Medici con l’Africa Como

Senza diritto alla salute

Introduzione di Italo Nessi

Ci volevano i Medici con l’Africa di Como con il loro punto di vista globale per riuscire a raccontare la triste storia locale della sanità Lombardia. Tante le persone al Gloria il 7 maggio mattina, ma meno comunque di quanto la profondità delle analisi e la disponibilità di dati forniti avrebbero meritato. I lavori sono stati aperti da Roberto Riedo, presidente del sodalizio e Italo Nessi ha subito fatto comprendere che l’analisi fornita sarebbe stata cruda, tutt’altro che accomodante.

Con lui e con i relatori della prima sessione è stato presentato un quadro drammatico del fallimento del sistema sanitario italiano per poi arrivare nella seconda a un maggiore approfondimento della situazione lombarda ancora più gravemente compromessa per le politiche di privatizzazione insensata delle destre da decenni al governo del Pirellone. L’incontro ha definitivamente distrutto l’idea dell’eccellenza lombarda costringendo a prendere atto della realtà. Per modificare le cose sembra evidente che è necessaria una nuova stagione di lotte come quelle che portarono al Servizio sanitario nazionale. Ma forse il primo passo (necessario, ma certo non sufficiente) è cambiare il governo della Lombardia prima che la mercificazione delle vite delle persone comprometta la salute di tutti. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi dei relatori e del pubblico.

La playlist con tutti gli interventi.

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ecoinformazioni on air/ Diritto alla salute

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 del 6 maggio di Metroregione di Radio Popolare.La voce dei medici della solidarietà internazionale contro la deriva della privatizzazione che è causa dei disastri della sanità lombarda aggravati, ma non determinati, dalla pandemia.

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7 maggio/ Salute: un diritto per tutti?

Organizzato da Medici con l’Africa Como onlus, segnaliamo l’iniziativa che si terrà il 7 maggio 2022 dalle ore 8.45 alle ore 12.30 allo Spazio Gloria in via Varesina 72, Como. Ingresso libero opportuna la prenotazione.

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Perché il vaccino

[Intervento iniziale e traduzione in inglese]

La serata Covid 19: perché il vaccino di giovedì 17 giugno nello spazio esterno dell’oratorio di Rebbio, Nell’incontro organizzato dalla Scuola popolare di cittadinanza di Rebbio con la collaborazione della Rete scuole di Italiano per stranieri di Como, una cinquantina di persone, molti tra loro i migranti, hano affrontato il complesso tema del diritto a vaccinarsi dei vantaggi connessi a tale scelta dei dubbi e delle preoccupazioni.

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Mio fratello è africano

Il nome della Onlus chiarisce già pienamente il senso dell’azione sociale, culturale e politica svolta: Medici con l’Africa non “per”, ma “con”. È fratellanza, non carità. Naturale che nel momento in cui assordante è la voce dei razzisti di governo i Medici con l’Africa non si accontentino semplicemente di aiutarli a casa loro (nel senso più nobile del termine,  assicurando servizi sanitari di alta qualità professionale) e nemmeno di svolgere il lavoro di informazione e di assistenza a Como perché chi meno ha abbia l’opportunità di cure con la dignità che merita ogni essere umano.  (altro…)

Mal d’aria: quali rimedi?

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In apertura al convegno Mal d’aria. L’inquinamento atmosferico avvelena le nostre vite –  la mattina di sabato 25 novembre nell’auditorium Bosisio della sede di Ca’ d’Industria in via Brambilla 49 a Como – Chiara Bedetti, presidente di Legambiente Como, ha espresso la soddisfazione delle associazioni promotrici nel portare tale tema all’attenzione di un incontro pubblico, peraltro assai partecipato con un centinaio di persone in sala. Oltre a Legambiente, hanno concorso all’organizzazione del convegno le associazioni Famiglia comascaCgil ComoFiab Como BiciamoLa città possibileWwf InsubriaIubilantes Rete dei camminiAssociazione Medici con l’Africa; con il patrocinio del Comune di Como e della Camera di commercio di Como.
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18-25 ottobre/ “Minerali clandestini”

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È stata inaugurata mercoledì 18 ottobre Minerali clandestini. L’altra faccia dei nostri smartphone, mostra itinerante che sarà presente a Como da mercoledì 18 a mercoledì 25 ottobre; alla Fondazione cardinal Ferrari (via C. Battisti, 8) nei giorni feriali e in piazza Grimoldi durante il weekend. «L’intento [di questa doppia collocazione] è quello di portare questi temi all’attenzione di tutta la città», ha sottolineato Michele Luppi de Il settimanale della Diocesi di Como alla presentazione, avvenuta alle 20 di mercoledì 18 alla Fondazione Cardinal Ferrari, alla quale è intervenuta anche Donata Frigerio Bianchi, referente dell’associazione Chiama l’Africa e curatrice dell’aspetto “documentaristico” dell’esposizione.

«Questa mostra non intende colpevolizzare nessuno», ha chiarito subito Luppi «tutti noi facciamo costante uso di smartphone e altri apparecchi tecnologici con componenti minerali, che sono oggi praticamente imprescindibili per chiunque. L’obiettivo è piuttosto quello di informare il pubblico della provenienza di tali materie prime, che arrivano fino a noi attraverso una filiera lavorativa, produttiva e commerciale che spesso vìola i confini dell’etica e della legalità».
Entrano più nello specifico i pannelli orizzontali che compongono la mostra («una scelta ben precisa, che costringe visitatori e visitatrici a guardare a terra, da dove i minerali incriminati provengono», ha puntualizzato Frigerio Bianchi; completano la mostra due specchi verticali su cui figura, accanto al nostro riflesso, la mezza silhouette di una donna ed un uomo africani con smartphone in mano, a ricordarci un’analogia con una zona del mondo che tendiamo a percepire come remota, perfino antitetica alla nostra, in parte a ragione, in parte no). Su ognuno di essi, è descritto il metodo estrattivo e distributivo di un diverso materiale, il più delle volte legato a sfruttamento, pericolo, drammatiche sperequazioni sociali, contrabbando, crimine, guerra.

Uno dei centri nevralgici dell’estrazione mineraria mondiale è la Repubblica Democratica del Congo, vastissimo paese africano a cui Frigerio Bianchi è assai legata. Proprio in Congo, vuole la leggenda, Dio disperse i minerali che portava in un secchio, che lì sarebbero rimasti. E come già discusso nell’intervista a Emanuele Pini (qui il link alla versione sintetica, qui il settimanale con l’intervista completa, pp. 22-29), le miniere congolesi sono concentrate nelle zone marginali del paese, e sono legate a doppio filo alla corruzione, alle disparità socio-economiche, all’instabilità e alla pressoché totale assenza di welfare nel paese, il cui indice di sviluppo umano figura tra gli ultimissimi al mondo.

Di questi tempi, ci preoccupiamo molto dell’origine di ciò che mangiamo, in termini di produzione e di distribuzione. Eppure, non poniamo altrettanta attenzione sulla provenienza di altri tipi di beni dei quali facciamo uso quotidiano, e in particolare dell’alta tecnologia. Questa è la lacuna che Minerali clandestini intende colmare, invitando a una riflessione approfondita sulle nostre abitudini di consumatori e di cittadini e, auspicabilmente, all’adozione di provvedimenti più equi e responsabili a livello internazionale: alcune misure sono già state adottate ma, perché possano avere ricadute positive, ci sarà bisogno di incoraggiare l’attenzione e la responsabilità del grande pubblico. L’invito è perciò quello di prendersi una mezz’ora di tempo per visitare la mostra e riflettere sui suoi contenuti, e sulle implicazioni di essi.
[Alida Franchi, ecoinformazioni]

Promuovono l’allestimento di Minerali clandestini a Como: Aifo Como, Asci Don Guanella onlus, Caritas diocesana di Como, Centro missionario guanelliano, Centro missionario diocesano di Como, Il settimanale della Diocesi di Como, Coordinamento comasco per la pace, Fondazione cardinal Ferrari, Medici con l’Africa Como onlus, Cooperativa Garabombo.

Orari e luoghi di visita: 9-12,30, 14-18,30 da mercoledì 18 a venerdì 20 e da lunedì 23 a mercoledì 25 ottobre alla Fondazione cardinal Ferrari di Como (ingresso a offerta libera), via C. Battisti 8; sabato 21 e domenica 22 ottobre la mostra sarà visibile al pubblico in piazza Grimoldi, dalle 10 alle 17.

Per info e prenotazioni:  telefono 031 296787 ‐ 333 9299792, e‐mail: ascicomo.segreteria@guanelliani.it.

19 novembre/ Momenti di Gloria/ Sport e razzismo

momenti-di-gloriaLa rassegna Momenti di Gloria promossa ed organizzata dal Circolo Arci Xanadù in collaborazione con ecoinformazioni, Uisp Como, Rugby Como, Inter Club Kayunga, Università Popolare e Medici con L’Africa Como con il patrocinio del Comune di Como è giunta all’ultimo appuntamento. La serata di giovedì 19 novembre allo Spazio Gloriglory roada verterà sul tema del razzismo nello sport con, dalle 20.30, un’ incontro-reading che proporrà la narrazione delle olimpiadi del 1968 in Messico e quella della creazione degli Inter Campus ugandesi alternando brevi video al parlato a più voci e con la partecipazione di Italo Nessi (medico, presidente di Medici con L’Africa Como e di Inter club Kayunga). A seguire, verrà proiettato il film Glory road di James Gartner che narra la storia della squadra di basket universitario americano Miners allenata dal coach Don Haskins, che per la prima volta nella storia americana, si presentò al campionato del 1965-66 con sette giocatori di colore. Nonostante i pregiudizi razziali e le continue canzonature, i Miners riescirono a raggiungere il campionato nazionale. [jl, ecoinformazioni]


7 novembre/ Polifonia con l’Africa

medici con l'africaMedici con l’Africa, in collaborazione con l’associazione Agorà di Albate e il coro Calycanthus di Treviglio, invitano, il 7 novembre alle 21 nella Parrocchiale di San Cassiano di Breccia, ad una serata musicale a scopo benefico, . L’iniziativa è a sostegno dell’ospedale di Angal in Uganda e vedrà tra gli ospiti l’organista Fabrizio Vanoncini e il direttore di coro Franco Forloni. Ingresso libero. (altro…)

Momenti di Gloria/ Il cinema che racconta lo sport

momenti-di-gloriaIl Circolo Arci Xanadù in collaborazione con ecoinformazioni, Uisp Como, Rugby Como, Inter Club Kayunga, Università Popolare, Medici con L’Africa e con il patrocinio del Comune di Como, promuove una rassegna di cinema e sport dove il tema dell’integrazione e dell’inclusione sociale, dell’eguaglianza di genere, della lotta contro le discriminazioni e razzismo, nonché della determinazione individuale a spingersi ai limiti e raggiungere il massimo, è promosso attraverso una selezione di affascinanti storie di personaggi fuori dagli schemi, che hanno osato per le proprie idee, le proprie passioni e i propri ideali. Momenti di Gloria si svolgerà allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como in quattro appuntamenti: 23 ottobre, 5, 12 e 19 novembre.

Venerdì 23 ottobre alle 20.30 verrà inaugurata la mostra fotografica Rock Vertigo del fotografo-alpinista Massimo Malpezzi, seguita dalla presentazione del libro Il Club Alpino Operaio di Como con l’autore Giuseppe Vaghi, l’editore Fabio Cani (Nodo Libri) ed Erio Molteni, presidente del Cao comasco. Alle 21.30 verrà proiettato il film-documentario Ninì di Gigi Giustiniani (Premiato al Trento Film Festival), preceduto da un incotro proprio con il regista che dialogherà con Alberto Cano, curatore della rassegna comasca La montagna nel cinema.

Giovedì 5 novembre alle 20.30 sarà presentato il libro Gigi Meroni – Una vita a tutto campo con l’autore Pierluigi Comerio, l’editore Carlo Pozzoni e con la partecipazione di Maria Meroni, sorella del campione. Sarà presente per un omaggio musicale alla memoria di Meroni anche il cantautore Luca Ghielmetti, co-autore insieme a Filippo Andreani della canzone Gigi Meroni finalista alle targhe Tenco 2015. Alle 21.30 proiezione del documentario Gigi Meroni – il ragazzo che giocava un altro gioco.

Giovedì 12 novembre alle 21 proiezione dl film Il terzo tempo di Enrico Maria Artale. Il film segue il riscatto di Samuel, un ragazzo che non ha avuto nulla dalla vita ma che, passando attraverso il carcere minorile e grazie all’amore per una ragazza, riesce a portare alla vittoria la sua squadra di rugby. Il rugby come metafora della vita e della voglia di tornare a sperare, in una pellicola dove lo sport fa da sfondo ad un racconto di formazione e di sentimenti. Prima della proiezione incontro con esponenti del Rugby Como.

Giovedì 19 novembre alle 20.30 incontro-reading con Italo Nessi (Medico, presidente di Medici con L’Africa Como e di Inter Club Kayunga) che proporrà la narrazione delle olimpiadi del 1968 in Messico e quella della creazione degli Inter Campus ugandesi alternando brevi video al parlato a più voci. A seguire, proiezione del film Glory Road di James Gartner, che narra la storia della squadra di basket universitario americano Miners, allenata dal coach Don Haskins, che per la prima volta nella storia si presentò al campionato del 1965-66 con sette giocatori di colore. Nonostante i pregiudizi razziali e le continue canzonature, i Miners riuscirono a raggiungere il campionato nazionale.

L’ingresso agli eventi è riservato ai soci Arci. Intero 7 euro – ridotto (under 18 – over 65 e studenti) 5 euro. Info http://www.spaziogloria.it

 

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