“Casa dei pescatori” di Pusiano: la voce delle associazioni ambientaliste

pescatori_com-e_2018Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi con Canoa Club Bosisio chiedono agli enti locali di costituirsi parte civile al processo sulla demolizione abusiva della “Casa dei pescatori” e auspicano che la magistratura dia una condanna economica utile per opere di compensazione su tutto il Lago di Pusiano, colpito sul lato Storico Paesaggistico. 

Di seguito l’intero comunicato:                                                                                                   «Il Comune di Pusiano e il Parco Valle Lambro si devono costituire parte civile al processo sulla demolizione della Casa dei Pescatori di Pusiano!». Questa la richiesta esplicita che le associazioni Circolo Ambiente Ilaria Alpi e Canoa Club Bosisio rivolgono agli Enti locali, in vista dell’apertura del processo contro gli esecutori dell’abbattimento dell’antico edificio, demolito abusivamente nel 2015. Le associazioni auspicano che la Magistratura imponga anche una condanna economica esemplare, ovvero richieda il pagamento di somme che potrebbero essere utilizzate anche per opere di compensazione su tutto il lago di Pusiano, colpito dal punto di vista storico-paesaggistico. Rispetto alla possibile ricostruzione dell’edificio, nel parere espresso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio (ripreso anche nel parere del Parco Valle Lambro) si afferma che è «fatta salva la ammissibilità dell’intervento ai sensi della normativa urbanistica vigente nel comune di Pusiano che, per la zona oggetto di intervento, parrebbe non prevedere interventi di ricostruzione». Occorre pertanto valutare approfonditamente se e come la ricostruzione risulti consentita dal Pgt del comune di Pusiano. E, in ogni caso, secondo le associazioni ambientaliste si deve attendere la sentenza del processo giudiziario riguardante la demolizione dello storico edificio. Trattandosi di un’ipotesi di illecito, in questi casi è giusto lasciare per prima la parola alla Magistratura. Solo dopo si potranno decidere altre azioni da intraprendere sul piano amministrativo. [Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Canoa Club Bosisio]

 

Riace/ Sciopero della fame perché il governo paghi I debiti alla solidarietà

Con padre Alex Zanotelli, con I Comboniani, con I ragazzi del Campo di lavoro in corso a Riace anche Abramo Fracescato e Nicolas Aiazzi, redattori di Arci-ecoinformazioni, attivisti di Como senza frontiere e di Welcoming Europe Como, mobilitati con lo sciopero della fame dal 2 agosto a sostegno del sindaco di Riace a cui il governo blocca I pagamenti per la solidarietà. Nel seguito il comunicato del sindaco di Riace e la presa di posizione dei e delle partecipanti al Campo dei Comboniani.

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2 agosto: si scrive il filo della memoria

Per tutt’oggi, 2 agosto 2018, è possibile partecipare alla scrittura collettiva di un “libro della memoria” dedicato, in occasione del 38° anniversario, alla Strage di Bologna, l’attentato fascista che nel 1980 ha segnato il punto di massima crudeltà del terrorismo in Italia (85 vittime e oltre 200 feriti) e che ha colpito anche Como, provocando la morte di un’intera famiglia, Annamaria, Luca e Carlo Mauri.

Da quel 2 agosto 1980, quindi, un gruppo di amici e amiche, con la collaborazione di alcune associazioni, si impegna per mantenere viva la memoria di quei fatti.

Quest’anno, a disposizione della cittadinanza c’è un lungo foglio di carta, da usare per fissare riflessioni e ricordi, pensieri e desideri.

Da questa mattina alla 9 e fino alle 19 di questa sera si può passare in piazza San Fedele a Como, davanti alla libreria Ubik, per lasciare la propria, personale testimonianza.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Il Casinò di Campione a Como: “Vogliamo lavorare!”

Nella mattinata del 1° agosto 2018, duecento lavoratori del Casinò di Campione d’Italia hanno manifestato sotto la Prefettura di Como al grido di “Vogliamo lavorare”.
Il fallimento della Casa da Gioco comunale, decretato nei giorni scorsi dal Tribunale del capoluogo, ha comportato l’immediata cessazione dell’attività. I tre curatori fallimentari, dopo aver preso visione della legislazione attuale, hanno dichiarato di non avere titolo giuridico per attivare l’esercizio provvisorio. I numeri, per l’economia della piccola enclave italiana in territorio elvetico, sono impietosi. Il Casinò ha assommato negli ultimi anni 132 milioni di euro di debiti. Il Comune, socio unico della S.p.A. è il maggior creditore con 43 milioni di euro. I dati sull’occupazione sono altrettanto significativi: 492 lavoratori del Casinò sono oggi in regime di sospensione senza retribuzione, con lo spettro di un licenziamento di massa. Di converso 102 dipendenti comunali non percepiscono lo stipendio da sei mesi e le nove operatrici della scuola dell’infanzia hanno ricevuto la lettera di licenziamento. L’economia del comune affacciato sulle rive del Ceresio, dipendente degli introiti della Casa da gioco, è al collasso.
L’allarme sociale è quindi molto alto. Le risposte non possono che arrivare dalla politica, grande assente nel dibattito su Campione d’Italia. Quella stessa politica che sfilava nell’enclave in tempi di “soldi e potere” oggi se ne tiene alla larga. È invece giunto il momento per aprire una riflessione che, prendendo le mosse dall’anomalia campionese, affronti la piaga della ludopatia e delle patologie sempre più gravi legate al gioco d’azzardo. [Matteo Mandressi, Camera del Lavoro di Como, per ecoinformazioni]
[foto Mariateresa Lietti, ecoinformazioni]

6 agosto/ Commemorazione di Hiroshima e Nagasaki

ac.jpegLunedì 6 agosto alle 11, al Monumento alla Resistenza europea, sul Lungolago Mafalda di Savoia, Como commemora le stragi causate dai bombardamenti atomici a Hiroshima e Nagasaki avvenuti 73 anni fa il 6 e 9 agosto. Siete tutti invitati a partecipare per ricordare e non dimenticare ciò che accade in quei giorni. [dl, ecoinformazioni]   

2 agosto: il filo della memoria dopo 38 anni

Tutti ricordano il 2 agosto 1980: la Strage alla stazione di Bologna ore 10.25.

Per tutto il 2 agosto (dalle 9.00 alle 19.00), tutti potranno passare in piazza San Fedele a Como per scrivere insieme un libro fatto di ricordi, di emozioni dei testimoni di quei giorni, di pensieri sulle violenze di ieri e di oggi, sulla cattiveria dell’uomo contro l’uomo; sulla morte di tanti bambini innocenti. Raccoglieremo le parole di chi ha vissuto quei momenti e anche di quelli, più giovani, che li hanno sentiti raccontare o che li hanno letti.

Da oggi e fino alla sera del 2 agosto, tutte le parole potranno essere scritte anche su Facebook (sulla pagina di NodoLibri) o inviate a monizza.como@iol.it : verranno quindi ricopiate sul libro; oppure potranno essere portate in piazza e le incolleremo sulle pagine. Scrivete. Per non dimenticare la Strage di Bologna e tutte le stragi che hanno colpito e insanguinano il mondo.

 

A Bologna morì la famiglia Mauri – Bosio di Como. La strage si portò via, insieme ad altre 85 vittime e 250 feriti, Carlo, Anna e Luca: 32, 29, 6 anni. Erano nostri cari amici.

Trentotto anni: nessuno ha dimenticato lo scoppio della bomba alla Stazione di Bologna, 2 agosto 1980 ore 10.25

Ogni anno, da trentotto anni, un gruppo di amici (dal 2007, con l’apporto di alcune associazioni), sostiene l’azione Memoria e verità (in collaborazione con Università Popolare Auser di Como, Memoria condivisa Como – Bari), Comitato Maria Letizia Verga, per la cura della leucemia del bambino.

Trentotto anni e la memoria della strage è passata di generazione in generazione e – oggi – ricordano quella violenza anche coloro che non l’hanno vissuta: il segno incredibile di una brutalità gratuita e folle è rimasto legato da un sottile, ma tenace filo di ricordi. La memoria si è salvata.

Trentotto volte, soprattutto in piazza a Como, in molti si sono ritrovati il 2 agosto. Così anche in questo 2018. Questa volta ciascuno potrà fissare i propri ricordi, le emozioni di allora o di oggi, le testimonianze personali o dei familiari… Sarà scritto insieme – da cittadini e cittadine di ogni età e anche dai turisti – un lungo libro, un’in-finita pagina che conterrà le testimonianze di affetto, di dolore, di condivisione…

Due tavoli davanti alla libreria. Un lungo foglio (rotolo di carta) a disposizione dei passanti raccoglie le loro scritture spontanee; altri scritti saranno inviati via social (e-mail, Facebook ecc). A fine giornata, il foglio ripiegato a fisarmonica, diventa un libro che, chiuso in una scatola (che funge da copertina) sarà depositato presso la Biblioteca comunale di Como.

Il filo della memoria è organizzato da Università Popolare Como, Auser; NodoLibri Como.

Con la partecipazione di Libreria Ubik Como; Comitato Maria Letizia Verga, cura leucemia del bambino; Associazione Memoria condivisa, Bari -Como; Associazione Memoria e verità, Como.

Con la collaborazione di Biblioteca comunale, Como

Il governo italiano contro le leggi internazionali/Salvati in mare consegnati agli aguzzini

Italia protagonista del primo respingimento in mare. Violate le leggi internazionali sull’asilo e sull’obbligo di sbarco in un porto sicuro. Il primo respingimento in mare, grazie al governo giallo-verde. Non era mai accaduto. (altro…)

Magliette gialle per Yusupha

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Il giallo è il colore che ha segnato la manifestazione indetta lunedì 30 luglio alle 19 in piazza della Pace (già nota come piazza Vittoria). Le circa 30 persone che hanno partecipato hanno indossato abiti gialli e scritto cartoline (sempre gialle) in sostegno a Yusupha Ceesay, il giovane gambiano accusato, forse a torto, di essere tra gli autori (un gruppo di sette) dell’aggressione agli autisti Afs avvenuta lo scorso martedì 5 giugno a Como, identificato sommariamente ai giardini a lago per il semplice fatto di indossare, fatalmente, una maglietta proprio di questo colore, come quella di uno degli aggressori (che sembrerebbe essere un’altra persona) e dunque arrestato insieme a un amico, Salifu Camara, un gambiano dal cappello grigio, con la bicicletta, anch’egli “colpevole” di corrispondere a una descrizione altrimenti poco dettagliata, focalizzata sull’abbigliamento più che sulla fisionomia. In sede processuale, i due, insieme a due altri africani (questi di origine nigeriana), sono riconosciuti come colpevoli da una delle vittime dell’aggressione. Resta poco chiaro se l’autista ricordasse con esattezza il volto degli imputati, che sono stati tutti e quattro condannati, uno a quattordici e gli altri tre a ventuno mesi di detenzione. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Leggi l’articolo di Amanda Cooney (Como accoglie) sul caso, pubblicato da ecoinformazioni martedì 17 luglio 2018.

Guarda le foto di Alida Franchi, ecoinformazioni della manifestazione.

Guarda le foto di Claudio Fontana della manifestazione.

Viale Varese salvato dal degrado

C’è voluta la spinta concorde di migliaia di cittadine e di cittadini (Sos Viale Varese), di tutte le associazioni ambientaliste (Circolo “Angelo Vassallo” – Legambiente Como, Fiab Como Biciamo, La città possibile Como, Iubilantes, Wwf OA Insubria, Lipu Como, Italia Nostra Como, Arci provinciale Como)  e delle forze politiche di opposizione per imporre alla Giunta di centrodestra di Como la soluzione più ovvia: dire no alla richieeta di regalare ai privati, degradandola e negandone qualità ambientali e sociali, l’area di viale Varese. (altro…)

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