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Fiori di carta per i detenuti del Bassone

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I fiori sono bellissimi, ma durano poco. Alcuni fiori, tuttavia, sfidano questa triste verità, perdurando nel tempo nella sostanza come nel valore. Le rose che vedete in questa foto sono di carta e sono confezionate dalle mani di un detenuto del Bassone. Non solo hanno una bella storia da raccontare, ma possono compiere, se acquistate, un piccolo, ma decisivo miracolo.  (altro…)

15 giugno/ “I classici dentro e fuori”: un detenuto e il pubblico dialogano su “Moby Dick”

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Alla Libreria Feltrinelli – via Cesare Cantù, 17, Como – , il prossimo appuntamento (venerdì 15 giugno alle 18) con la rassegna “I classici dentro e fuori”, organizzata dall’associazione Bottega volante insieme alla libreria ospitante e alla Casa circondariale del Bassone,  sarà particolarmente speciale.

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“Le Trans fiabe”/ fare arte per superare le barriere

DSCN0082.JPGDopo I classici dentro e fuori, la rassegna – tuttora in corso, a cadenza mensile, alla libreria Feltrinelli in via Cantù 17 a Como –  l’associazione La Bottega volante propone al pubblico un’altra iniziativa realizzata insieme ai detenuti e alle detenute della casa circondariale del Bassone. (altro…)

12 gennaio/ Classici dentro e fuori: impressioni di lettura tra liberi e reclusi

26220581_1518299421599640_7323143371002632351_oQuest’anno, l’associazione Bottega volante, la libreria Feltrinelli di Como e la Casa Circondariale di Como propongono il ciclo di incontri Classici dentro e fuori. Impressioni di lettura tra liberi e reclusi, appuntamento mensile con letture dei capolavori della letteratura. Ogni mese, i detenuti della Casa Circondariale del Bassone di Como condivideranno “liberi” pensieri e commenti sul classico scelto con altri lettori, invitati mensilmente alla Libreria Feltrinelli di Como (via C. Cantù, 17) ad arricchire il dibattito.

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Carcere/ Una buona notizia

Siamo arrabbiati per l’ordinanza del sindaco di Como contro i senza fissa dimora, arrabbiati per il comportamento dei senatori sullo ius soli (perché questa fine? ricordiamocene quando si voterà); c’è però anche una buona notizia che non è stata considerata adeguatamente dai media. Parlo dei decreti legislativi di Riforma dell’ordinamento penitenziario che il Consiglio dei Ministri ha emanato, dopo aver analizzato il lungo lavoro nella Commissione, condotta dal professor Giosta, che ha esaminato le proposte dagli Stati Generali dell’esecuzione penale, frutto di uno studio favorito e proposto due anni fa dal ministro Orlando. (altro…)

Dintorni reattivi al Bassone

carcereSabato 16 febbraio il collettivo Dintorni reattivi annuncia un presidio al carcere Bassone di Como. Il programma prevede dalle 9 alle 12 musica, interventi e microfono aperto per portare solidarietà a tutti i detenuti, a tutte le detenute ed alle loro lotte di libertà.

Spirito di evasione

Con la lettera aperta che pubblichiamo integralmente nel seguito di questo post il Collettivo dintorni reattivi affronta il tema dei diritti dei detenuti e invita sabato 29 ottobre dalle 9 alle 12 ad un presidio al carcere Bassone di Como e, dalle 15 alle 18, ad un altro presidio in piazza della Pace (già piazza Vittoria) a Como, ad un’assemblea mercoledì 2 novembre alle 21 nella sala della Cooperativa di via Lissi a Como. (altro…)

Dintorni reattivi al Bassone

Sabato 30 ottobre il Collettivo dintorni reattivi organizza dalle 9 un presidio al carcere Bassone di Como in solidarietà con l’intera popolazione carceraria e contro l’isolamento a cui sono sottoposti donne e uomini  reclusi. Leggi nel seguito del post il documento con il quale il Collettivo indice il presidio. (altro…)

Sciopero bianco al carcere del Bassone

Stato di agitazione delle polizia penitenziaria del Bassone dopo la decisone di trasferimento d’uso della terza sezione. È iniziato lo sciopero bianco del personale che si atterrà d’ora innanzi alla lettera gli ordini di servizio e venerdì 28 e lunedì 31 marzo si asterrà dalla mensa obbligatoria di servizio.

Dopo la decisione di cambiare l’uso della terza sezione della struttura carceraria del Bassone da comune a protetta, per i detenuti protetti, ovvero tutte quei soggetti (un insieme davvero eterogeneo che comprende transessuali, pedofili, collaboratori della giustizia, ecc.) che potrebbero avere problemi a stare con i “generici” è stato dichiarato lo stato di agitazione e l’inizio di uno sciopero bianco da parte del personale di sorveglianza della casa circondariale comasca.
La struttura comasca, edificata nel 1985, soffre già di alcuni problemi strutturali. Nata per ospitare 176 detenuti ha ora una tollerabilità dichiarata di 580 posti, con una popolazione carceraria, che dopo l’indulto si aggira sulle 500 persone circa, divise in 6 sezioni. Il passaggio della terza sezione ha avuto un cedimento strutturale divenendo inagibile, mentre la quarta sezione è in ristrutturazione è non è ancora in grado di poter ospitare nessuno. «Nonostante i solleciti del provveditore [il responsabile regionale per l’amministrazione carceraria] in tal senso – spiega Massimo Corti, responsabile provinciale e regionale Cisl – Fps penitenziario – la struttura non si presta ad una simile trasformazione, data la conformazione della stessa che impone il passaggio verso gli spazi collettivi, come infermeria o colloqui, attraverso le zone comuni dove potrebbero nascere situazioni rischiose per il personale».
«Anche l’ipotesi di una turnazione per garantire “l’aria” ai detenuti – aggiunge il sindacalista – è di difficile praticabilità dato che servirebbe più personale, quando la situazione è già ora precaria con il personale sotto organico di ottanta unità».
I rappresentanti sindacali in una nota congiunta ricordano anche che il cambiamento di destinazione d’uso dovrebbe avvenire tramite un Decreto ministeriale e lamentano come «questo progetto nasca all’insegna dell’improvvisazione a discapito del personale tutto che vede la propria sicurezza alienata da provvedimenti nati da una valutazione superficiale e frettolosa». Massimiliano Corti sottolinea inoltre che «l’amministrazione ha preso una decisione senza sentire le parti sociali».
È iniziato così lo sciopero bianco del personale del Bassone che si atterrà d’ora innanzi alla lettera gli ordini di servizio e che venerdì 28 e lunedì 31 marzo si asterrà dalla mensa obbligatoria di servizio. Striscioni e bandiere sono già state esposte dalla struttura carceraria e se l’incontro di lunedì 31 marzo con il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Lombardia non andrà a buon fine c’è già chi pensa di protestare autoconsegnandosi, cioè rimanendo nella struttura alla fine del proprio turno di lavoro. [Michele Donegana, ecoinformazioni]
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