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29 settembre / Fare impresa oggi

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Si trasmette il comunicato stampa di Unindustria per l’incontro Fare impresa oggi, programmato alla sede dell’Unione degli Industriali per venerdì 29 settembre 2017, dalle 9,30 alle 11,30:

IL TAVOLO INTERASSOCIATIVO PER LA FORMAZIONE E L’ORIENTAMENTO

COSTITUITO DA ANCE COMO, CNA DEL LARIO E DELLA BRIANZA, CONFARTIGIANATO IMPRESE COMO, CONFCOOPERATIVE INSUBRIA E UNINDUSTRIA COMO ORGANIZZA IL CONVEGNO

 FARE IMPRESA OGGI

confronto e dialogo tra allievi dell’ultimo anno degli istituti tecnici e licei del territorio e giovani imprenditori che hanno realizzato il loro progetto di impresa in diversi ambiti professionali, ripensando attività tradizionali e creando progetti innovativi

VENERDÌ 29 SETTEMBRE 2017

DALLE 9.30 – 11.30

SEDE DI UNINDUSTRIA COMO

Via Raimondi 1, Como

Como, 27 settembre 2017 – Il Tavolo interassociativo per la formazione e l’orientamento costituito da Ance Como, Cna del Lario e della Brianza, Confartigianato Imprese Como, Confcooperative Insubria e Unindustria Como organizza il convegno FARE IMPRESA OGGI, confronto e dialogo tra allievi dell’ultimo anno degli istituti tecnici e licei del territorio e giovani imprenditori che hanno realizzato il loro progetto di impresa in diversi ambiti professionali, ripensando attività tradizionali e creando progetti innovativi, per il giorno VENERDÌ 29 SETTEMBRE 2017 dalle 9.30 – 11.30 nella sede di Unindustria Como.

Dopo i saluti di Antonio Pozzi, Vice Presidente di Unindustria Como con delega all’Education, Scuola e Formazione, porteranno la loro testimonianza gli imprenditori: Ivan Parisi, Presidente del Gruppo Metalmeccanici di Unindustria Como e titolare della IP-Robotics, Virgilio Fagioli di Confartgianato Imprese, Luigi Vergani di CNA e Michele Borzatta di Confcooperative. Sono attesi oltre 100 studenti delle classi quinte di diversi Istituti Tecnici Professionali e Licei del territorio. Al termine delle testimonianze imprenditoriali interverrà Maurizio Ieria in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Como.

Modera l’incontro Enrico Marletta, Giornalista de La Provincia di Como.

10 ottobre / Unindustria: Roger Abravanel presenta “La ricreazione è finita”

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Martedì 10 ottobre alle 17, il gruppo Imprenditrici di Unindustria Como ha organizzato un incontro con Roger Abravanel, editorialista per Il Corriere della sera e scrittore, su  “Scuola, lavoro e meritocrazia”, tema, quest’ultimo, su cui l’autore ha già scritto in precedenza.

Dopo l’introduzione di Gaetana Mariani e Laura Sofia Clerici (coordinatrici del Gruppo imprenditrici Unindustria), Abravanel interverrà alla sede comasca di Unindustria (via Raimondi, 1) per presentare il suo ultimo libro, La ricreazione è finita. Scegliere la scuola, trovare il lavoro (ed. Rizzoli, collana Saggi italiani, 2015), discutendo con Marilena Lualdi de La provincia sulla situazione scolastica nel territorio provinciale, sulla base di dati relativi alle scuole superiori locali.

L’incontro, a partecipazione libera – studenti, insegnanti e genitori sono caldamente invitati/e a prendervi parte – sarà seguito da un aperitivo.

Per questioni organizzative, è fatta espressa richiesta di confermare preventivamente la presenza all’incontro all’indirizzo e-mail unindustriacomo@unindustriacomo.it .

8 marzo |Tutte le tappe della camminata proposta da Nonunadimeno a Como

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Mercoledì 8 marzo sarà la Giornata internazionale della donna: non una festa, ma un’importante occasione per riflettere insieme su come la condizione e la narrativa femminili siano mutate nel tempo, tra obiettivi raggiunti e traguardi tuttora lontani. Rispetto alla proposta di sciopero generale proposta dalla rete Nonunadimeno a livello nazionale, le rappresentanti comasche propongono invece a tutte e a tutti un percorso tematico in città, che tocchi luoghi simbolici per le donne e che coinvolga persone, enti e associazioni attivi nel garantire loro pari opportunità rispetto agli uomini.

Partendo alle 16.30 da piazza San Rocco, la camminata raggiungerà la scuola di italiano per donne straniere presso l’ex circoscrizione 6, il consultorio Asl in via Gramsci, il liceo delle scienze sociali Teresa Ciceri,  la Biblioteca comunale, il Tribunale, e infine Porta Torre, dove l’itinerario si concluderà alle 19.45 circa con un’esibizione del coro Le belle di note. Interverranno le volontarie della scuola d’italiano per donne straniere, la direttrice del Consultorio, alunni e alunne degli istituti superiori “Gaetano Pessina” e Teresa Ciceri, l’Associazione donne giuriste Italia – sede di Como. Tutte e tutti sono invitati a partecipare, portando con sé torce elettriche e “oggetti rumorosi” (no esplosivi). Il programma completo e dettagliato dell’evento può essere consultato presso la pagina Facebook corrispondente. In questo articolo, inoltre, spieghiamo più nel dettaglio il senso di ognuna delle tappe.

“Di Notte” – Il giardino delle ore all’Excelsior di Erba per la Giornata della Memoria

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In occasione della Giornata della Memoria – 27 gennaio –  la compagnia teatrale Il giardino delle ore ha portato sul palcoscenico del teatro Excelsior di Erba una tripla rappresentazione dello spettacolo Di notte (in mattinata e nel pomeriggio per le scuole medie ed elementari, in serata dalle 21 per il pubblico).

Basato su una storia vera, riadattata da Valentina Papis, che dello spettacolo è co-protagonista insieme a Benedetta Brambilla e Matteo Castagna (quest’ultimo, affiancato da Filippo Antonio Prina, si è occupato della regia), “Di Notte” racconta il doppio intreccio della vita delle sorelle Rachele (Brambilla) e Rebecca Stern (Papis) con quella del giovane Karl Meier (Castagna) sullo sfondo della Germania nazista.
Come spesso accade nella rappresentazione dello sterminio programmato nazista, assistiamo al progressivo, inarrestabile declino di un’idilliaca situazione iniziale, a cui le due sorelle reagiscono diversamente: la realista, ma sensibile Rachele non sa mentire a se stessa e difendersi dalla tragedia che coinvolge lei, la sorella e tutti gli ebrei in Germania. Al contrario, Rebecca, da subito definita “un po’ matta” dalla sorella, forse proprio a causa della propria eccentricità riesce a cogliere aspetti romantici e fiabeschi perfino nell’internamento nel ghetto (“è come stare in una fortezza in cui uscire è difficile ed entrare è impossibile!”).  

È questo sdoppiamento di prospettiva il fil rouge di uno spettacolo i cui primi destinatari sono bambini di otto-dieci anni, i più piccoli dei quali si sono appena affacciati alla tematica della Shoah.
Come “spiegare” loro la portata di tale tragedia in modo che possano comprendere una situazione che pare impossibile, ma che impossibile – purtroppo – non è, ora come allora? La risposta di Rebecca è l’ironia, un tipo di umorismo basato sul capovolgimento, sulla sottrazione, sul non-detto, che la ragazza insiste a distinguere dal più amaro e pesante “sarcasmo” di chi non ha praticamente più niente da perdere. Un’ironia controllata ma anche ardita, che arriva perfino a presentare le leggi razziali naziste a ritmo di charleston, un attimo prima che le sorelle si trovino una stella  – Stern, in tedesco –  cucita sul petto.

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Narrare la Shoah con ironia si può – entro certi limiti, ovviamente – ma non è certo facile, per ammissione degli stessi attori. Il protagonista maschile ha rivelato al giovanissimo pubblico quanto sia difficile recitare le battute razziste che facevano ridere il giovane ufficiale Karl e i suoi contemporanei come se fossero davvero divertenti, peraltro indossando la svastica al braccio. Eppure, soprattutto tra gli adulti, un umorismo razzista era ed è ancora diffuso e apprezzato, forse più di quanto non fosse dieci, venti anni fa. Certamente, il boicottaggio da parte di svariati personaggi politici di una comunicazione politically correct non ha molto aiutato in questo senso; bisogna aggiungere che un umorismo “nero” aiuta a ridimensionare una paura onnipresente, sia pure con effetti devastanti.

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Comunque, l’umorismo da solo non basta a capire cosa sia effettivamente successo. La narrazione di Rachele, e i dialoghi dei personaggi, fanno riferimento agli aspetti più oscuri delle persecuzioni antiebraiche: i divieti, la miseria, la deportazione, fino alla morte. Certo non si dice e non si mostra “tutto”: una scenografia semplice, ma versatile funziona a patto di usare un po’ di immaginazione, e si intuisce soltanto l’orrore svelato da innumerevoli fotografie, documenti e testimonianze, che coinvolge e “corrompe” il personaggio di Karl, giovane ufficiale, senza tuttavia privarlo di un piccolo, ma decisivo barlume di umanità.
Mentre la Storia con la S maiuscola si muove “di notte”, al riparo dagli occhi, ma inesorabile e spesso spietata, Rachele si rivolge al pubblico chiedendo che la storia sua, di Rebecca e di Karl possa essere ricordata e condivisa, così che quanto accaduto possa non ripetersi mai più. [articolo e foto di Alida Franchi,
ecoinformazioni]

“La buona scuola” che non paga | Presidio in centro a Como contro l’alternanza scuola-lavoro

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Si è aperto poco dopo le 15 di sabato 21 gennaio, all’incrocio tra via Indipendenza e via Vittorio Emanuele, il presidio organizzato da Unione degli Studenti, Giovani Comunisti e Prc/Se Como per protestare contro “La buona scuola”, nome con cui è più noto il ddl 107. Varato nel luglio 2015, tale provvedimento dà il via alla cosiddetta “alternanza scuola-lavoro”: studenti di scuola superiore, a partire dai 16 anni di età, sono chiamati a svolgere periodi obbligatori di apprendistato non retribuito (200 ore per i licei, 400 per gli istituti tecnici e professionali) presso aziende convenzionate. Tra esse, grandi e famosi (o famigerati) brand come Zara, Eni, Coop, Fiat-Chrysler e McDonald’s che da sola, come deliberato lo scorso ottobre, accoglierà diecimila alunni di scuola superiore, di cui 160 sul territorio di Como e provincia.
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I ragazzi della IIIT Enaip ci presentano il Senegal

dscn8535La sera di venerdì 4 novembre, l’istituto Enaip Lombardia di via Dante 127 è rimasto aperto al pubblico per presentare quattro itinerari di turismo responsabile in Senegal, realizzati nel quadro del progetto Alimentare lo sviluppo in Senegal, che ha coinvolto, oltre ai ragazzi della II e poi III T (indirizzo operatore turistico) dello scorso anno scolastico e ai loro docenti, anche l’associazione italo-senegalese Sunugal e l’ Ong Ipsia Acli.

Vincitore del bando Nutrire il pianeta emanato dalla regione Lombardia, dal comune di Milano e dalla fondazione Cariplo, il progetto ha coinvolto le alunne e gli alunni a partire da gennaio 2016 fino al mese di ottobre, in una riflessione condivisa sui concetti di “turismo responsabile” e “sviluppo sostenibile” in un paese che, pur esterno ai circuiti più battuti del turismo internazionale, ha molto da offrire ai visitatori. Per questo, tanto la conduzione dell’iniziativa quanto la sua presentazione finale si sono contraddistinte per l’aspetto fortemente interattivo e lo scambio culturale tra la cultura senegalese e quella locale.  Non soltanto gli alunni e le alunne della IIT hanno accolto i visitatori, esposto cartelloni informativi ed esposto oralmente i quattro percorsi elaborati: ai presenti, infatti, è stato offerto uno spettacolo di musica e danze offerto dal gruppo African Griot, seguito da una sfilata di abiti tradizionali realizzati da sarte senegalesi. È intervenuto anche l’artista Moussa Traore. Alla presentazione è seguito un ricco e gustoso aperitivo a tema, anch’esso preparato e servito  dai ragazzi della scuola.

L’evento, nel suo complesso, ci è sembrato interessante, ben organizzato, e soprattutto molto partecipato, non soltanto dai numerosi convitati, ma anche dai realizzatori e collaboratori dello stesso progetto, primi tra tutti i ragazzi e le ragazze. Esso ha celebrato e valorizzato un percorso formativo complesso,  che ha incluso una ricerca geografica approfondita, l’incontro con la comunità senegalese presente sul territorio e una formazione specifica sul turismo sostenibile oltre alla messa in pratica delle competenze “di indirizzo” acquisite a scuola. Ad “Alimentare lo sviluppo” hanno preso parte sei istituti Enaip regionali, incluso quello comasco, per un totale di oltre 200 alunni.
Soprattutto, la struttura stessa dei progetti è frutto di un lavoro di squadra di ragazze e ragazzi, che si sono messi in gioco di persona per mettere in pratica quanto appreso in itinere e hanno saputo trasmettere la propria energia creativa a chi è intervenuto venerdì (uno dei quattro progetti, EauSoleil, ha anche partecipato al bando Ideaimpresa della Camera di commercio di Como).
Le conoscenze e i contatti acquisiti non si esauriscono con la fine del progetto: Arianna Cortellezzi di EducAttivi Acli Lombardia  – che come co-responsabile del progetto insieme a Rossella Clerici di Enaip Como e Aliou Ndiop di Sunugal, ha seguito i ragazzi nella realizzazione degli itinerari e nella partecipazione al videoconcorso – ha confermato l’interesse a mantenere la collaborazione con le associazioni italo-senegalesi presenti a Como e nella regione, aggiungendo un nuovo, prezioso tassello al mosaico della cooperazione internazionale a, da e con la città di Como.

Chi fosse interessato a saperne di più sul progetto Alimentare lo sviluppo in Senegal può consultare la pagina Facebook del progetto o il sito web di Ipsia Acli. [AF, ecoinformazioni]

Rosaria Maietta è la nuova segretaria provinciale della Flc

IMG_0620Il direttivo della Federazione dei lavoratori della conoscenza lariana ha eletto segretaria provinciale Rosaria Maietta.
Trentuno anni, nel 2007 comincia a collaborare con la Cgil di Como attraverso un progetto inserito nel suo dottorato di ricerca in Scienze politiche al’ Università degli studi di Milano.
Dal 2009 a oggi ha seguito in pianta stabile per la categoria Filctem i lavoratori del comparto chimico tessile manifatturiero. Prende il posto di Giacomo Licata, componente della segreteria provinciale della Camera del Lavoro di Como.

Chiamata diretta/ Formigoni “sogna” la servitù della gleba

Il centrodestra lombardo è impegnato a “aggiornare” i meccanismi di reclutamento e il diritto del lavoro nella scuola. Mercoledì 4 aprile il Consiglio regionale Lombardo ha  approvato l’articolo 8 che prevede la “chiamata diretta” ledendo diritti costituzionalmente garantiti, buonsenso e ragionevolezza. In attesa che Formigoni e Aprea “innovino” ancora proponendo il capolarato o la servitù della gleba le opposizioni cercano di evitare il peggio. Ma in un Consiglio regionale in cui malaffare e corruzione sono maggioranza i numeri  sono conseguentemente a favore del centrodestra. Leggi il comunicato del Pd di Como che si schiera nettamente contro l’articolo incriminato del provvedimento tagliadiritti che, con la solita fantasia, si chiama:  “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione”.

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