16 giugno/ “Il teatro dei pegni”

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Sabato 16 giugno alle 21, all’Istituto Giosuè Carducci, in viale Cavallotti 7 a Como, l’assoociazione artistica “Orizzonti inclinati” porterà in scena lo spettacolo realizzato dai e dalle partecipanti dei corsi di teatro per adulti/e e per ragazzi/e. (altro…)

ANNULLATO 11,14, 18, 21 giugno/ “La Costituzione…leggiamola insieme”

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Ripassare la legge degli italiani riscritta da Mario Lodi per I bambini, per I giovani, per tutti: questo l’obiettivo della lettura pubblica proposta da Miriana Ronchetti, Laura Catelli, Emanuele Salvadè (club Amici di Salvatore Quasimodo)  chi vorrà leggere in un quadrulice appuntamento – lunedì 11 e giovedì 14 giugno, lunedì 18 e giovedì 28 giugno, alle 21,30 al Broletto di Como. L’iniziativa durerà circa un’ora e mezza.

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Auguri, Parada par tücc: cento di questi caos

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La Parada par tücc compie dieci anni. Dieci rivoluzioni  – variopinte, rumorose, allegre, necessarie – del centro di Como. Dal 2009, l’iniziativa ha raccolto a sé un numero sempre più grande di fan e di partecipanti, che insieme ai volontari e alle volontarie dell’associazione (anche loro in aumento, e non è un caso) si prodigano durante il resto dell’anno per rendere la Parada un appuntamento sempre più atteso e sorprendente. (altro…)

Congresso Arci/ Lucrezia Brienza: “Sono nata nel 1984, non ho mai visto la sinistra unita”

Dal Congresso nazionale dell’Arci di Pescara, 9 giugno. «La famiglia di Arci Modena, come tutte le famiglie della nostra associazione sparse per l’Italia, è una famiglia operosa. Tra le nostre tante attività c’è l’accoglienza e l’assistenza concreta, costante e sfiancante degli sportelli e delle buone pratiche del Milinda, dove i nuovi i italiani, perché per noi non serve una legge per definirli tali, grandi e piccoli, trovano sempre la porta; ci sono le polisportive, realtà uniche e resistenti;  (altro…)

10 giugno/ #liberidifare

Anche a Como, come in diverse località italiane, il 10 giugno si svolgerà la manifestazione”#liberidifare” , organizzata da ComodalBasso, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’assistenza personale per le persone con disabilità.

#liberidifare è lo slogan della serie di manifestazioni sincronizzate in tutta Italia che l’8, il 9 e il 10 giugno porterà per le strade d’Italia, per la seconda volta in pochi mesi, persone con disabilità e non con l’intento di testimoniare l’importanza e la necessità di un sostegno più concreto da parte delle istituzioni all’assistenza personale per le persone con disabilità.

Dopo il successo del flash mob che ha animato la città il 5 maggio scorso, anche a Como si svolgerà un corteo, domenica 10 giugno 2018 che si muoverà lungo il seguente percorso:

primo appuntamento alle ore 11:30 in via de Cristoforis 1, si prosegue per via Castellini, via Viganò, via Leoni, via Milano. Il secondo appuntamento sarà a Porta Torre alle 13:00 per proseguire verso via Giovio, via Odescalchi, via Indipendenza, via Diaz, piazza Mazzini. Alle 13:30 gli organizzatori si riuniranno in pizzeria dove, alla fine del pranzo, avrà termine la manifestazione.

L’assistenza personale è uno strumento fondamentale per la realizzazione individuale delle persone con disabilità non autosufficienti. Consiste nell’assumere personale giudicato, dalla persona direttamente interessata, in grado di supportarla nello svolgere quelle azioni che non può svolgere a causa della sua disabilità. È dimostrato che, se messe nella giusta condizione, le persone con disabilità possono autodeterminarsi e rendere reale il loro diritto a seguire i propri desideri.

“A differenza dei tradizionali modelli medico/assistenziali a cui siamo abituati, con l’assistenza personale le persone con disabilità si trasformano da oggetti passivi di cure standardizzate a soggetti attivi in grado di assumere direttamente (o quando necessario tramite un tutore) i propri assistenti personali, una pratica già consolidata in diversi paesi occidentali.

Purtroppo in Italia in questo momento non vengono stanziati soldi sufficienti per l’assistenza personale. ” Nonostante i progressi raggiunti in alcune regioni quasi 10 anni dopo l’adesione dell’Italia alla convenzione Onu, ancora troppe persone disabili che hanno bisogno di assistenza sono costrette a vivere in luoghi di isolamento sociale e segregazione, senza possibilità decisionale e vulnerabili a potenziali abusi, oppure si trovano a dipendere dalla cerchia familiare, in un contesto di limitazioni reciproche e senza libertà di scelta. Le case di cura, in particolare, sono residenze simili alle prigioni, salvo che le persone che vi risiedono non hanno commesso alcun reato.

La situazione si configura come una profonda violazione dei diritti umani.”

Da questa grave situazione nasce l’urgenza della necessità di informare l’opinione pubblica attraverso le manifestazioni #liberidifare.

L’iniziativa è promossa dall’omonimo movimento #liberidifare, una rete di persone nate sui socia network in seguito alla diffusione di una lettera aperta,https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1462556100506111&set=a.155625394532528.36181.100002552058457&type=3&theater, scritta nell’ottobre 2017 da Maria Chiara e Elena Paolini, due sorelle disabili attivi nel campo dei diritti delle persone con disabilità, che da alcuni anni gestiscono Witty Wheelas, un blog dedicato a disabilità, stereotipi e giustizia sociale.

Diverse parti del presente comunicato stampa sono tratte dal comunicato stampa prodotto dell’associazione AVI Toscana ONLUS.

Per adesioni e maggiori informazioni:info@liberidifare.it

Sito web: liberidifare.it

Pagina Facebook:https://www.facebook.com/LiberidiFare/

Video promozionale:https://www.youtube.com/watch?v=HwNrLe9Zfco

L’Arci intreccio

La cultura dell’intreccio è una delle caratteristiche del Mediterraneo. All’Arci è di casa. Lo hanno dimostrando i lavori del XXVII  Congresso nazionale in corso a Pescara. I tessuti vegetali che vengono intrecciati non sono morbidissimi, resistono alla piegatura ma poi a fianco di altri fili, diversamente piegati, si trovano bene prendendo e dando piega e consistenza al’insieme. Quella che raccoglie gli arcini e le arcine è una platea davvero eterogenea ben visibile anche nell’abbigliamento oltre che nelle naturali differenza tra i/ le giovani e diversamente tali (più maschi che femmine). Un platea di sinistra che non ha un partito di riferimento, ma è convintissima della necessità di organizzazione politiche. (altro…)

Arte/ Carl Burckhardt scultore tra classico e moderno

Il Museo Vincenzo Vela a Ligornetto, in Canton Ticino, prosegue la sua ricerca sugli scultori moderni presentando l’opera di Carl Burckhardt, artista poco noto a sud delle Alpi, ancorché considerato il “padre” della moderna scultura elvetica.

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“Passi e voci. Odisseo e Aiace” al Volta

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Giovedì 7 giugno alle 21,30 al Volta di Como si è tenuto lo spettacolo “Passi e voci. Odisseo e Aiace” tratto dalla “catabasi” di Omero, undicesimo canto dell’Odissea, e dalla tragedia “Aiace” di Sofocle. La rappresentazione è stata portata in scena dal laboratorio teatrale del liceo classico e scientifico Volta guidato da Carmen Arcidiaco, docente dell’istituto, amante e esperta della cultura e della tragedia greca. Con questo spettacolo, le ragazze e i ragazzi hanno voluto riportare in vita l’antico teatro greco, con tutte le sue caratteristiche e modalità di esecuzione.

Lo spettacolo si apre nel buio paese dei Cimmeri: qui avviene la “catabasi ”, ovvero la “discesa agli inferi” di Odisseo, e la cosiddetta nekuia , l’evocazione delle anime dei morti per interrogare l’indovino Tiresia sul proprio destino. Il figlio di Laerte vuole sapere quando terminerà il suo viaggio e quando giungerà finalmente a Itaca. Nell’Ade incontra il compagno insepolto Elpenore, la madre Anticlea, i propri compagni d’armi durante la guerra di Troia: Agamennone, Achille, Patroclo, Antiloco, e infine Aiace. Particolarmente ricco di pathos è l’incontro con la madre Anticlea: Odisseo le chiede cosa l’ha uccisa e tenta di abbracciarla per tre volte, ma ciò non gli è possibile. Le anime dei morti sono eidola: ombre incorporee, apparizioni, riflesso di una persona che non c’è più. Anche Aiace, valoroso guerriero acheo, fa parte di queste anime: è adirato, ricorda la sua forza e la rimpiange. Si sente tradito, perché le armi di Achille sono state date a Odisseo, mentre gli spettavano per diritto.

Tutti questi incontri sono sostenuti, oltre che da musica dal vivo, dalla presenza del coro, il quale ha un ruolo fondamentale: rappresenta le anime dei morti e agisce collettivamente sulla scena, esprimendo le proprie riflessioni sulle vicende del dramma con reazioni di approvazione o ammonimento.

L’idea su cui si basa lo spettacolo e il laboratorio teatrale, infatti, non è tanto diversa da quella di aggregazione sociale su cui si fondava la società delle poleis greche, caratterizzate dalla centralità del pensiero collettivo.

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L’obbiettivo degli studenti è stato di mantenere il più possibile intatta la struttura della tragedia, restando innanzitutto fedeli all’antica Grecia, che attribuiva al teatro una grande importanza culturale, e adattando la traduzione del testo antico alla realizzazione teatrale.

Ciò che unisce questi studenti è senz’altro l’amore comune verso un mondo apparentemente antico e lontano ma che rappresenta le fondamenta della nostra civiltà e che può essere ancora oggi riportato in vita grazie alla passione, trasmessa in questo caso dalla dedizione di Carmen Arcidiaco, consapevole dell’importanza formativa che questi valori possono avere sui giovani.

Lo spettacolo era già stato portato in scena nell’università Cattolica del Sacro cuore di Milano, promotrice del festival Thauma, teatro antico in scena, dove ha ricevuto un riconoscimento per il coro e per l’attore protagonista.

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Precedentemente allo spettacolo, si è presentato il coro con Si vis pacem para pace, esibizione con canzoni di pace e solidarietà a cappella intervallate da letture sul tema tratte da alcuni discorsi di Martin Luther King, Nelson Mandela e Gandhi. Lo scopo: ribadire in musica la necessità di solidarietà nel mondo.

Passi e voci. Odisseo e Aiace

Regia: Carmen Arcidiaco

Odisseo: Tommaso Berni; Aiace: Frederick James Wolter, Achille: Cristiano De Marco Gonzalez; Anticlea: Ana Vacaru; Elpenore: Francesco Fadda; Agamennone: Paolo Bottani; Penelope: Teresa Moretti; Tiresia: Davide Consonni

Coro : Alessandra Vaccaro, Paolo Bottani, Maria Paola Cattaneo, Andrea Ronchetti, Roberta Urgese, Ana Vacaru, Davide Consonni, Francesco Fadda, Elisa Bianchi, Cristiano De Marco Gonzalez, Ilaria Tagliabue, Frederick James Wolter.

Musica: Tommaso Imperiali

[Elisa Bianchi e Sofia Tettamanti, ecoinformazioni]

Presto on line sul canale di ecoinformazioni i video di Alessia Rizza e Sofia Tettamanti, ecoinformazioni

12 giugno/ Milano/ Convegno “Come attestare e valorizzare le competenze acquisite dalle volontarie e dai volontari del Servizio Civile?”

Il convegno “Come attestare e valorizzare le competenze acquisite dalle volontarie e dai volontari del Servizio Civile?”, organizzato da Arci Servizio Civile martedì 12 giugno dalle 13.30 alle 17.30 nel salone della sede di EMIT Feltrinelli in Piazza Cantore 10 a Milano -fermata “Porta Genova” MM2.

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10 giugno/ Camminata storica all’ex ospedale Sant’Anna

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Il Comitato Cittadella della salute organizza domenica 10 giugno una passeggiata storico paesaggistica nel comparto dell’ex ospedale Sant’Anna e alla chiesa di San Carpoforo, con l’accompagnamento dello storico Fabio Cani, che presenterà la chiesa e la ricostruzione storica. Nel corso della camminata sono previsti anche interventi di esponenti del Comitato Cittadella della salute sui temi sanitari, sociali, urbanistici e della mobilità dolce.  Il ritrovo è alle 10 all’ex ospedale Sant’Anna all’entrata di via Colonna a Como. [dl, ecoinformazioni]

 

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