D’AltroCanto/ Accogliere con la musica

La musica ha un potere particolare, sottile eppure fortissimo: nelle note di chi suona scompaiono affanni, preoccupazioni, annega il dolore, si diradano le ombre più fosche. Negli spiriti alleggeriti si fa spazio per una condivisione di momenti, ideali, emozioni senza parole, capaci di unire le persone che ascoltano – senza distinzione alcuna, accomunate semplicemente dal rinfrancante suono di voci e strumenti.
Le parole dell’associazione culturale D’AltroCanto, tratteggiano proprio quel momento unico, speciale, in cui la loro musica diventerà, giovedì 14 aprile al Circolo Arci Xanadù, strumento di accoglienza, solidarietà, ristoro culturale, riflessione e impegno sociale per le persone in fuga dalla guerra non solo in Ucraina, per chi è impegnato negli aiuti locali ed internazionali, per coloro che vogliono sostenere ed aiutare come possono (leggi qui le informazioni sulla serata).

«La musica popolare da sempre ha espresso vicinanza agli ultimi, dando voce ha chi non ne ha.
Soldati mandati al fronte, terre massacrate dalla guerra, migranti costretti a lasciare ogni cosa hanno trovato espressione in un patrimonio che il gruppo D’AltroCanto raccoglie e diffonde da oltre 30 anni.

Purtroppo siamo da capo. Migliaia di famiglie ucraine arrivano anche in Italia con i vestiti che hanno addosso e poco altro. L’accoglienza va sostenuta.
La musica è solo una goccia nel mare, lo sappiamo.
Ma il mare è fatto di tante gocce.

Per la vicinanza ai sofferenti e ai profughi di questa e di tutte le guerre, il 14 aprile proporremo un repertorio che unisce i temi del pacifismo, della diserzione e delle tante forme di resistenza, dando voce ai soldati vittime della prima e seconda guerra, agli antimilitaristi russi, ai dolori delle famiglie di ogni luogo. Insieme a canti di amicizia che guardano dentro e oltre l’amarezza di queste settimane. Proporremo un evento con poche parole, molta musica e la gioia della solidarietà e della scelta della Pace.

Scriveva Gianni Rodari:

“Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.”»

[Gruppo di musica popolare D’AltroCanto]

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