Premi Nobel, artisti e intellettuali: embargo militare ad Israele

stopbombingDa Sbilanciamoci. info  l’appello di premi Nobel, artisti e intellettuali per un immediato embargo militare ad Israele. «”All’instaurarsi di un rapporto di oppressione, la violenza ha già avuto inizio. Mai nella storia la violenza è partita dagli oppressi. … Non ci sarebbero gli oppressi se non ci fosse stata prima una violenza per stabilire la loro sottomissione.” Paulo Freire. Israele ha ancora una volta scatenato tutta la forza del suo esercito contro la popolazione palestinese imprigionata, in particolare nella Striscia di Gaza assediata, in un disumano e illegale atto di aggressione militare. L’assalto in corso di Israele su Gaza ha finora ucciso decine di civili palestinesi, ne ha ferito centinaia e ha devastato le infrastrutture civili, compreso quelle del settore sanitario che sta affrontando gravi carenze.

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Como all’Altra Europa a Roma

ASSEMBLEA-19-LUGLIOAttesa da tempo e di conseguenza molto vivace e partecipata la due giorni romana della lista L’Altra Europa con Tsipras. Così definisce l’assemblea del 19 luglio a Roma Bruno Saladino, uno dei sette esponenti comaschi che hanno partecipato ai lavori che sono stati caratterizzati da un «clima complessivamente disteso e collaborativo. Nessuno strascico polemico sul dopo-elezioni e intenti dichiaratamente unitari».  (altro…)

A oltranza per l’Irpef

COMO COMUNE 3Molti gli emendamenti alla proposta di delibera, 40 solo del leghista Peverelli: «Adesso comincio a divertirmi un po’ anch’io».

 

A Palazzo Cernezzi la maggioranza ha chiesto l’oltranza nella seduta di lunedì 21 luglio per terminare la discussione sul Regolamento per l’applicazione delle aliquote Irpef, iniziato giovedì 17 luglio. Una scelta dettata dalla volontà di chiudere l’intera discussione sulle delibere economiche propedeutiche al Bilancio e il Bilancio di previsione 2014 stesso entro la fine del mese. Sei sono le sedute ancora previste prima della pausa estiva, martedì 22, mercoledì 23, giovedì 24 luglio e lunedì 28, martedì 29, mercoledì 30 luglio. Tre le delibere da affrontare: Sulle cessioni; Sulla Tari; Il Bilancio di previsione. L’obiettivo dovrebbe essere arrivare alla replica del sindaco, assessore competente sul Bilancio entro giovedì 24 luglio permettendo la valutazione degli emendamenti da parte degli uffici entro il lunedì successivo, evitando di far saltare una seduta della settimana successiva rispettando i termini di tempo per la valutazione determinati dal regolamento di contabilità.

L’oltranza chiesta dal capogruppo del Partito democratico già alle 22.45 ha scatenato una bagarre procedurale. Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto se si procedeva come di consueto con un parere contro e uno a favore, come da tradizione, e il presidente Stefano Legnani ha ribadito la sua contrarietà leggendo il Regolamento il cui scritto smentisce la prassi.

Più di 40 gli emendamenti presentati, 1 di maggioranza, 40 solo di Diego Peverelli, Lega, inviperito contro la maggioranza per la bocciatura di un paio di suoi emendamenti sulla determinazione delle aliquote della Imposta comunale unica, uno sulla Tasi per le persone in casa di riposo, e per quello che ritiene un mancato ascolto da parte della maggioranza e del sindaco delle sue istanze. Un ostruzionismo minacciato già nella seduta precedente «siamo stati collaborativi e ci avete sempre preso a schiaffi», aveva detto, a cui ha aggiunto: «Adesso comincio a divertirmi un po’ anch’io». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

La speranza e l’urgenza de L’altra Europa/ Lo sguardo degli assenti

éNella rubrica Note in condotta della rivista comasca école il vicedirettore Andrea Bagni, all’indomani dell’assemblea de L’altra Europa del 19 luglio,  osserva come «sia  importante semplicemente offrire una alternativa a questo modello renziano “simpaticamente” iperliberista e post-democratico. E invece non è affatto semplice. Oppure è la semplicità difficile a farsi. Lo dimostrano le vicende dell’Altra Europa con Tsipras, per quanto rappresentino un barlume di speranza in questa notte». […] «E però c’è anche una urgenza. Che non è tanto la scadenze delle regionali o roba del genere. Anzi sarebbe magnifico se fosse possibile una moratoria da quelle scadenze (ma non lo è, temo). È che lo sguardo degli assenti, cioè di tutti noi, dentro, vive una emergenza. Di cultura, lavoro, democrazia. Non abbiamo un tempo infinito, non possiamo creare luoghi fluidi solo per continuare altrove i percorsi di sempre. Tipo, se va male si torna lì, teniamoci buona l’organizzazione e la bandiera, non rischiamo troppo. Secondo me nessuno dovrebbe immaginare di poter raccogliere i cocci di un ennesimo fallimento». Leggi su école l’articolo.

Posizionate reti e tiranti in via per Civiglio

civiglioComune di Como: «Necessario aspettare fino alla prossima settimana per far cadere il materiale franato».

 

«Con la giornata odierna [lunedì 21 luglio], si è concluso sul pendio in via per Civiglio, all’altezza di via Grotta, il posizionamento delle nuove reti e dei nuovi tiranti – dichiara una nota di Palazzo Cernezzi –. Per l’avvio delle operazioni di disgaggio, ossia degli interventi per far cadere dal pendio il materiale franato e quindi per ripulire completamente l’area, bisognerà ora aspettare fino a lunedì prossimo».

«I tiranti devono fare e purtroppo ci vuole tempo presa – precisa Pietro Gilardoni, dirigente Settore reti e strade –. La componente di rischio è ancora troppo alta, non possiamo rischiare e la strada, pertanto, resterà chiusa. Le previsioni, oltretutto, annunciano maltempo per tutta la settimana e questo potrebbe aggravare la situazione».

«Il divieto di transito riguarda tutti i veicoli, moto e bici comprese, ed è esteso anche ai pedoni – rammenta il comunicato –. Quanto al bus, che necessariamente deve fermarsi al bivio con via per Brunate, sono state prolungate alcune corse della linea C43 Como-Ponzate fino al bivio con Civiglio. Gli utenti potranno utilizzare la linea C43 (Como-Ponzate) utilizzando l’abbonamento della linea 5 (Como-Civiglio) o il biglietto urbano». [md, ecoinformazioni]

25 luglio/ Claudio Martelli alla Ubik

martelliIl circolo culturale europeo Willy Brandt promuove venerdì 25 luglio alle 18 alla libreria Ubik di piazza San Fedele a Como, un incontro con Claudio Martelli, giornalista ed esponente del partito socialista, che presenterà il suo libro Ricordati di vivere [2013, 593p., 19.50 euro, ed. Bompiani]. L’autore dialogherà con Umberto Montin de La Provincia di Como. Introdurrà la serata Giuseppe Doria del circolo Willy Brandt.

Dal 21 al 29 Luglio/ Festa dell’Unità provinciale del Pd a Cantù

festa de l'unitàDa lunedì 21 a martedì 29 luglio, il parco del Bersagliere in via Como a Cantù, ospiterà la Festa dell’Unità provinciale del Partito Democratico di Como. Il programma si aprirà lunedì alle 21 con l’intervento del vice segretario nazionale Lorenzo Guerini che verrà intervistato da Francesco Angelini giornalista del quotidiano La Provincia.Tutto il programma cliccando qui. Tutte le sere sarà in funzione un servizio di bar-ristorante, sabato e domenica anche pizzeria.

Fai con noi News km zero

cropped-zerokm-nuovo-logoAnche quest’anno la Fiera delle relazioni e delle economie solidali L’isola che c’è sarà raccontata in  diretta dal  blog News km zero. Con il coordinamento dell’ufficio stampa del Centro servizi per il volontariato e della redazione di ecoinformazioni, sarà attivo uno spazio d’informazione solidale in cui potranno cimentaresi aspiranti giornalisti, cineoperatori, fotografi,  chiunque voglia partecipare all’iniziativa del 20 e 21 settembre a Villa Guardia come “volontario della comunicazione”. Per preparare il lavoro, la redazione di ecoinformazioni e l’ufficio stampa del Csv organizzeranno iniziative per condividere il progetto, la linea editoriale del blog e le modalità operative per realizzare i testi, le immagini, i video. Per partecipare e diventare “volontario della comunicazione” scrivere a ufficiostampa@csv.como.it.

Anpi Como/ Restiamo Umani

L’Anpi sezione di Como Perugino Perugini esprime il proprio dolore e sdegno per il dramma che si sta consumando nei territori palestinesi. ANPI COMO LOGO«Ancora una volta i venti di guerra si sono levati ed a pagare il prezzo più caro in termini di vite umane è la popolazione civile e sono soprattutto i bambini.
La nostra sezione si unisce all’umanità ed ai movimenti che nel mondo intero chiedono a gran voce che tacciano le armi, che si fermino immediatamente le rappresaglie e le vendette da qualsiasi parte provengano. Chiediamo che la comunità internazionale ed il governo italiano in testa, compiano subito quanto necessario affinché a questo conflitto, ma soprattutto alla situazione di Gaza, si ponga una soluzione pacifica, nel rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale. È davvero inammissibile che non si riesca a trovare la via per garantire il diritto alla pace e il diritto ad una propria terra a ciascuno dei popoli che vivono in quella regione. L’Anpi sezione di Como non può che auspicare che questi diritti vengano finalmente riconosciuti e realizzati in concreto, nella convinzione che non è con le armi che si troverà la strada della convivenza e della giustizia, ma solo con intese ed accordi che rendano giustizia ai diritti di tutti e non soltanto alle ragioni del più forte. In ogni caso, il dramma della morte dei civili, delle famiglie inermi e soprattutto dei bambini deve cessare immediatamente.» [Anpi sezione di Como -Perugino Perugini]

Il bilancio di previsione presentato alla città

Il bilancio di previsione del Comune di Como per il 2014, ancora in fase di approvazione, è stato presentato pubblicamente dal sindaco, Mario Lucini, anche assessore al bilancio ad interim, in Biblioteca Comunale, nella serata di venerdì 18 luglio.

Complice sicuramente la stagione estiva, ma anche una certa disaffezione per i tempi lunghi dell’amministrazione locale, all’incontro non era presente un folto pubblico, anzi. Soprattutto, mancavano cittadine e cittadini quasiasi, essendo i presenti quasi tutti addetti ai lavori, interessati ad ascoltare una estesa spiegazione da parte del sindaco al di fuori della ritualità delle sedute consiliari.

In effetti la spiegazione di Lucini è stata ampia e articolata, e in generale piuttosto chiara, anche tenuto conto dei bizantinismi a cui la normativa della pubblica amministrazione costringe tutti coloro chi vi si cimentino.

In apertura il sindaco ha tenuto a sottolineare il momento particolarmente difficile per le amministrazioni locali, costrette dallo stato centrale a fare “da banca” in un momento in cui certo la liquidità non abbonda, e per di più costrette a tener dietro affannosamente ai continui cambiamenti di regole, tanto che Lucini ha dichiarato apertamente che è impossibile approvare il bilancio in tempi ragionevoli a fronte di continui rinnovamenti nei regolamenti tributari, tanto che il termine per approvare il bilancio preventivo 2014 è stato ulteriormente differito a settembre (!) anche se il Comune di Como conta di farcela entro fine luglio.

Nella selva di schemi, di tabelle, di cifre presentate (in più di un’ora di serrata spiegazione), Lucini ha sottolineato alcuni elementi: le difficoltà derivanti dal saldo negativo sul fondo di solidarietà (dovuto a “differenze imperscrutabili” – testuali parole – nel trattamento tra città e città) e ovviamente dal patto di stabilità, la costante diminuzione delle spese per il personale (non priva di effetti negativi sull’efficienza della macchina comunale) mentre si registra un aumento delle spese per prestazione di servizi, la decisione di incrementare comunque, per qualche settore. la quota degli investimenti (“non è possibile – ha detto Lucini – evitare di rispondere ad alcuni bisogni concreti della popolazione) il che si è riflesso in un aumento di 2 milioni di euro di spese per il settore sociale e di 500 mila euro per la viabilità e la manutenzione di strade e edifici pubblici. Ha quindi difeso la scelta della dismissione di parte del patrimonio pubblico (per circa 22 milioni di euro) per reperire una quota sostanziale dei fondi da investire (che ammontano complessivamente a circa 26 milioni di euro): a chi obiettava che si sono cedute e si cedono anche proprietà che garantirebbero un reddito, ha risposto “i gioielli di famiglia si vendono quando c’è bisogno, quando è l’unico modo per tirare avanti”.

Nel dibattito seguito all’esposizione, da alcuni interventi è venuto l’invito (un po’ di maniera, a tratti) a sfruttare le difficoltà per andare avanti e rinnovare radicalmente modi e metodi dell’amministrazione locale, ma più spesso si è scivolati su domande riguardo a ciò che si è o non si è fatto (inevitabili gli accenni alla ZTL…) lasciando le questioni del bilancio sullo sfondo.

Alla fine di una serata impegnativa, la sensazione è stata di uno sforzo di comunicazione tutt’altro che inutile, ma purtroppo poco sentito dalla città. La partecipazione, evidentemente, non è un costume per l’estate. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Mario Lucini durante la presentazione in Biblioteca.

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