Il consiglio provinciale di martedì 25 marzo 2008
Presentata la bozza di bilancio provinciale 2008 nella seduta di martedì 25 marzo. L’assessore al bilancio Patrizio Tambini: «Aprire un dialogo con Roma per ridefinire i criteri del federalismo fiscale».
Una piccola polemica ha aperto il consiglio provinciale di martedì 25 marzo. I capigruppo dell’opposizione hanno lamentato livelli di approssimazione troppo alti nella bozza di bilancio presentata ai consiglieri. «Ci sono voci di bilancio della portata di uno o più milioni, composte a loro volta da più capitoli di spesa, che non sono però specificati» ha dichiarato Mauro Guerra (Pd), «già in commissione bilancio – ha rincarato Renato Tettamanti (Prc) – erano stati richiesti dei documenti più approfonditi, ma quelli a noi consegnati non aiutano ad entrare nello specifico degli ambiti di spesa, quindi chiedo un rinvio del termine per la presentazione degli emendamenti». Richiesta che non è stata accolta nella breve riunione dei capigruppo.L’assessore Patrizio Tambini ha però così motivato la scelta di fornire ai consiglieri un documento poco approfondito: «il consiglio è libero di emendare il bilancio spostando risorse da un settore all’altro, saranno poi gli assessori interessati a decidere dove tagliare o cosa incentivare», spiegazione che non ha convinto Mauro Guerra (Pd), che ha ricordato come «il bilancio autorizzi precisi impegni di spesa, sarebbe quindi importante sapere nel dettaglio come spenderemo le risorse».
L’assessore nel presentare il bilancio si è poi soffermato a riflettere sulla questione del federalismo fiscale, sottolineando che la Provincia già lavora in quest’ottica, essendo esattrice di molte imposte indirette. «Nonostante il nostro ruolo di esattori non possiamo ridistribuire le risorse. Anche quest’anno infatti torneranno a Roma circa 9 milioni di euro sui 54 che incassiamo. E questa cifra non è legata ai nostri introiti, ma è un importo fisso che ogni anno torna allo Stato. Occorrerà aprire un dialogo con il nuovo governo per ridefinire i criteri di questo federalismo fiscale, introducendo uno strumento oggettivo per calcolare quanto le province debbano versare allo Stato».
Tra le voci a capitolo nel bilancio 2008, 300 mila euro saranno spesi per la caserma dei Vigili del fuoco a Dongo che servirà tutta la zona dell’alto lago ad oggi sprovvista di questo servizio. Saranno anche acquistate le cucine del centro di via Del Doss.
In risposta all’interpellanza presentata dalla minoranza durante la scorsa seduta consiliare riguardante i Bpt sottoscritti dalla provincia mediante strumenti finanziari derivati, l’assessore ha ricordato che i buoni hanno fruttato alla provincia nei primi tre anni 2 milioni 400 mila euro. «Con la situazione economica globale non so se sarà conveniente mantenere questi buoni, gli uffici tecnici studieranno la questione e relazioneranno in commissione bilancio. Di certo prima di venderli dovremo aspettare che questi titoli vadano bene, come per le azioni, per non perdere altri soldi».
Per l’approvazione del bilancio occorrerà aspettare la seduta di lunedì 31, o più probabilmente di martedì 1 aprile, quando verranno esaminati e votati gli emendamenti dell’opposizione. [Francesco Colombo, ecoinformazioni]







alle caldaie in una zona completamente metanizzata». «Il risparmio economico – ha continuato Sabina – è dovuto al decreto legge 344 del ’98 per l’utilizzo di biomassa e dalla riduzione dell’Iva dal 20 al 10 per cento. Se una sola di queste agevolazioni decadrà il così decantato risparmio verrà a mancare». Barca ha poi posto l’accento sulle questioni che più la preoccupano: l’impatto ambientale e i rischi per la salute, «giocano sempre con la storia del Co2 nullo, ma non è qui il problema: le emissioni da combustione (anche di legna) producono diossine e altre sostanze tossiche, nonché polveri (Pm10) o le ultra sottili sotto il 2,5 Pm1. Queste polveri sono responsabili della gran parte delle malattie dei nostri anni: cardiopatie, ictus, malattie respiratorie e cancro. In Comune confidano in un filtro tecnologicamente avanzato, ma per la verità non c’è nessun filtro che può fermare le polveri sottili o le così dette nanoparticelle, che respiriamo in forma di aerosol mortale». «Il succo è – ha sottolineato Sabina – che non si deve cambiare il tipo di combustione, ma bisogna proprio eliminare le combustioni».
Presentata la futura struttura dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna a Camerlata alla presenza dell’assessore alla sanità della Regione Lombardia Luciano Bresciani che, intervenendo sul finanziamento delle nuove strutture sanitarie, ha affermato «abbiamo dovuto fare acrobazie per portare a casa quanto quello che era dovuto». I soldi per fare il nuovo ospedale rientravano nel piano di edilizia sanitaria 2003-2006 il cui importo è stato saldato a fine gennaio 2008 solo dopo il rifiuto di firmare il terzo atto del procedimento da parte dell’assessore senza un impegno concreto da parte del ministero a pagare. Per Luciano Bresciani il ministro della salute Livia Turco «guarda la Lombardia come se fosse il demonio, che guardi le altre regioni, che vada a vedere che qualità forniscono e i loro bilanci in rosso mentre quello lombardo è in pareggio». L’assessore lombardo ha poi aggiunto «la Turco fa bene a criticare, ma non a fare una critica esasperata che fa vedere la sanità lombarda come meno efficiente di quello che è», mentre a Toronto la Lombardia è stata l’unica regione nel gruppo dei migliori sistemi sanitari assieme ad altre sette nazioni, tra cui la Francia e la Germania «ciò non toglie – ha ribadito l’assessore alla sanità – il fatto che ci sono ancora cose da migliorare come le liste d’attesa, le cure di primo e secondo livello nel territorio, il decentramento, la cura delle malattie croniche, cambiare la mentalità ospedalocentrica».
Dopo la raccolta di quasi duemila firme per richiedere lo studio di un Piano della mobilità ciclabile all’amministrazione comunale, i comaschi amanti della bicicletta si sono ritrovati a Porta torre sabato 15 marzo alle 15 per una nuova pedalata di BiciAmo, il progetto dell’associazione La città possibile di Como per la promozione dell’uso della bicicletta in città.
