoglienza, cooperazione internazionale e pace.

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26 gennaio/ Maurizio Ambrosini presenta “Migrazioni. Cosa segna il confine tra noi, gli stranieri amici e gli estranei?”

26198674_10214817692066706_1383929423302864582_oIl gruppo territoriale comasco di Refugees Welcome Italia invita alla presentazione del libro di Maurizio Ambrosini,  Migrazioni. Cosa segna il confine tra noi, gli stranieri amici e gli estranei) ( Ed. Egea, 2017), che si terrà alla libreria La Feltrinelli di Como (via Cesare Cantù, 17) alle 18 di venerdì 26 gennaio.

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Calendario civile/ Nuovo blog di ecoinformazioni

Il calendario civile è un progetto: nel corso degli ultimi anni, a diversi livelli, si è cercato di costruire una serie di “ricorrenze” (ovvero di date distribuite nell’arco dell’anno) capaci di ancorare la memoria collettiva di alcuni ideali, prima ancora di che di fatti specifici, così da contribuire alla crescita della consapevolezza civile, appunto. Dal 25 gennaio Calendario civile è anche un nuovo blog di ecoinformazioni  che si apre con le iniziative per la Giornata della Memoria. (altro…)

Salute/ Dire no ai gestori per sopravvivere a Maroni

Difficile definire “bella” la serata del 23 gennaio all’ex Circoscrizione 6 per l’incontro di Leu La salute non è in vendita. Certamente è stata molto utile, ma i circa 40 partecipanti hanno ricavato dalle relazioni di Marco Malinverno e Manuela Serrentino la consapevolezza di una situazione brutta, drammatica. Ma una speranza c’è: scegliere la libertà e rifiutare i “gestori” privati della nostra vita. (altro…)

ecoinformazioni 605

Cerchiamo di farci perdonare un po’ di ritardo nell’uscita del numero 605 del nostre settimanale facendovi notare che si tratta di una rivista di ben 82 pagine. In più c’è il fatto che questo numero si apre con due buone notizie: il nostro piccolo successo con il raggiungimento del primo milione di contatti e la nomina a senatrice di Liliana Segre.  Una scelta felice fatta dal presidente Mattarella che incoraggia noi, insieme a tutti gli antifascisti e antirazzisti ai quali ecoinformazioni offre da sempre le sue pagine per raccontare la buona politica delle sinistre e dell’attivismo sociale per i Diritti umani. Leggi on line il 605.

 

28 gennaio/ Cantù/ “Naso d’argento”

26231554_1806342176045107_1814625701329878798_nDomenica 28 gennaio  alle 15, al Teatro comunale San Teodoro di Cantù (via Corbetta 7), sarà in scena Naso d’argento, uno spettacolo pensato per un pubblico di bambini dai 3 ai 10 anni e ispirato alle Fiabe italiane di Italo Calvino. 

Di e con Soledad Nicolazzi
disegni di Dora Creminati
produzione Compagnia Stradevarie | Campsirago Residenza

Di tutte le stanze avrai la chiave…
Dalle suggestioni delle Fiabe Italiane raccolte da Italo Calvino una narrazione scoppiettante e coinvolgente: in scena una fisarmonica, un cestino, una piccola sedia e un’attrice che stende calzini spaiati.
Dovessi anche servire il diavolo voglio andarmene via di casa! Così comincia la storia, una versione popolare di Barbablù. Popolare e ridanciana, perché qui, il diavolo è vanitoso e un po’ tonto. E le tre ragazzine, con furbizia, un po’ di fortuna e gran spasso di tutti i bambini, la fanno in barba al satanasso.
L’attrice interpreta l’allampanato signor Naso D’Argento, l’anziana mamma e le tre figlie: Assuntina, la più grandicella, Carlotta la più cicciotta e Lucia, la più giovane e bella…
Come nella tradizione orale, tutti partecipano alla narrazione: i bambini sono invitati a cantare, a inventare pezzi di storia, a entrare brevemente nella parte di uno dei personaggi.
Naso d’argento è nato nei cortili d’estate, e del teatro di strada mantiene intatta la modalità comunicativa con il pubblico favorendo un coinvolgimento attivo dei bambini: il piacere dell’ascoltare in cerchio, la musica, il racconto come condivisione di un momento della giornata.
La cantastorie racconta: le filastrocche, le inflessioni dialettali, le canzoni e i personaggi si intrecciano a nuove modalità espressive.
È una storia per i piccoli spettatori ma, come spesso accadeva nelle narrazioni corali, coinvolge genitori e nonni. Parla ai ragazzini di un mondo che non c’è più eppure che sta ancora nei nostri modi di dire, nei nostri atteggiamenti, nel nostro immaginario.
Le bellissime immagini di Dora Creminati, portate in scena dai bambini e proiettate sullo sfondo, fanno da controcanto alla storia.

A seguire, per tutti i bambini… merenda in compagnia degli attori, nel foyer del teatro!

Info e biglietti: http://bit.ly/2mtXymI

[AF, ecoinformazioni]

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