Marx a Lurago d’Erba

Prosegue a Lurago d’Erba l’interessante rassegna La storia siamo noi, organizzata dalla Biblioteca comunale. Giovedì 15 novembre si è tenuta la seconda delle due serate in programma su Marx. (altro…)

Prosegue a Lurago d’Erba l’interessante rassegna La storia siamo noi, organizzata dalla Biblioteca comunale. Giovedì 15 novembre si è tenuta la seconda delle due serate in programma su Marx. (altro…)

Inizia sabato 17 novembre ad Albate, con una giornata di ascolto, di studio e di confronto, aperta a tutti e tutte, il percorso verso “una Como diversa” proposto da alcune organizzazioni politiche della sinistra – Articolo Uno Mdp, Possibile, Sinistra Italiana e Socialisti in Movimento – che hanno scelto di essere parte attiva nel processo di costruzione di un’alternativa per la Città di Como. L’incontro si svolgerà dalle 9,45 alle 17,30, nella Sala ”Felice Villa” dell’Unione circoli cooperativi, in via Canturina 202 (zona Albate), e ha l’obiettivo di mettere a fuoco il “valore” che le risorse della Città potrebbero avere in un quadro politico diverso dall’attuale. (altro…)
Sabato 17 novembre dalle 15,30 alle 16,30 a Como in piazza San Fedele, Como senza frontiere invita alla Marcia per i nuovi desaparecidos: «Scendiamo in piazza con i volti degli esseri umani morti, dispersi o vittime di scomparsa forzata alle frontiere d’Europa. Migrare per vivere, non per morire!». L’iniziativa è inserita tra le manifestazioni preparatorie della mobilitazione dell’1 dicembre contro i Cpr. (altro…)
Sabato 17 novembre dalle 16,30 alle 23,30 Concerto per Como accoglie al Teatro nuovo di Rebbio: musica e interventi per restare umani. Ingresso con offerta libera. Servizio bar. (altro…)
Stefano Rognoni – segretario del Circolo cittadino di Rifondazione Comunista, interviene sulle polemiche interne alla maggioranza di destra del sindaco Landriscina denunciando l’incapacità di governo e l’attacco ai diritti dei migranti e non solo. «La giunta incapace è in fibrillazione e la maggioranza non trova di meglio che sfogarsi sugli stranieri. La scena dei consiglieri leghisti che insultano gli stranieri non rende giustizia alla nostra città. Eppure dovremmo conoscere le discriminazioni verso gli stranieri dal momento che la vicina Svizzera rispolvera l’immagine degli italiani “ratti” che rubano il formaggio elvetico. (altro…)
Martedì 27 novembre alle 14,30 allo Spazio Gloria a Como, via Varesina 72, si discuterà del tema La manovra economica del Governo e il documento unitario Cgil Cisl Uil, organizzato dai sindacati confederali comaschi. Parteciperanno all’incontro i delegati sindacali, Giacomo Licata, segretario generale Cgil Como, Francesco Diomaiuta, reggente Cisl dei Laghi e Salvatore Monteduro, segretario generale Uil del Lario.
«La manovra del Governo, pur rappresentando una prima inversione di tendenza – sottolineano i sindacati nel documento che indica le priorità della Legge di bilancio 2019 – mostra elementi di inadeguatezza ed è carente di una visione del Paese e di un disegno strategico che sia capace di ricomporre e rilanciare le politiche pubbliche finalizzate allo sviluppo sostenibile e al lavoro. L’utilizzo degli oltre 22 miliardi di spesa previsti in deficit dalla manovra deve essere finalizzato a nuove politiche che mettano al centro il lavoro e la sua qualità, in particolare per i giovani e le donne, che siano in grado di contrastare l’esclusione sociale e la povertà; che determinino processi redistributivi e di coesione nel Mezzogiorno; che prevedano investimenti in infrastrutture materiali e sociali; innovazione, scuola, formazione e ricerca, prevenzione e messa in sicurezza del territorio e che sostengano le politiche industriali. La manovra traccia, invece, un percorso diverso: mancano le risorse per gli investimenti poiché si privilegia invece la spesa corrente, si preannunciano ulteriori tagli e si introducono misure che non determinano creazione di lavoro, ma rischiano di rappresentare mere politiche di assistenza. Il contrasto alla povertà è senza dubbio una priorità per il Paese, ma la povertà non si combatte se non c’è lavoro e non si rafforzano le grandi reti pubbliche del Paese: sanità, istruzione e servizi all’infanzia e assistenza. Del tutto assenti sono i riferimenti all’innovazione nella Pubblica Amministrazione e al rinnovo dei contratti in essere e di quelli futuri». Su questa base Cgil, Cisl e Uil intendono aprire il confronto con il governo sostenendo le proposte. [giu.r]
Dedichiamo interamente il numero 631 di ecoinformazioni settimanale al videoconcerto di domenica 11 novembre presentato dal gruppo Trammammuro nell’ambito della mostra “Donne cancellate. Fotografie di Gin Angri dall’archivio dell’Ospedale psichiatrico San Martino di Como (1882-1948)”, Como, Broletto 27 ottobre -18 novembre 2018. Una mostra che ha suscitato interesse oltre i confini della città superando ogni aspettativa di presenze, a dimostrazione del fatto che, al di là dell’indiscutibile valore artistico della fotografia sociale di cui Gin Angri è un protagonista a livello nazionale, l’argomento del disagio mentale investe uno degli aspetti più rilevanti della nostra contemporaneità sempre più fragile e inquieta.
Il titolo del videoconcerto, È impossibile dipingere una donna, si riferisce alla “maledizione classificatoria” che è alla base delle istituzioni totali, come appunto il manicomio, mostrando, attraverso una sequenza di 53 “tavole di interpretazione” di oltre 600 opere dei grandi maestri della pittura, l’evoluzione degli stereotipi femminili e l’ambiguità del concetto di normalità, che ha alimentato in tutti i tempi, compreso il nostro, aberrazioni ideologiche, ingiustizia, dolore, segregazione, morte. Le musiche originali percorrono una via parallela, raccontando frammenti della maledizione classificatoria che cancellò le donne del San Martino: un mondo sonoro sghembo, nel quale compaiono donne “dipinte” come inspiegabili, troppo geniali, troppo scandalose, troppo libere, troppo migranti da un altrove che insospettisce, troppo povere per reagire.
Sfoglia on line il il numero 631 di ecoinformazioni settimanale
Non sono bastati 40 anni per ottenere una sentenza che chiarisse la responsabilità della destra eversiva dell’omicidio avvenuto il 18 marzo 1978 di Fausto e Iaio, giovani esponenti del centro sociale Leoncavallo di Milano, con tutta probabilità scelti a caso dai loro assassini venuti da Roma per determinare con l’assassinio una reazione della Milano di sinistra all’indomani dell’uccisione di Aldo Moro contribuendo così alla strategia della tensione in atto. Ma forse la puntuale ricostruzione dei fatti, meticolosa e circostanziata, illustrata allo Spazio Gloria la sera del 13 novembre da Stefano Ferrari e Luigi Mariani, autori del libro L’assassinio di Fausto e Iaio indurrà i molti ancora vivi che sanno e le istituzioni a più serie indagini per mettere a disposizione di un nuovo processo prove e non solo indizi.
Per capire cosa indusse il terrorismo di destra all’uccisione di Fausto e Iaio serve capire, ne ha parlato nell’introduzione dell’incontro (una cinquantina i partecipanti) Giuseppe Calzati, il contesto in cui si svolse l’azione del commando venuto da Roma per uccidere. La serata ha avuto il tono amaro della constatazione della sconfitta della legge in un caso in cui appaiono evidenti le responsabilità di gruppi eversivi Nar noti al tempo come “macellai” e anche la preoccupante sensazione che i tempi attuali non sono tanto diversi da quelli di 40 anni fa al punto che l’incontro si è svolto con una forte presenza delle Forze dell’ordine impegnate a garantire il regolare svolgimento dell’iniziativa ed evitare provocazioni da parte di gruppi eversivi di destra di oggi.
Già on line su canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa organizzata da Anpi , Sezione di Como, Arci, Comitato provinciale di Como, Arci ecoinformazioni, Arci Xanadù, Cgil, Camera del lavoro territoriale di Como, Como senza frontiere, Italia Cuba, Circolo di Como, Osservatorio democratico sulle nuove destre.
Guarda sul canale di ecoinformazioni anche gli altri video dell’iniziativa.
Giovedì 15 novembre alle 20,30, al Teatro sociale di Como, Marco Belcastro presenterà al pubblico il suo ultimo album, ”Siamo passati di lì”. Accompagneranno l’artista: Franco Parravicini (chitarra, chitarra elettrica, chitarra saracena), Clara Zucchetti (batteria, percussioni, voce), Flaviano Braga (fisarmonica, bandoneón), Silvia Cosmo (violoncello), Mario Arcari (oboe, corno inglese, sax soprano ). Testi e musiche sono opera dello stesso Belcastro, che eseguirà i nove brani con voce, chitarra e pianoforte.
Una notte da attraversare insonni per riposare nei profumi mediterranei, ascoltare il respiro della terra e gustare il silenzio di un’attesa. Un tempo pieno di paura e solitudine per chi viaggia per terra e per mare o è chiuso dentro una cella. Il nostro tempo e la nostra solitudine. Accade però che le vie si incrociano e le vite si confondono e allora può nascere una nuova possibilità, un giorno nuovo.
Il canto ce lo racconta, il suono ci culla e ci porta verso luoghi ed esperienze che riconosciamo familiari. Anche noi siamo passati di lì.
Posto unico a 15 euro+ 1,50 euro di prevendita.
biglietteria@teatrosocialecomo.it
Sito: http://www.teatrosocialecomo.it/events/event/marco-belcastro-in-concerto/
vai alla pagina Facebook dell’iniziativa
[AF, ecoinformazioni]