Video/ eQua/Per poter essere felici

Playlist di tuttigliinterventi

Per evitare che la felicità sia un mito lontano da ogni realtà e dai giovan3 in particolare eQua già nel primo panel Ma chi me lo fa fare? Disuguaglianze e attivismi” il 21 marzo al circolo Arci Tom di Mantova propone che la felicità e diritti e lotta per ottenerli siano sulla stessa strada.

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Segreto di stadio

Ulteriore svolta antidemocratica della destra civica estrema a Como. Il sindaco decreta in commissione il segreto di stadio per impedire ai consiglieri di avere contezza della reale natura del progetto negando quindi il loro ruolo istituzionale. assurdo e deprecabile per le opposizioni. La nota del Pd che dopo l’adesione al progetto della Como Calcio ancora prima che se ne conoscano le reali caratteristiche chiede ora il coinvolgimento della città fortemente richiesto dalle principali associazioni di promozione sociale.

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Video/ Capitalismo perde/ Anche noi

[Playlist di tutti gli interventi]

L’incontro La Lotta ex Gkn e il Mutualismo Ritorno al futuro? è stato introdotto e coordinato da Gigi Malabarba. Per Luciana Castellina c’è speranza: si può essere ottimisti per l’evidenza della sconfitta del capitalismo anche se evidentemente noi non abbiamo vinto anzi abbiamo perso anche noi. Per Castellina quindi la rivoluzione oggi possibile, indispensabile, inevitabile. Il nostro nemico non è Meloni ma Tina (There Is No Alternative). Servono i “soviet territoriali” per la politica dal basso, i consigli di zona.

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Rsu/ Solidarietà a lavorator3 attaccati da Rapinese

«La Rapresentanza sindacale unitaria del Comune di Como esprime piena solidarietà alle colleghe ed ai colleghi degli Asili nido in merito alle infelici affermazioni del Sindaco sulla sfortuna di avere dipendenti che usufruiscono di permessi non garantendo la presenza quotidiana necessaria per erogare il servizio.

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“Azienda” sociale/ Scelta sbagliata

Il disastro amministrativo della destra estrema al governo di Como e il commissariamento di Rapinese a proposito dell’Azienza sociale non possono distarrre dalle considerazione politiche e sui diritti delle persone che determinarono la contrarietà di tanti quando fu istituita l'”azienda sociale”. Posizioni che trovano oggi ulteriori ragioni. L’intervento di Civitas.

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Aoi/ Ferma condanna del massacro in atto a Gaza


La denuncia di Aoi – Cooperazione internazionale che riunisce organizzaioni della cooperazione allo sviluppo e per la pace tra le quali anche Arcs, l’ong dell’Arci. Le lancette dell’orologio del genocidio a Gaza hanno ripreso a scorrere a ritmo accelerato. Dopo settimane di apparente tregua, la violenza israeliana ha ripreso con brutale intensità, ignorando ogni principio di umanità e diritto internazionale. Mentre il governo israeliano diffonde voci su possibili deportazioni della popolazione palestinese in Siria, Somalia e Sudan, da oltre due settimane impone un blocco totale degli aiuti e dell’energia elettrica, condannando oltre due milioni di persone a una crisi umanitaria senza precedenti. Oggi, i nuovi bombardamenti rappresentano una flagrante violazione del cessate il fuoco e un ulteriore passo verso la pulizia etnica della Striscia di Gaza.

Il silenzio complice della comunità internazionale, l’assenza di prese di posizione da parte dell’Unione Europea e la sostanziale inerzia del governo italiano sono inaccettabili. La cancellazione della questione palestinese dal dibattito pubblico serve solo a giustificare la corsa al riarmo che sta trasformando l’Europa in un teatro di guerra permanente. AOI denuncia con forza l’ipocrisia di un’azione politica che si limita a proclami vuoti, mentre sul campo la popolazione palestinese viene massacrata nell’indifferenza generale.

Da settimane AOI chiede la riapertura immediata di tutti i valichi per permettere l’ingresso degli aiuti umanitari e la fine dell’assedio che Israele impone con il taglio di elettricità, acqua e beni essenziali. La fame, la sete, il freddo e la mancanza di cure mediche non possono essere strumenti di guerra. Il programma “Food for Gaza” ostentato dal governo italiano è del tutto inutile e inefficace. Nel frattempo, in Cisgiordania, la violenza dei coloni e dell’esercito israeliano continua senza sosta, con sistematiche confische di terre palestinesi in aperta violazione del diritto internazionale.

Di fronte a questo scempio, chiediamo al Governo italiano e ai governi dell’UE di:

  • Condannare senza ambiguità la ripresa dei bombardamenti israeliani su Gaza.
  • Imporre immediate sanzioni contro Israele e interrompere ogni commercio di armi con Tel Aviv.
  • Sospendere il trattato di associazione UE-Israele.
  • Proteggere l’operato della Corte Internazionale di Giustizia e del Tribunale Penale Internazionale dalle ritorsioni statunitensi.

Ci appelliamo alla società civile italiana ed europea, alle reti associative e ai movimenti per la pace, affinché si mobilitino con determinazione per fermare il massacro e difendere il diritto alla vita, alla dignità e all’autodeterminazione del popolo palestinese. Il tempo delle esitazioni è finito: serve un’azione concreta per fermare questo crimine contro l’umanità. [Aoi]

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